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Guatemala

Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.


Ciss Cooperazione Internazionale Sud Sud  
   
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Breve storia del CISS nel Paese:

Da oltre un decennio il CISS è presente in Guatemala con progetti che seguono logiche tematiche proprie del CISS e affinità con i partner locali. Particolare attenzione è posta sulle tematiche ambientali, adolescenti a rischio, droga, lavoro minorile, sfollati, produzione di reddito, indigeni. Un primo progetto pilota è stato realizzato tra l’agosto 1997 e il luglio 1999, nel corso del quale sono state realizzate attività e strutture di recupero delle fasce giovanili a rischio (dedite alla droga e/o ad attività delinquenziali) delle aree marginali di Città del Guatemala, si sono coinvolti i beneficiari in attività di tipo culturale, ricreativo e artistico, nonché reinseriti in programmi di educazione scolastica informale, riconosciuti e di livello pari alle scuole istituzionali. L’intervento ha accompagnato il partner locale in un processo di rafforzamento istituzionale, ampliamento geografico delle aree di intervento e definizione metodologica. Nel quadro del primo intervento sono state poste le basi per l’orientamento di questi giovani nel passaggio da attività di tipo illegale, ad attività di tipo produttivo legale e rispettose della loro dignità. Il progetto dell'anno 2006 "Il lavoro minorile: dai vincoli della delinquenza alla dignità della persona" approfondisce questa tematica di recupero dei valori sociali delle attività lavorative e dell’avviamento ad attività produttive socialmente accettabili, economicamente sostenibili e rispettose della dignità dell’individuo.

 
Fasi storiche fondamentali:

Nel 1523 Pedro de Alvaredo entra in Guatemala al comando di un esercito di circa 300 soldati provenienti dalla Spagna segnando la fine della prosperità e dell’armonia delle popolazioni indigene Maya nella loro terra natale. Nel 1821 il Guatemala si rende indipendente dalla dominazione spagnola, questo però non pone fine allo sfruttamento della popolazione indigena, alla quale viene precluso l’accesso alle  cariche istituzionali e dirigenziali. Dal 1944 al 1954 il Paese avviò un tentativo di democratizzazione. I presidenti che si fecero portatori del cambiamento furono Arèvalo e poi Arbenz. Arbenz avviò la riforma agraria in virtù della quale la terra sarebbe stata redistribuita secondo un principio di equità. Un esercito di mercenari al comando del colonnello Castillo Armas, armato direttamente dai servizi segreti USA, promosse un golpe che abbattè il legittimo e democratico governo di Arbenz. Questo episodio segnò l’inizio di un’instabilità politica scandita da un susseguirsi di sanguinarie dittature militari. Dal 1954 al 1983 si alternarono i governi dei generali Lucas Garcia, Rios Montt, Meija Victores, caratterizzati da torture, omicidi politici, persecuzioni, genocidio degli indios. Vennero costituite le  “Pattuglie di Autodifesa Civile” che reprimevano gli oppositori del regime. L’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1983, denunciando le cifre esatte del massacro, condannò il genocidio perpetrato nei confronti delle popolazioni maya e l’alto numero di rifugiati all’estero. Nel 1984 il governo militare indì le elezioni per un’Assemblea costituente, permettendo il reinserimento dei civili nelle alte cariche istituzionali del Paese. L’Assemblea si trovò ad approvare una Costituzione plasmata a proprio uso e consumo dal governo. I due successivi governi eletti con affluenze al voto ai minimi storici non furono in grado di fermare l’escalation di violenze e soprusi che continuavano a verificarsi nel Paese. La comunità internazionale nel marzo 1990 permise di aprire i negoziati di pace tra l’esercito guatemalteco e la guerriglia. Parte attiva del processo di pace fu ricoperta dalla società civile che assunse nuovo slancio e vigore nella rivendicazione dei propri diritti e nell’esprimere leaders rappresentativi, come Rigoberta Menchù, capaci di farsi portatori degli interessi degli indios dinnanzi la comunità internazionale e iniziando a denunciare in prima persona le violenze subite. Tale impegno e coraggio fu riconosciuto con l'assegnazione del premio Nobel per la pace a Rigoberta Menchù nel 1992. Nel 1993 venne eletto presidende del Guatemala Ramiro de Leon Carpio. Egli non riuscì a risolvere le problematiche fondamentali che affliggevano il Paese. Nelle elezioni del 1995 venne eletto il presidente Arzù, che godeva del sostegno dell’ala più moderata dell’esercito. Tali influenze permisero un'epurazione dai vertici militari di quei generali che si erano macchiati di crimini atroci e consentì di accelerare il processo di pacificazione che portò alla firma della pace definitiva il 29 dicembre 1996 nella Capitale. Durante le elezioni del 2000 vinse il Fronte Repubblicano e fu eletto presidente Alfonso Portillo, reoconfesso di duplice omicidio compiuto in Messico. Egli si occupò della riorganizzazione delle forze armate e poco di porre fine alle violenze e alla crisi economica dilagante. Nel 2003 il dittatore militare Efrain Rios Montt, responsabile del massacro di decine di migliaia di persone durante la guerra civile, è stato riconosciuto dalla Corte Suprema idoneo a partecipare alle elezioni presidenziali di novembre. Le elezioni, tuttavia, hanno segnato la sconfitta sia di Rios Montt che del presidente in carica Portillo e la vittoria di Oscar Berger. Il nuovo leader ha iniziato il suo mandato nel gennaio 2004 e ha avviato un percorso politico volto a migliorare le condizioni socio-economiche del Paese. Uno degli obiettivi di Berger è raggiungere la stabilità interna necessaria al rilancio internazionale del Guatemala. Portillo e l'ex dittatore Efran Rios Montt sono agli arresti domiciliari per genocidio. L'attività di governo però in questi anni ristagna, l'unica misura approvata è stata di compensare in denaro gli ex membri dei gruppi paramilitari. Le vere sfide del governo sembrano essere state accantonate.

