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Turismo responsabile

Il CISS è impegnato nella promozione di un turismo equo nella distribuzione dei profitti, rispettoso delle comunità locali e a basso impatto ambientale.

Secondo la definizione adottata da AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile):

Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.

 

 Il "Thai Institute for Development and Administration" di Bangkok calcola che il 70% del prezzo pagato da un turista per un viaggio inThailandia ritorna nel paese di origine del turista stesso…

in Kenya la percentuale tocca l'80%.
aitr

La sostenibilità dello sviluppo, sia in termini ambientali che socio-economici, riguarda anche l’attività turistica.

Le forme attuali del turismo di massa - che esporta lo stile di vita e di consumi del viaggiatore occidentale piuttosto che esplorare nuovi contesti - hanno un impatto devastante sull'ambiente e sulla struttura socio-economica delle principali destinazioni turistiche nel Sud del mondo.

Il CISS è impegnato nella promozione di un modo di fare turismo che sia equo nella distribuzione dei profitti, rispettoso delle comunità locali ed a basso impatto ambientale: è socio di AITR e al suo interno esiste un’area specializzata, che elabora progetti specifici ed offre prodotti turistici differenziati, realizzando iniziative di formazione orientate verso l’educazione culturale del viaggiatore e degli operatori turistici.

I comportamenti di fondo del turista responsabile sono riassunti nei 6 punti del "codice di viaggio" elaborati dagli aderenti ad AITR:

  • la non casualità: il viaggio viene costruito attorno ad un contatto umano con un gruppo locale estraneo all'industria turistica;
  • la preparazione del viaggio, mirata ad ottenere dinamiche positive nel gruppo e con gli ospitanti;
  • l'importanza delle valenze culturali, turismo quale approfondimento multidisciplinare;
  • l'equità sul piano economico, facendo in modo che la maggior parte dei soldi spesi restino nel paese di destinazione;
  • la cooperazione, ad esempio sostenendo piccoli progetti locali a vantaggio dei gruppi di base e della gente del posto;
  • poche destinazioni approfondite, piuttosto che numerose "mordi e fuggi".


Negli ultimi anni,  il CISS ha proposto e realizzato viaggi di turismo responsabile in Brasile:
un percorso attraverso le città di Olinda e Recife (Pernambuco)  con escursioni lungo il litorale del Nord-Est Brasiliano (Pernambuco – Sergipe – Alagoas) sino al litorale di Salvador da Bahia.

Tappe importanti dei viaggi sono state le visite al progetto "Viva a Menina Adolescente" realizzato dal CISS in partnership con il Coletivo Mulher Vida (Olinda), e all’Arcipelago di Tinharè (Salvador da Bahia), presso un progetto che coinvolge la comunità di pescatori di Garapua sostenuta da ONDAZUL, partner del Ciss nella regione.

Sul tema, il CISS ha inoltre realizzato progetti con le scuole, lavorando con studenti del triennio superiore di scuole diverse (liceo classico e Scientifico, ITGC e IPA)  con l’obiettivo di costruire e sperimentare con i ragazzi un percorso di Turismo Responsabile nel Mediterraneo, sfociato nella realizzazione di viaggi di conoscenza in Paesi del Maghreb e del Mashrek.

Sono stati realizzati anche diversi corsi di formazione per docenti, in varie scuole della provincia di Palermo.

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