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Cuba

Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.

Breve storia del CISS nel Paese:

Il CISS ha iniziato ad operare a Cuba nel 1992. Il CISS, assieme ad altre Ong del Cocis (Coordinamento delle Organizzazioni non governative per la Cooperazione Internazionale allo sviluppo), ha aperto il canale di finanziamento dell’Unione Europea, con la presentazione di proposte progettuali. I progetti realizzati hanno affrontato tematiche rilevanti per la situazione del Paese, in particolare l’utilizzo delle risorse, i beni culturali, l'agricoltura, si è lavorato per ridurre la marginalizzazione di settori quali i minori, i diversamente abili, le donne.
Il CISS  è intervenuto nel Paese, poiché ha rilevato un deterioramento delle condizioni sociali della popolazione, collaborando con dei partners impegnati a migliorare le condizioni e la posizione dei settori svantaggiati, privilegiando interventi partecipativi. Pur non sottovalutando le difficoltà burocratiche, che incidono sull’operatività gestionale dei progetti, e le difficoltà della parte cubana a recepire l’ottica orizzontale della cooperazione, continueremo a rapportarci con gli organismi statali e locali, riconoscendo la forte potenzialità di sostenibilità e riproduzione degli interventi.


Fasi storiche fondamentali:

La lotta per l'indipendenza comincia nei primi decenni del secolo XIX e si conclude nel 1898 con lo sbarco a Guantanamo delle truppe statunitensi che costringono alla resa l'esercito spagnolo e governano il paese fino al 1902, anno dell'entrata in vigore della Costituzione cubana che include l'emendamento Platt, che riconosce il diritto degli Stati Uniti a mantenere Guantanamo una base militare, tutt'ora funzionante. Dopo 50 anni di dittature alternate da rivolte popolari, nel 1952 Fulgencio Batista, grazie anche all'appoggio statunitense, instaura una nuova dittatura. Un gruppo di rivoluzionari guidati da Fidel Castro tenta nel 1953 e nel 1956 di rovesciare la dittatura, senza riuscirvi, ma il 1 gennaio 1959 un gruppo più numeroso di guerriglieri guidati da Fidel Castro, Ernesto "Che" Guevara e Camilo Cienfuegos riescono a sconfiggere l'esercito regolare cubano, costringendo Batista alla fuga negli Stati Uniti. Qui riesce a organizzare un gruppo di controrivoluzionari che nel 1961 sbarcano nella Baia dei Porci, nel tentativo di ripristinare la dittatura. Due giorni dopo Fidel Castro annuncia le finalità socialiste della rivoluzione e si allinea con l'Unione Sovietica. Nello stesso anno, le organizzazioni politiche favorevoli al governo si fondono e danno origine al Partito Unito della Rivoluzione Socialista Cubana (Pursc), che nel 1965 cambia nome in Partito Comunista di Cuba (Pcc). Nel 1962, gli Stati Uniti ottengono l'espulsione di Cuba dall'Organizzazione degli Stati Americani e iniziano l'embargo economico. Nello stesso anno, una serie di fotografie aeree che mostrano l'installazione di rampe di lancio con missili nucleari sovietici portano Stati Uniti e Russia sull'orlo della guerra. Alla fine della crisi, Cuba si lega sempre più all'Unione Sovietica e invia contingenti di militari e volontari in Etiopia e in Angola a sostegno del socialismo. Le tensioni tra Cuba e gli Usa aumentano nel 1979 con l'elezione di Ronald Reagan. Nel 1986 Fidel Castro avvia una serie di cambiamenti, in concomitanza con quelli che avvengono nell'Unione Sovietica di Micheal Gorbaciov. Nel 1991 viene riformata la Costituzione, ratificato l'unipartitismo, concessa maggiore libertà religiosa, stimolata la creazione di imprese semi-private, nel 1995 è introdotto un sistema di convertibilità tra pesos e dollari e il possesso della moneta statunitense viene legalizzato, ma poco dopo gli Stati Uniti approvano la legge Burton-Helms, impedendo l'accesso di Cuba ai prestiti delle istituzioni internazionali quali Banca Mondiale e FMI. Nel 1997 e nel 1998 Castro ottiene due vittorie diplomatiche: la visita del