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Burkina Faso

Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.


Breve storia del CISS nel Paese:

Il CISS ha realizzato nel 1998 due microinterventi in Burkina Faso a sostegno della popolazione carceraria. Entrambi, in collaborazione con il partner locale Associazione Penitenziaria Africana che opera nel contesto carcerario.

 
Fasi storiche fondamentali:

Nel 1960 l'Alto Volta (nome del Burkina Faso fino al 1984) ottenne l'indipendenza dal dominio francese e Maurice Yaméogo venne eletto presidente del paese. Una serie di politiche economiche unite al lassismo nei confronti della corruzione portarono a rivolte e dimostrazioni popolari. Nel 1966 un colpo di stato militare rovesciò il governo di Yaméogo. Il vuoto di potere che ne seguì portò a vent'anni di colpi di stato, fino a quando  nel 1984 il capitano Thomas Sankara, socialista di sinistra, prese il potere. Egli ribattezzò il paese Burkina Faso (terra degli uomini onesti) e riuscì a mantenersi indipendente dalle fazioni. Varò una serie di politiche socialiste radicali: i bambini furono vaccinati contro il morbillo e la febbre gialla, ogni villaggio rurale ebbe il proprio medico nativo, furono costruite più di 350 scuole, i privilegi e le spese esagerate dei ministri vennero ridotti, si cominciò a costruire una linea ferroviaria per il confine con il Niger. Questa politica rese Sankara un eroe popolare ma non gli portò l'appoggio delle classi alte. Quando decise di ridurre del 25% gli stipendi ministeriali anche i capi tribù cominciarono a temere che la loro tradizionale autorità fosse indebolita. I paesi occidentali non vedevano di buon occhio questa politica e rimproveravano a Sankara l'amicizia con Gheddafi. Sankara non durò a lungo: il suo principale collaboratore e consigliere, il capitano Blaise Compaoré, organizzò un colpo di stato che terminò con la fucilazione di Sankara. Compaoré, in carica dall'ottobre 1987, aumentò gli stipendi ministeriali ai livelli precedenti e tagliò i sussidi alimentari, misure che enfatizzarono un sentimento di malessere nella società burkinabé. Compaoré aprì il paese all'economia di mercato e alle compagnie straniere, reprimendo l'attività dei sindacati e delle opposizioni di sinistra, agguerrite contro un regime anti-popolare e anti-democratico. Nel 2001 il governo ha dovuto concedere alle Nazioni Unite il controllo del traffico di armi sul suo territorio, dopo le accuse avanzate l’anno precedente dalle agenzie internazionali di coinvolgimento nel contrabbando di armi e diamanti con i ribelli della Sierra Leone e dell’Angola. Alle elezioni legislative del maggio 2002 il Congresso per la democrazia e il progresso (formazione politica di Compaoré) ha conquistato 57 seggi ma ha mantenuto la maggioranza assoluta, grazie alle profonde divisioni dell’opposizione, frammentata in più formazioni politiche. Il Burkina Faso ha riferito, il 7 ottobre 2003, di un colpo di stato sventato. Le indagini hanno portato all'arresto di alcuni militari, del leader dell'opposizione Norbert Tiendrébéogo e al sospetto del coinvolgimento della Costa d'Avorio e del Togo. Il presidente ivoriano ha respinto ogni responsabilità e a sua volta ha riaccusato il presidente burkinabé di aver finanziato il colpo di stato che ha sconvolto la Costa d'Avorio nel settembre 2002 e la successiva ribellione nel nord del paese; il ministro della giustizia del Togo ha negato qualunque partecipazione al complotto e  ha annunciato la formazione di un'apposita commissione d'inchiesta. Oggi il Burkina Faso rimane governato da Compaoré, le opposizioni sono così indebolite da poter solamente boicottare le elezioni. La corruzione e la violenza politica continuano ad essere gli strumenti con cui Compaoré tiene in pugno il paese. Violazioni dei diritti umani e omicidi politici sono la norma, mentre la popolazione viene abbandonata nella lotta contro la fame e le malattie: aids, malaria e meningite fanno migliaia di vittime.

 
Assetto politico amministrativo:

Il Burkina Faso è una repubblica presidenziale multipartitica, in base alla Costituzione del giugno 1991. Il capo dello stato, eletto a suffragio universale ogni cinque anni, detiene il potere esecutivo e ha la facoltà di nominare il primo ministro. Il potere legislativo è prerogativa di un’Assemblea nazionale composta da 111 membri. Il sistema giudiziario fa capo alla Corte suprema, con sede a Ouagadougou, la capitale del paese; esistono Corti di appello nella capitale e a Bobo-Dioulasso. È in vigore la pena di morte, ma dagli anni 80 non vengono eseguite sentenze capitali.

Il Burkina Faso è amministrativamente suddiviso in 45 province. Oltre Ouagadougou, altri centri di rilievo sono Bobo-Dioulasso, importante nodo commerciale e industriale, e Koudougou.

 
Caratteristiche geografiche:

Il Burkina Faso, stato dell'Africa occidentale, ha una superficie di 274.471 Km² e confina con il Benin, il Togo e il Ghana a SUD-EST, con la Costa d'Avorio a SUD-OVEST, con il Mali a NORD-OVEST e con il Niger a EST. É uno dei paesi più piccoli dell'Africa occidentale ma uno dei più densamente popolati. La popolazione è distribuita in modo diseguale, nel nord ci sono lunghe distese di terre quasi deserte, mentre le regioni centrali e meridionali straripano di abitanti. Gran parte del paese è piatto, arido e coperto di arbusti. Verso nord, avvicinandosi al Sahara, la vegetazione lascia spazio alle dune sabbiose, verso sud si trovano foreste e campi di canna da zucchero e verso est un altopiano sinuoso e boschi verdeggianti. I tre fiumi principali, il Mahoun (Volta nero), il Narizon (Volta rosso) e il Nakambe (Volta bianco), irrigano l'altopiano centrale scendendo verso est e verso sud. Il disboscamento e la desertificazione sono causa di terribili siccità. Intorno alla capitale si è creata una zona di 70 km completamente priva di alberi. Questo territorio è stato spogliato dai residenti che usano il legno come principale risorsa energetica.

Il Burkina Faso ha un clima tropicale con scarse precipitazioni. La stagione secca va da novembre a maggio, la stagione umida da giugno ad ottobre. Il periodo più caldo dell'anno è tra marzo e giugno mentre da dicembre a febbraio soffiano incessantemente i venti harmattan carichi di polvere. La temperatura media varia dai 21,1 °C ai 26,7 °C.

Lingua:      
FRANCESE (LINGUA UFFICIALE), DIALETTI ETNICI.
Altro:      
RELIGIONE: ANIMISTA 65%, MUSULMANA 25%, CRISTIANA 10%. MONETA: FRANCO CFA.

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