Tu sei qui: Portale Italiano Cosa facciamo Nel Sud del mondo Lista paesi Costa d'Avorio
Strumenti personali

Costa d'Avorio

Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.


Breve storia del CISS nel Paese:

Il primo approccio attivo del CISS al paese si è concretizzato nel sostegno a un seminario di formazione per giovani donne sul tema della gestione delle associazioni di autosviluppo di base, tenuto alla fine del 1999 ad Abidjan, organizzato e gestito dalla organizzazione locale Comité des Femmes Africaines pour le Développement. Il CIFAD è una delle organizzazioni che costituiscono il CIFAD-Inter, rete di ONG femminili dell'Africa francofona. Grazie al partenariato con il CIFAD, che oltre ad agire come ente di formazione coordina progetti sul territorio sia a livello urbano che rurale, il CISS è entrato in contatto con la realtà del villaggio di Torossanguéhi, a circa 50 km dalla città di Bondoukou, nel nordest del paese. Il problema principale di Torossanguéhi è la gestione della scarsa dotazione di acqua. L'intero villaggio disponeva di due soli pozzi e disponeva di poca acqua per la produzione agricola. É stato pertanto deciso di realizzare a Torossanguéhi alcune azioni per migliorare la dotazione di acqua e alleggerire il lavoro di macinazione, oltre a fornire alcuni moduli di formazione e migliorare la dotazione dell'ambulatorio e della scuola.

Il più recente intervento nel paese è del 2006 e riguarda l'area di Grand Bassam. In collaborazione con l'Antoniano di Bologna ed in partenariato con l’associazione locale Comité Espoir, il progetto del CISS si è posto come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita, di salute e di integrazione sociale dei bambini abbandonati, senza casa e degli orfani dell’area di Grand-Bassam. L’intervento è imperniato su due componenti principali:
1) l’assistenza dei bambini e degli orfani attraverso la creazione di due strutture di accoglienza: una casa famiglia in grado di ospitare 32 bambini e un dispensario comunitario per l’assistenza sanitaria di base a circa 450 bambini e relative famiglie
2) un’azione rivolta al contesto sociale al fine di garantire un sostegno duraturo per i bambini in condizione di abbandono o di emarginazione, attraverso il coinvolgimento delle famiglie, delle organizzazioni locali, della scuola e del tessuto produttivo.


Fasi storiche fondamentali:

Dall’indipendenza dalla Francia, nel 1960, il potere è stato in mano del Partito democratico della Costa d’Avorio (PDCI), dapprima con la lunga presidenza di Felix Houphouet-Boigny e poi con il suo successore Henri Konan Bedié. A partire dal 1999 il paese è stato scosso da una serie di colpi di stato e tentativi di colpi di stato che hanno lasciato una situazione di instabilità generalizzata, province sotto il controllo di gruppi ribelli ed un paese diviso in due. Il primo colpo di stato, che ha dato inizio ufficiale alla instabilità del paese, è avvenuto alla fine del 1999, quando il governo di Konan Bedié, successore designato del padre dell’indipendenza Houphouët-Boigny, è stato abbattuto dal generale Gueï. Un altro tentativo di colpo di stato nel 2000 è stato seguito da elezioni, nelle quali è stata impedita la partecipazione ad alcuni candidati con il pretesto della loro nascita non ivoriana. Le consultazioni del 2000 si sono svolte in un’atmosfera caratterizzata dai tentativi di brogli compiuti da Guei e dall’esclusione di Alassane Ouattara, principale candidato dell’opposizione, perché di sangue misto. La decisione ha scatenato la rabbia dei musulmani del nord, che si scontranorono con le forze di sicurezza. Dalle urne uscì vincitore Gbagbo, le violenze ripresero soprattutto nel nord ovest del paese ed hanno visto il coinvolgimento anche della Francia, ex potenza coloniale, intervenuta ufficialmente per difendere i cittadini europei, ma accusata dai ribelli di difendere in realtà il governo. Nel settembre 2002 un nuovo tentativo di golpe ha rinfocolato le tensioni, ma Gbagbo resistette e il golpe si è trasformato in una guerra civile. In quello stesso anno il paese è stato coinvolto anche nel conflitto liberiano, a causa degli scontri che questo ha generato tra popolazioni che vivono da entrambe le parti della frontiera tra i due paesi. Dopo il mancato accordo delle parti sugli accordi di pace firmati in Francia nel gennaio 2003, nel novembre dello stesso anno un ulteriore tentativo di mediazione, portato avanti dai paesi dell’alleanza economica dell’Africa occidentale (ECOWAS), si è rivelato fallimentare: i “ribelli”, riuniti nel “cartello Forze Nuove”, si sono ritirati dal governo di unità nazionale costituito nell’ambito degli accordi di pace. Queste forze, che controllano il nord del paese, hanno ripreso a parlare della necessità di separare il paese, rendendo il nord indipendente. Una nuova svolta si è avuta a fine 2004 quando, a seguito di un attacco dell’aviazione ivoriana contro postazioni militari francesi, questi ultimi hanno finito per confliggere contro le stesse forze governative, nonché contro la popolazione della capitale scesa in piazza in manifestazioni filogovernative trasformatesi in una caccia ai cittadini francesi presenti nel paese. Le forze di opposizione accusarono Gbagbo di voler affondare il processo di pace per evitare elezioni da cui uscirebbe perdente, mentre l’ex-capo delle Forze Armate ha dichiarato che userà “qualsiasi mezzo” per togliere di mezzo Gbagbo, nonostante il presidente abbia garantito che alle prossime elezioni sia Bédié che Ouattara, fuggiti all’estero, potranno essere candidati. Le elezioni previste per il 30 ottobre 2005 sono state rimandate, mentre il mandato di Gbagbo è stato prolungato fino alla data delle prossime consultazioni. L'opposizione e i ribelli hanno dichiarato di non riconoscere più Gbagbo come presidente e invocano le sue dimissioni. É ancora in forse la nomina del nuovo Primo Ministro che dovrà essere ben accetto sia alle forze governative che a quelle di opposizione. Il precedente premier Seydou Diarra ha infatti terminato il suo mandato.