papa Giovanni Paolo II che condanna l'embargo americano e la ripresa dei rapporti diplomatici con Grenada con cui Cuba firma alcuni contratti di matrice economica. Nel 1999, in seguito al naufragio di un'imbarcazione di profughi diretti a Miami si acuisce la tensione tra Cuba e gli Stati Uniti che rifiutano di consegnare alle autorità dell'Avana l'unico superstite dell'incidente. Nel 2000 il nuovo presidente degli Stati Uniti George Bush intensifica le pressioni contro Cuba e rafforza il contingente di Guantanamo. Per far fronte alla crisi economica derivata dal rafforzamento dell'embargo americano, il governo cubano decide di intensificare lo sfruttamento dell'industria turistica, di razionare il consumo di combustibile e di derrate alimentari e realizza joint ventures con investitori europei e latinoamericani. Dopo l'11 settembre 2001, le relazioni con Washingon registrano una tregua: Castro condanna l'attentato alle Torri Gemelle e gli Stati Uniti autorizzano l'esportazione di prodotti farmaceutici e alimentari purché Cuba paghi in contanti. Il presidente Bush, nel maggio 2002, nel giorno della celebrazione dell'indipendenza cubana, ribadisce che la condizione principale per l'annullamento dell'embargo economico è la liberazione dei detenuti politici, affinché possano partecipare liberamente a un consultazione elettorale democratica. A fine settembre 2002, alla fiera dell'Avana partecipano trecento aziende americane del settore agroalimentare, dimostrando di ritenere l'embargo di fatto superato. Nello stesso anno il vincitore del premio Sakharov per la libertà di pensiero è Oswaldo Payà Sardinas, leader del Movimento Cristiano di Liberazione di Cuba. Payà promuove il progetto Varela, che ha l'obiettivo di indire un referendum popolare sui diritti umani e sulla democrazia. Firmato da ventimila persone, Varela sembra essere lo strumento scelto dagli esponenti dell'opposizione per giungere alla piena democrazia. Il 7 marzo 2003 Fidel Castro si riconferma presidente. Nel 2005 negli Stati Uniti molte associazioni chiedono l'eliminazione delle sanzioni economiche imposte al governo castrista. Il desiderio è di influenzare le decisioni del rieletto presidente Bush, che su questo fronte esprimeva la volontà di avviare un dialogo costruttivo. Nell'estate del 2006, per la prima volta da quando è alla guida di Cuba, la salute obbliga Fidel Castro a cedere le redini; sottoposto ad un intervento chirurgico all'intestino, delega provvisoriamente i poteri al fratello Raul. La notizia è data con un messaggio dello stesso Castro, letto in televisione dal segretario dell'Ufficio presidenziale Carlos Valenciaga. Secondo la spiegazione ufficiale, ad aggravare le condizioni del leader cubano sono stati il viaggio al vertice del Mercosur in Argentina e le cerimonie per il 26 luglio. Washington sottolinea di non aver intenzione di cambiare la linea politica su Cuba, escludendo qualsiasi possibilità di un contatto con Raul Castro. A Miami, dove si concentra l'opposizione anti-castrista, le notizie sulle condizioni di salute di Castro sono accolte degli esuli cubani con festeggiamenti. Oltre alle cariche istituzionali, Fidel lascia al fratello Raul anche quella di massimo dirigente del Partito comunista e di ministro della Difesa. Il 3 agosto 2006 la sorella di Fidel Castro, Juanita, dichiara che il fratello è uscito dalla terapia intensiva dopo l'operazione chirurgica a cui è stato sottoposto. Intervistata da una televisione locale, Juanita Castro Ruz precisa di essere stata informata sull'evolversi delle condizioni di salute del fratello dall'Avana, ma in maniera non ufficiale, dal momento che, sulla salute del leader, vige il segreto di Stato. Il 4 settembre 2006 Fidel Castro, attraverso un messaggio ai propri compatrioti, informa che il momento critico per le sue condizioni di salute è passato e che si sta ristabilendo in maniera soddisfacente, sottolinea però che sarà necessario del tempo per una completa guarigione.


