Tu sei qui: Portale Italiano Cosa facciamo Nel Sud del mondo Lista paesi Etiopia
Strumenti personali

Etiopia

Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.

Breve storia del CISS nel Paese:

Nel 1998 il CISS ha avuto la possibilità di visionare le bozze di uno studio relativo ad una popolazione cuscitica residente nell’area della Rift Valley africana: i Konso, popolazione etiope vivente in un territorio compreso fra i fiumi Omo e Sagan, ai confini con il Kenya. Sulla base delle esperienze acquisite nel corso degli anni e in considerazione dell'originalità e dell’unitarietà culturale di tale popolazione, il CISS ha realizzato alcune missioni in loco nel corso del 2002 al fine di valutare la possibilità di utilizzare la valorizzazione del patrimonio culturale konso come occasione di autosviluppo della comunità locale. Nel corso di tali missioni sono stati raccolti tutti i dati necessari alla redazione del progetto 'Sviluppo sociale ed economico, promozione e salvaguardia del patrimonio culturale della Konso Special Woreda', delineato a partire dalle esigenze espresse dalle comunità locali, rilevate in loco. Queste ruotano attorno all’accesso all’educazione di base, alla possibilità di approvvigionamento idrico, a un miglioramento delle condizioni sanitarie ed economiche; così il progetto, realizzato dal 2007 al 2010, è intervenuto in ambito scolastico, sanitario e ambientale negli otto villaggi dell’area: Karat, Fasha, Sawgame, Mechelo, Dokatu, Debana, Darra e Gesergyo, rendendo più agevole l’approvvigionamento idrico alla popolazione locale, e ha creato un percorso di salvaguardia del patrimonio culturale dell’area. CISS ha realizzato l’edificio del Centro Culturale Konso, con un programma di iniziative culturali, l’installazione del primo internet point della zona, la realizzazione di spazi espositivi per la produzione artigianale.
Al primo intervento ha fatto immediatamente seguito un secondo 'La cultura Konso, buone pratiche e promozione', dal 2010 al 2013. Uno volta inaugurato il Centro Culturale Konso, la struttura è stata aperta quotidianamente a giovani, bambini, adolescenti e adulti che hanno preso parte ad attività educative e culturali. Sono stati realizzati diversi workshop e laboratori (pittura, fotografia, cultura visuale, teatro, circo, etc.), un ciclo di seminari volti a valorizzare il “paesaggio culturale” Konso ed è stato inoltre avviato un percorso di formazione per la costituzione di una cooperativa di giovani responsabile della gestione delle attività del centro culturale.
Quasi in contemporanea con questo intervento è stato realizzato nelle stesse zone, ma anche nelle comunità rurali di Wondogenet, il progetto “Mitigazione e prevenzione del rischio di siccità nella SNNPR”, il cui obiettivo è stato di migliorare l'accesso alle risorse idriche nei villaggi marginali dei due distretti, promuovendo l’introduzione di sistemi comunitari e partecipati di raccolta di acqua piovana.
 
Fasi storiche fondamentali:

Dopo la caduta dell’Imperatore Haile Selassie II, nel 1975 venne proclamata la Repubblica Etiopica. A metà del 1977 la giunta militare che esercitava il potere riuscì a respingere, con l'aiuto militare di URSS e Cuba, l'invasione della Somalia intervenuta in appoggio ai secessionisti dell'Ogaden; essa non riuscì, invece, ad arrestare il movimento indipendentista eritreo, che estese il fronte militare. Nel frattempo, il colonnello Menghistu Haile Mariam emergeva come principale figura politica del paese. Nel 1984 fu eletto segretario generale del Partito etiopico del lavoro, che divenne il partito unico; nel 1987, in base a una nuova Costituzione, fu proclamata la Repubblica democratica popolare d'Etiopia, di cui lo stesso Menghistu divenne presidente. Ma il disimpegno dell'URSS, la profonda crisi economica, il diffondersi del malcontento e il rafforzarsi del movimento di indipendenza eritreo provocarono il collasso del regime di Menghistu: nel 1990 due movimenti ribelli alleati, il Fronte rivoluzionario democratico del popolo etiopico e il Fronte popolare di liberazione dell'Eritrea riuscirono a conquistare le province settentrionali costringendo alla fuga Menghistu (maggio 1991). Il nuovo governo dovette affrontare il compito di ricostruire la nazione: fu promulgata una nuova Costituzione, che trasformò il paese in una repubblica democratica federale e nel 1995 nuove elezioni parlamentari videro la nomina di Meles Zenawi alla carica di premier. Nel 1996 alcuni settori dell'opposizione realizzarono numerosi attentati nella capitale e due movimenti indipendentisti ripresero le attività armate contro il nuovo regime. Nel 1997 il rapporto tra Etiopia ed Eritrea si deteriorò nuovamente. All’indomani della vittoria su Menghistu e dell’indipendenza dell’Eritrea, i governi dei due paesi stabilirono un accordo di libero scambio che prevedeva l’uso della moneta etiopica nell’interscambio commerciale e il libero accesso dell’Etiopia ai porti eritrei. Nel novembre dello stesso anno l’Eritrea rinunciò all’uso del birr e adottò una propria moneta, il nakfa; questa decisione, seguita da quella etiope di utilizzare porti diversi da quelli eritrei, creò un clima aspro tra due paesi. Nel 1998 riemerse la contesa su una piccola porzione di territorio arido e una scaramuccia avvenuta tra guardie frontaliere si trasformò presto in un drammatico scontro militare che ha causato migliaia di vittime e centinaia di migliaia di profughi. Agli inizi del 1999, dopo ripetuti tentativi di conciliazione condotti soprattutto dall’Organizzazione per l’unità africana, gli scontri tra gli eserciti dei due paesi ripresero con violenza. A ottobre del 2000 i due paesi tornarono al tavolo delle trattative e a dicembre delle stesso anno firmarono un trattato di pace. Sul confine fra i due stati in territorio eritreo venne creata, nel 2001, una fascia smilitarizzata sotto il controllo dell'ONU. 