 
Assetto politico amministrativo:

Il Guatemala è una Repubblica presidenziale. Il presidente della Repubblica, eletto a suffragio universale con un mandato non rinnovabile di cinque anni, esercita il potere esecutivo, riveste la carica di comandante delle forze armate, decide la nomina e la revoca dei ministri e ha l’incarico di mantenere l’ordine pubblico. Il potere legislativo viene esercitato dal Congresso nazionale, composto da una sola Camera di 158 deputati che restano in carica per quattro anni, eletti per i tre quarti a suffragio diretto e i rimanenti con il sistema proporzionale. La massima autorità giudiziaria è la Corte suprema, composta da sette giudici, eletti con un mandato di quattro anni dal Congresso nazionale; la Corte suprema nomina i giudici delle Corti di giustizia ordinaria, delle Corti d’appello, dei tribunali amministrativi e delle Corti di prima istanza. È prevista la pena di morte.

Il paese è amministrativamente diviso in ventidue dipartimenti: Alta Verapaz, Baja Verapaz, Chimaltenango, Chiquimula, El Petén, El Progreso, El Quiché, Escuintla, Guatemala, Huehuetenango, Izabal, Jalapa, Jutiapa, Quetzaltenango, Retalhuleu, Sacatepéquez, San Marcos, Santa Rosa, Sololá, Suchitepequez, Totonicapán, Zacapa, ognuno dei quali ha a capo un governatore nominato dal presidente della Repubblica; ogni dipartimento è suddiviso in municipalità. La capitale, Città di Guatemala, è la maggiore città del paese; altri centri urbani importanti sono Quetzaltenango, Puerto Barrios, principale scalo marittimo sulla costa caraibica, Mazatenango e Antigua.

 
Caratteristiche geografiche:

Il Guatemala, stato dell'America centrale, ha una superficie di 108.917 Km², si affaccia a sud sull’oceano Pacifico e a est sul golfo dell’Honduras (mar dei Caraibi) e confina a NORD e a NORD-OVEST con il Messico, a NORD-EST con il Belize e a EST con l'Honduras e con El Salvador. Il paese è formato di altipiani montuosi coperti da foreste e di pianure invase dalla giungla. Sugli altipiani occidentali si innalzano più di 30 vulcani. Il monte principale è il Tajumulco alto 4220 m. La costa del Pacifico, intensamente coltivata, è un susseguirsi di spiagge di sabbia nera. All'interno, le ampie pianure di El Petén, ricoperte di fitte foreste, ospitano piantagioni di banane. I fiumi principali sono il Motagua, l’Usumacinta, che segna parte del confine con il Messico, il Chixoy e il Sarstún; i laghi principali sono il Lago di Izabal 590 Km² e il Lago di Atitlán 128 Km².

La zona costiera presenta un clima tropicale, con temperature sui 38°C. L'alto tasso di umidità, pressoché costante, diminuisce leggermente nella stagione secca. La regione degli altipiani è gelida di notte, umida e fredda durante la stagione della piogge e calda nella stagione secca (da ottobre a maggio).

 
Lingua:      
SPAGNOLO (LINGUA UFFICIALE), LINGUE MAYA.
Altro:      
RELIGIONE: CATTOLICA 95%. MONETA: QUETZAL GUATEMALTECO.

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