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2 - Che differenza c’è tra tratta e traffico?

E ORA TRATTIAMO DI TRATTA - Rubrica a cura di Serena Caputo

Nel linguaggio comune le espressioni tratta di esseri umani (trafficking in human beings) e traffico di migranti (smuggling of migrants) vengono frequentemente confuse. A contribuire a questo diffusissimo errore sono gli stessi mass media poiché gli operatori del settore utilizzano in modo improprio le due espressioni, quasi fossero intercambiabili.
Tuttavia è fondamentale comprendere che siamo di fronte a fenomeni distinti, nonostante il confine tra i due sia spesso molto labile.
Avendo già analizzato il concetto di tratta, soffermiamoci adesso sul significato del termine traffico.
Secondo quanto affermato nel Protocollo addizionale contro il traffico di migranti via terra, via mare e via aria (2000), l’espressione traffico di migranti indica procurare - al fine di ricavare, direttamente o indirettamente, un vantaggio finanziario o materiale – l’ingresso illegale di una persona in uno Stato parte di cui la persona non è cittadina o residente permanente.
Fonte (pag.2)

Alla luce di questa definizione appare chiaro che, mentre la tratta di esseri umani comporta una violazione dei diritti umani, il traffico di migranti consiste nella violazione delle leggi nazionali di uno o più Stati.

Generalmente il migrante contatta i trafficanti i quali, in cambio di lauti compensi, lo aiutano a superare i confini nazionali in modo illecito. Il fatto che egli si affidi spontaneamente a gruppi criminali organizzati su base transnazionale fa sì che la legislazione internazionale non lo consideri vittima, a differenza di quanto avviene per chi è esposto al fenomeno della tratta. Per di più le leggi introdotte negli ultimi anni tendono a criminalizzare l’ingresso irregolare di individui nel nostro paese.
Di solito, non appena il migrante attraversa illegalmente il confine, il rapporto con il passeur si interrompe. Le vittime di tratta, invece, a causa della condizione di schiavitù in cui si trovano, sono costrette ad avere legami con i loro sfruttatori anche una volta giunte nel paese di destinazione.

A volte le differenze tra tratta e traffico sono minime in quanto in molti casi accade che i migranti che si rivolgono ai trafficanti per l’attraversamento illecito dei confini nazionali in un secondo momento diventino vittime di tratta. Difatti non è raro che il passeur si tramuti in vero e proprio sfruttatore o che metta il migrante nelle mani di una rete di sfruttamento. Ciò è possibile poiché si approfitta della condizione di irregolarità, e quindi di vulnerabilità, in cui il migrante si trova nel paese di destinazione; così facendo, lo si costringe ad attività che hanno il solo scopo di ricavare denaro da consegnare allo sfruttatore per riscattare la propria libertà.

In conseguenza all’aumento del fenomeno migratorio verso l’Europa, nel nostro paese si è verificato un inasprimento delle norme sull’immigrazione, come dimostrato dall’introduzione del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/public/testo.unico.agg.25.luglio.2012.pdf

http://www.altalex.com/index.php?idnot=41644


La forte penalizzazione dell’immigrazione irregolare e i meccanismi di contenimento dei flussi migratori hanno portato a un enorme incremento delle attività delle organizzazioni criminali. Considerando il divieto di ingresso regolare di stranieri oltre un determinato numero, sempre più migranti si rivolgono ai trafficanti. E’ chiaro che nella maggior parte dei casi i migranti si vedono costretti a ripiegare sull’attraversamento illegale dei confini nazionali, poiché non hanno la possibilità di avanzare una richiesta di ingresso regolare.
Certamente le azioni di contrasto al traffico dei migranti fanno sì che il sistema tenda a concentrare i propri sforzi nella caccia allo straniero irregolare, tralasciando l’eventualità che tra coloro che vengono definiti genericamente clandestini vi siano vittime di tratta, minori stranieri non accompagnati, profughi, rifugiati politici, possibili richiedenti asilo, persone che scappano da guerra, rivolte, carestie e persecuzione.

 

Approfondimenti:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/16/migranti-lo-chiamano-mos-maiorum-ma-e-una-schedatura/1157401/

http://www.youtube.com/watch?v=CQM3glql8d8

http://www.youtube.com/watch?v=6Rzz3bhmw5M

http://www.youtube.com/watch?v=jRDfB2g2Gzc

 

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