Segnali del potere coercitivo e della repressione delle opposizioni si ebbero di nuovo con le elezioni del 2005 che videro la riconferma del Ethiopian People's Revolutionary Democratic Front (EPRDF), il voto fu accompagnato da un’ondata di violenze, con decine di morti e centinaia di arresti. Le elezioni del 2010 hanno riconfermato il partito di Zenawi e, seppur relativamente pacifiche rispetto alle precedenti, sono state accompagnate da pesanti accuse di irregolarità, sia da parte dell'opposizione che degli Stati Uniti e dell'Unione Europea. Alla morte del premier, avvenuta nell'agosto 2012, gli è subentrato il suo sostituto H. Desalegn, mentre nell'ottobre 2013 il Parlamento ha eletto M. Teshome nuovo presidente della Repubblica.

 
Assetto politico amministrativo:

In base alla Costituzione del 1994, l'Etiopia è una Repubblica democratica federale. Il potere di governo è concentrato nelle mani del Primo Ministro, mentre il presidente svolge funzioni meramente rappresentative, quest'ultimo è eletto ogni 6 anni dal Consiglio dei rappresentanti del popolo.

Il sistema legislativo poggia sull’Assemblea parlamentare federale, composta da due camere: il Consiglio federale (o Camera alta) riunisce 117 membri eletti dalle 9 assemblee regionali per un termine di cinque anni; il Consiglio dei rappresentanti del popolo (o Camera bassa) è composto da 547 membri eletti a suffragio universale per cinque anni. Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età.

Il sistema giudiziario in uso nel Paese è formato da Corti popolari speciali, elette dai membri delle associazioni urbane e rurali. Il massimo organo preposto all'amministrazione della giustizia è la Corte suprema con sede ad Addis Abeba, successivamente troviamo l'Alta Corte, le Corti provinciali, competenti in materia civile e penale, e le Corti di distretto, competenti solo in materia civile.

La capitale del paese è Addis Abeba.

Caratteristiche geografiche:

L’Etiopia, stato dell’Africa orientale, ha una superficie di 1.133.380 kmq. Il paese, privo di sbocco al mare, confina a NORD con l’Eritrea, a EST con la Repubblica di Gibuti, a EST e SUD-EST con la Somalia, a SUD-OVEST con il Kenya, a OVEST con il Sud Sudan e con il Sudan.

Il cuore del paese è costituito da un elevato altopiano che occupa quasi la metà del territorio e presenta un'altitudine media di quasi 2.000 m, con vette che, in alcuni casi, superano i 4.500 m (Ras Dascian, 4.620 m). Attraversato dalla Rift Valley, nella sua parte settentrionale è inciso dalle gole di numerosi fiumi e ospita il lago Tana, da dove nasce il Nilo Azzurro. Nell'estremità nordorientale l’altipiano termina in una scarpata che domina la depressione della Dancalia; i versanti occidentali digradano più dolcemente verso il deserto del Sudan, mentre a sud esso segue il corso del fiume Omo e scende verso il lago Turkana, la maggior parte del quale si estende nel confinante Kenya. 

Il clima del paese varia in base all'altitudine. Nella fascia tropicale, situata al di sotto dei 1.830 m, si registrano temperature medie annue di circa 27° C e la piovosità è scarsa. Nella fascia subtropicale, che include gran parte dell'altopiano e ha un’elevazione compresa tra i 1.830 e i 2.440 m, si registra una temperatura media di circa 22° C. Oltre i 2.440 m si situa una fascia temperata con medie che si aggirano intorno ai 16 °C. Le precipitazioni si verificano con maggiore frequenza tra giugno e settembre; altri mesi relativamente piovosi sono febbraio e marzo.
 
Lingua:      
AMHARICO (LINGUA UFFICIALE), TIGRÉ, GALLA, INGLESE


Altro:      
RELIGIONE: CRISTIANA ORTODOSSA 40%, MUSULMANA 40%

MONETA: BIRR ETIOPE

guarda alcune foto...

Azioni sul documento