 
Assetto politico amministrativo:

La Costa d'Avorio è una Repubblica presidenziale pluripartitica. Il presidente viene eletto a suffragio universale e detiene il potere esecutivo. Il 23 luglio 2000 è stata votata la nuova Costituzione redatta da tutte le componenti politiche, sociali e religiose. Dall’indipendenza dalla Francia, il potere è stato in mano del Partito democratico della Costa d’Avorio (PDCI), dapprima con la lunga presidenza di Felix Houphouet-Boigny, poi con il successore Henri Konan Bedié. Un colpo di stato nel 1999 ha deposto quest’ultimo e portato al governo il generale Robert Guei, a capo di una giunta militare. Fino alle elezioni presidenziali della fine del 2000, la Costa d’Avorio ha vissuto in un clima di instabilità generalizzata, con tentativi di colpi di stato, violazioni dei diritti umani, conflitti interetnici ed interreligiosi. Oggetto di queste violenze sono state per lo più le popolazioni del nord della Costa d’Avorio. Le elezioni si sono concluse con l’elezione dell’attuale presidente, Laurent Gbagbo. Dal novembre del 2001, un forum di riconciliazione nazionale è riuscito a mettere dietro ad uno stesso tavolo centinaia di rappresentanti di partiti politici, società civile e università, e i principali leader politici. Nell’estate del 2002, grazie agli sforzi compiuti nel processo di riconciliazione, tutti i principali partiti sono rappresentati all’interno del governo. Nel settembre 2002 si sono verificati episodi di violenza politica e ribellioni militari. Il futuro politico del paese dipenderà dall’esito del processo di pace. Lo stallo istituzionale crea non pochi problemi, visto che impedisce l’organizzazione delle elezioni presidenziali che secondo gli accordi di pace dovevano tenersi nell'ottobre dell'2005. Le elezioni previste sono state rimandate, mentre il mandato di Gbagbo è stato prolungato fino alla data delle prossime consultazioni.

La Costa d’Avorio è suddivisa in 19 regioni, a loro volta ripartite in 58 dipartimenti. Le città principali sono la capitale Yamoussoukro; Abidjan, importante polo commerciale e culturale; Bouaké, centro amministrativo di rilievo; Karhogo, Daloa, Gagnoa e Man.

 
Caratteristiche geografiche:

La Costa d’Avorio è situata nell’Africa Occidentale e si affaccia nel Golfo di Guinea. Il paese ha una superficie totale di 322.462 km² e confina con Liberia e Guinea ad OVEST, Mali e Burkina Faso a NORD, Ghana ad EST. Numerose lagune, ampie e profonde, contornano i litorali della Costa d’Avorio, ma per la maggior parte di esse non sono navigabili a causa dei banchi di sabbia al largo della costa. Una fascia di fitte foreste tropicali delimita la costa, estendendosi per 265 km circa nell’entroterra orientale ed occidentale e per 100 km circa al centro. Oltre a questa regione forestale, un’estesa savana occupa l’area settentrionale e centrale. La zona che si estende ad ovest presenta catene montuose nella regione dell’Odienné e del Man, con cime superiori a 1500 m d’altitudine. I corsi d’acqua principali sono il Sassandra, il Bandama e il Komoé, nessuno dei quali è navigabile in quanto interrotti da numerose rapide e della scarsità d’acqua durante la stagione secca.

La Costa d’Avorio ha un clima tropicale, con abbondanti precipitazioni. La temperatura media annua è di 26°C. il livello medio di piovosità varia dai 1905 mm annui sul litorale ai 1143 mm circa nella savana. Nella zona meridionale sono due le stagioni delle piogge: una da marzo a luglio e l’altra da settembre a novembre. A nord, la stagione delle piogge dura da marzo a luglio.

Lingua:      
FRANCESE (LINGUA UFFICIALE), AKAN, DIOULA, SÉNOUFO.
Altro:      
RELIGIONE: ANIMISTA 60%, MUSULMANA 25%, CRISTIANA 15%. MONETA: FRANCO CFA.

vai alla galleria fotografica

Azioni sul documento