Egitto
Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.
Breve storia del CISS nel Paese: Ciss Cooperazione Internazionale Sud Sud Responsabile Mario Michelini Contatti egitto@cissong.org
Il CISS opera in Egitto dal 1998. Il suo impegno si è concentrato sin dall’inizio nel settore dell’ecoturismo e delle attività correlate come la valorizzazione ed il marketing del settore artigianale, in collaborazione con la North South Consultants Echange (NSCE), partner locale di due microprogetti cofinanziati dalla Commissione Europea, localizzati nell’Oasi di Siwa. Nell’agosto 2000 il NSCE ha condotto uno studio di fattibilità elaborato su richiesta della Tourism Development Authority e del Governatorato del Fayoum, grazie ad un finanziamento ottenuto dal Environmental Development Fund della Royal Netherland Embassy del Cairo. Lo studio ha prodotto un esame dell’assetto ambientale e culturale dell’area del Fayoum, al fine di individuarne le condizioni di base dello sviluppo futuro. Questo studio è alla base dell'intervento del CISS di sviluppo delle capacità locali, sia nel settore pubblico che nel privato, al fine della creazione di servizi nel settore turistico attualmente in corso nel Fayoum.
Fasi storiche fondamentali:
É data a seimila anni fa la nascita nella Valle del Nilo dell'impero egiziano, civiltà che costituì un centro di scambi economici, diplomatici e culturali. Nell’ultimo millennio a.c. la decadenza di questa civiltà cominciò con la dominazione di dinastie libanesi e sudanesi e con la sottomissione da parte degli imperi Assiro, Persiano, Greco e Romano. All'inizio del XVI secolo il paese cadde sotto il dominio del sultanato dei turchi ottomani. Nel 1805 assunse il potere Mohamed Alì, il quale creò il monopolio statale del commercio estero della canna da zucchero e del cotone. Durante l'amministrazione dei successori di Mohamed Alì aumentò la dipendenza del paese dall’Europa. Nel 1879 le potenze europee imposero la creazione di una Cassa del Debito Pubblico, diretta da un ministro egiziano, uno francese ed uno inglese, che assunsero l'amministrazione delle finanze del paese. Il livello di ingerenza raggiunto produsse una forte reazione nazionalista appoggiata dall'esercito e nel 1882 truppe inglesi occuparono militarmente il paese. L'occupazione si mantenne sino al 1922, quando una delegazione egiziana negoziò a Londra l'indipendenza. Ma le condizioni oggettive del paese vanificarono la dichiarazione di indipendenza protraendo la situazione del protettorato. Durante la seconda guerra mondiale l'Egitto fu usato come base militare britannica. All'interno dell'esercito egiziano si costituì il gruppo nazionalista degli Ufficiali Liberi, guidato dal generale Mohamed Naguib e dal colonnello Gamal Abdel Nasser. Nel luglio 1952 gli ufficiali detronizzarono re Faruk, proclamando la Repubblica nel giugno 1953. Tre anni più tardi Nasser divenne il presidente del paese. Nel 1956 la nazionalizzazione del canale di Suez scatenò l’invasione da parte delle truppe francesi, inglesi ed israeliane. L'intervento dell'ONU ed il rifiuto di sovietici e nordamericani di intervenire, obbligarono Inghilterra, Francia e Israele a ritirarsi, sancendo la sovranità egiziana sul canale. Dopo la rielezione di Nasser nel 1965, la politica egiziana si concentrò sul conflitto con Israele. Il conflitto arabo-israeliano nel 1967 culminò in una sconfitta dei paesi arabi (Egitto, Giordania, Libano e Siria) e con l'occupazione, da parte di Israele, della penisola del Sinai, della Striscia di Gaza, della Cisgiordania e del Golan siriano. Il governo di Nasser cadde nel 1970. A lui succedette Anwar El-Sadat che mise in pratica una politica di apertura nei confronti dell'Occidente e di snazionalizzazione dell'economia egiziana, ottenendo aiuti economici e militari dagli Stati Uniti. Nel 1973, con la quarta guerra arabo-israeliana, si aprì la fase degli aumenti del prezzo del petrolio. Manifestazioni antigovernative si ebbero tra il 1976 e il 1977: i partiti islamici manifestarono contro il governo di Sadat, accusato di facilitare la dominazione straniera. Nel 1979 gli accordi di Camp David permisero la restituzione del Sinai all’Egitto, rendendo il paese il principale beneficiario degli aiuti nordamericani. Nell’ottobre del 1981 Sadat fu ferito mortalmente in un attentato e il vicepresidente Hosni Mubarak assunse la presidenza del paese. Le elezioni parlamentari previste per il 1985 furono rimandate e nel 1987 si elesse la diciannovesima legislatura. Nel 1990, prima dell’invasione delle truppe irachene del Kuwait, l’Egitto inviarò truppe nel Golfo. Nel gennaio 1991 gli Stati Uniti annunciarono il condono del debito militare egiziano. Si intensificarono gli attacchi violenti dei movimenti islamici fondamentalisti che perseguivano la conversione dell’Egitto in uno stato teocratico. La crisi socioeconomica si aggravò quando, il 12 ottobre 1992, un terremoto provocò 350 morti e migliaia di feriti. L’incapacità delle autorità di soccorrere efficacemente la popolazione provocò furibonde proteste. Lo Stato arrestò migliaia