Assetto politico amministrativo:

La Repubblica di Cuba è, come sancito dalla Costituzione cubana del 24 febbraio 1976, uno "Stato socialista di lavoratori", indipendente e sovrano, laico, organizzato come repubblica unitaria e democratica, in cui il potere è esercitato dal popolo mediante le Assemblee del Poder Popular. L'Assemblea Nazionale del Poder Popular è l'organismo supremo del potere dello Stato ed è l'unico organismo che abbia potestà costituente e legislativa. É eletta con voto diretto e segreto dai cittadini per un periodo di 5 anni. Si riunisce ogni anno in due periodi di sessioni ordinarie e in sessione straordinaria qualora lo richiedano la terza parte dei suoi membri o venga convocata dal Consiglio di Stato. Esistono anche Assemblee Provinciali (elette ogni 5 anni) e Municipali (elette ogni 2,5 anni) del Poder Popular. Gli elettori di una circoscrizione hanno la facoltà di revocare in qualsiasi momento il mandato al Deputato o al Delegato. L'Assemblea Nazionale del Poder Popular elegge a sua volta il Consiglio di Stato, il Consiglio dei Ministri e il Presidente del Consiglio di Stato, che è capo dello Stato e capo del Governo. Infine l'Assemblea Nazionale elegge i componenti del Tribunale Popolare Supremo, massima istanza del potere giudiziario.

Dal punto di vista amministrativo Cuba è suddivisa in tredici province (Guantánamo, Santiago de Cuba, Holguín, Granma, Las Tunas, Camagüey, Ciego de Avila, Sancti Spiritus, Santa Clara, Cienfuegos, Matanzas, La Habana, Pinar del Río), oltre alla provincia speciale dell’isola della Gioventù e alla municipalità dell’Avana. L’Avana è la capitale, la città e il porto più importante del paese; Marianao, Cayo Largo e Varadero sono importanti località balneari.

 
Caratteristiche geografiche:

Cuba fa parte delle Indie Occidentali e si trova all'interno dell'Arcipelago delle Antille. Ha una superficie di 109.886 Km² e confina con Stati Uniti d'America (base navale di Guantanamo) a SUD. A Cuba appartiene anche l'Isla de la Juventud, 220 kmq, e oltre 4200 banchi e isole coralline. Gran parte del territorio cubano è occupato da fertili pianure, dove viene allevato il bestiame e vengono coltivati canna da zucchero, caffè e tabacco. Le catene montuose che si trovano a est, ovest e nel centro coprono il 25% del paese e la vetta più elevata è il Pico Tarquino (1972 m). Il fiume più lungo è il Río Cauto, lungo 343 km ma difficilmente navigabile. Ci sono oltre 6000 specie di piante, circa la metà delle quali endemiche. L'onnipresente palma reale compare anche nello stemma del paese. Gran parte della costa meridionale ha foreste di mangrovie che favoriscono la presenza di piccoli pesci e uccelli marini, mentre la maggior parte della costa settentrionale è aspra.

Il clima è subtropicale. La stagione umida estiva va da maggio a ottobre, l'inverno è più secco e va da novembre ad aprile. La temperatura media oscilla intorno ai 27°C a luglio e agosto e ai 22°C a febbraio.

 
Lingua:      
SPAGNOLO
Altro:      
RELIGIONE: CATTOLICA 39,5%, PROTESTANTE 2,4%, NON RELIGIOSI ED ALTRO 58,1%. MONETA: PESO CUBANO.

 

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