di simpatizzanti e dirigenti dei gruppi fondamentalisti durante violente retate in varie città. In ottobre, dopo essere stato rieletto con plebiscito, Mubarak proseguì con la sua politica di "mano dura" verso gli islamici. Tuttavia gli attentati contro i turisti stranieri si moltiplicarono nel 1994. Nel novembre 1995 il Partito Democratico Nazionale vinse le ultime elezioni parlamentari. Lo scoppio della "seconda intifada" palestinese nel 2000 e l'intensificazione della repressione militare israeliana nei territori peggiorarono il solco tra popolazione egiziana, sempre più sensibile al richiamo dei movimenti islamici, e governo di Mubarak, prigioniero degli accordi di Camp David. Un'ondata di manifestazioni popolari anti-governative investì il paese. Il pur tiepido sostegno di Mubarak all'attacco americano all'Iraq nel 2003 ha esasperato la situazione, provocando grandi manifestazioni popolari guidate dai movimenti islamici e represse dalla polizia. Nei primi mesi del 2004 il governo egiziano ha cercato di stabilire buoni rapporti con i paesi vicini, si è reso disponibile a stipulare accordi per redistribuire lo sfruttamento delle acque del Nilo. Il terrorismo torna a turbare l'Egitto con l'attentato all'Hilton di Taba sul Mar Rosso il 7 ottobre 2004 ad opera di esponenti di Al Qaeda e l'attentato a Sharm el Sheikh il 23 luglio 2005. Nelle elezioni presidenziali del settembre 2005 Mubarak ha ottenuto il quinto mandato consecutivo. Egli ha varato una riforma costituzionale che introduce la possibilità di avere più candidati alle Presidenziali. L'emendamento costituzionale è stato sottoposto a referendum popolare a maggio del 2005 e approvato. Ma le opposizioni hanno denunciato la modifica costituzionale come un'operazione di facciata, in quanto per candidarsi è richiesto l'appoggio di una percentuale 'impossibile' di parlamentari. Le opposizioni si sono unite in un movimento chiamato Khifaya e, per la prima volta, sono scesi in piazza dimostranti anti-Mubarak. Per adesso il potere resta saldamente in mano a Mubarak, ma le bombe e i cortei cominciano a mostrare le crepe nel suo sistema di potere.
Assetto politico amministrativo:
L’Egitto è una repubblica presidenziale. Il presidente della Repubblica, scelto dall’Assemblea del popolo e confermato con referendum popolare, rimane in carica per sei anni; è coadiuvato da un gabinetto di ministri da lui nominati. Il presidente ha ampli poteri: può destituire i ministri, sciogliere l’Assemblea ed emettere decreti, i quali devono essere sottoposti a referendum entro 60 giorni. Il potere legislativo è affidato all’Assemblea del popolo (Majlis al-Sha’b), composta da 454 membri (444 eletti con voto diretto per cinque anni e 10 di nomina presidenziale). Nel 1980 è stato istituito un Consiglio consultivo o Senato (Majlis al-Shura) composto da 264 membri, di cui 176 eletti con voto diretto per sei anni e 88 di nomina presidenziale. Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età. Il sistema giudiziario prevede una Corte suprema costituzionale. Ogni governatorato è dotato di tribunali propri. È in vigore la pena di morte.
L’Egitto è amministrativamente diviso in 27 governatorati, ognuno retto da un governatore di nomina presidenziale. Oltre alla capitale Il Cairo, altri importanti centri urbani sono la città portuale di Alessandria; Assuan sul Nilo; Giza, centro industriale; Porto Said, situato nel punto in cui il canale di Suez sbocca nel Mediterraneo; Suez, nella zona meridionale del canale.
Caratteristiche geografiche:
L’Egitto, stato dell'Africa nordorientale, ha una superficie di 998.002 Km² e confina con la Libia a OVEST, il Sudan a SUD, Israele, Palestina e il Mar Rosso a EST, a nord con il Mare Mediterraneo. Al di là del Canale di Suez, si trova la regione orientale del Sinai che sale verso le cime del Gebel Katherina e del monte Sinai. I deserti coprono il 96% del suo territorio. Il Nilo è il fiume principale e percorre il paese per 1508 Km, separando il deserto Libico ad ovest dal Deserto Arabico ad est. A nord del Cairo il fiume si divide in una serie di affluenti che sfociano nel Mediterraneo. A meno di un ora dalla capitale il Fayoum offre un rapido cambiamento di ambiente in cui è possibile notare fra i più bei paesaggi dell’Egitto; una caratteristica unica dell’area è il vasto lago salato, chiamato Qarun. Il lago è lungo 40 Km ed ha una profondità media di 5 metri, con un alto tasso di salinità. Il Fayoum è una vasta depressione, circondata dal deserto e collegata alla Valle del Nilo dall'affluente Bahr Yusuf, che gli scorre parallelo per diversi chilometri.
Il clima dell'Egitto è caldo e secco durante gran parte dell'anno. Nei mesi invernali di dicembre, gennaio e febbraio, la temperatura media arriva ai 20°C sulla costa del Mediterraneo e fino a 26°C ad Assuan, mentre le massime raggiungono rispettivamente 31°C e 50°C. La temperatura notturna invernale non scende sotto gli 8°C.
Lingua:
ARABO (LINGUA UFFICIALE), FRANCESE, INGLESE.
Altro:
RELIGIONE: MUSULMANA SUNNITA 90%, CRISTIANI COPTI 7%. MONETA: STERLINA EGIZIANA.

