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Marocco

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Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.


Ciss Cooperazione Internazionale Sud Sud  
Responsabile  Massimiliano Di Tota 
Contatti  marocco@cissong.org 
Breve storia del CISS nel Paese:

Nel 1995 il CISS ha condotto una piccola azione per la creazione di un centro sociale polivalente per donne capofamiglia nella città di Salé, in partenariato con l'Association Femmes Jeunesse dans l'Environnement Maghrébin. In tata1 (3).jpgseguito agli incontri organizzati tra la fine del 1998 e la prima metà del 1999 dal Ministero italiano degli Affari Esteri, allo scopo di favorire i contatti tra la società civile italiana e quella marocchina, è stato avviato un dialogo con l'ONG ENDA Maghreb. Questa ONG locale è stata scelta dal CISS, in quanto facente parte della stessa rete di organizzazioni maghrebine della ONG tunisina APEL (Association pour la Promotion de l'Emploi et du Logement), con la quale il CISS collabora con ottimi risultati da numerosi anni. La condivisione dei campi di intervento e delle impostazioni metodologiche basate sull'approccio partecipativo e sullo sviluppo integrato, ha portato nel 2003 all'elaborazione di un progetto di sviluppo integrato per la comunità rurale di Beni Ftah, nella provincia di Taza.

 
Fasi storiche fondamentali:

tata 3 (1).jpgUnico tra i territori islamici del nordafrica a non essere mai annesso all'impero ottomano, il Marocco era stato riunificato tra il 1666 e il 1671 dalla dinastia 'alawita. Alla fine del 1700, il regno del Marocco si reggeva sulle entrate doganali e sulla presenza del commercio europeo, favorendo la stipula di trattati commerciali con le potenze europee. Il commercio europeo specializzò il paese nella produzione di beni primari, come il grano e la lana, mentre veniva messo in crisi l'artigianato locale, impossibilitato a reggere alla concorrenza dei manufatti importati. La necessità di risorse condusse a contrarre gravosi prestiti esteri, che determinarono l'imposizione di una supervisione francese sulle finanze del regno. Nel quadro della suddivisione in sfere d'influenza dell'intera Africa, il paese venne trasformato nel 1912 in protettorato francese. Agitazioni nazionaliste si verificarono sia negli anni 20 che durante la seconda guerra mondiale e sfociarono in lotta di liberazione negli anni 50. Nel 1956 la Francia riconobbe l'indipendenza del paese. Dall'indipendenza il paese iniziò a compiere sforzi di "modernizzazione", anche se sotto il lungo regno di Hassan II (1961-1999) tali sforzi furono inquadrati in un'ideologia conservatrice e in un regime quasi teocratico, che comportava la repressione fisica degli oppositori. Nel 1975 il Marocco occupò il Sahara occidentale, provocando una crisi di cui non si intravede ancora via d'uscita, nonostante il riconoscimento della Repubblica Saharaui da parte dell'Organizzazione degli Stati Africani nel 1984. Una parziale apertura politica si ebbe con la nuova costituzione del 1993 e le successive elezioni politiche, vinte dall'opposizione. Nella seconda metà degli anni 90 si ebbe un aggravamento della crisi economica. Nel 1996 un nuovo referendum approvò quasi una nuova costituzione, che istituì il regime bicamerale e le regioni. Le elezioni delle due camere e dei consiglieri regionali si tennero l'anno successivo e portarono nel 1998 alla costituzione del primo governo "d'alternanza", costituito cioè da partiti da sempre all'opposizione. Nel luglio 1999 la morte di Hassan II aprì il nuovo regno di Mohammed VI, che sembrò, in base alle prime scelte politiche, voler rafforzare la tendenza alla democratizzazione del paese. Dopo l'11 settembre 2001 destò allarme nella comunità internazionale il rafforzamento dell'integralismo islamico marocchino, che fa riferimento soprattutto al gruppo radicale noto come "Giustizia e Carità", che non riconosce al sultano il ruolo di massima guida religiosa del Paese. Le preoccupazioni sono aumentate dopo l'attentato di Casablanca del 16 maggio 2003, costato la vita a 45 persone, compresi 14 kamikaze. Re Mohammed VI sta cercando di rafforzare la sua dinastia legando economicamente il Marocco all’Unione Europea e agli Stati Uniti. In politica interna il monarca ha preso una serie d’iniziative volte alla democratizzazione della società marocchina, per isolare le frange dell’islam estremista.

 
Assetto politico amministrativo:

Il Marocco è una Monarchia costituzionale. Il sovrano, che in base alla Costituzione deve essere di sesso maschile, è il capo dello stato e ha la facoltà di nominare il primo ministro e il Consiglio di ministri. Il re è anche comandante in capo delle forze armate. Il sistema legislativo è basato su un Parlamento composto da due camere. La Camera dei rappresentanti (Majlis al-nuwab/Assemblée des répresentants) riunisce 325 membri eletti a suffragio universale per cinque anni; la Camera dei consiglieri (Majlis al-mustasharin) ha 270 membri eletti a suffragio indiretto che restano in carica per nove anni. Hanno diritto al voto tutti i cittadini al di sopra dei 21 anni di età. L’ordinamento giudiziario prevede una Corte suprema, con sede a Rabat, i cui giudici sono nominati su indicazione del Consiglio supremo di giustizia, presieduto dal sovrano. È in vigore la pena di morte, ma dagli anni Novanta non vengono eseguite sentenze capitali.

Il paese è stato recentemente diviso in 16 regioni Chaouia-Ouerdigha, Doukkala-Abda, Oriental, Fès-Boulemane, Gharb-Cherarda-Beni Hssen, Grand Casablanca, Guelmim-Es Semara, Laâyoune-Boujdour, Marrakech-Tensift-El Haouz, Meknès-Tafilalet, Oued Eddahab-Lagouira, Rabat-Salé-Zemmour-Zaër, Souss-Massa-Drâa, Tadla-Azilal, Tangeri-Tétouan, Taza-El Hoceima-Taounate) a loro volta suddivise in 37 province e prefetture. Al di sotto del livello provincie-prefetture sono i comuni. Tutti questi livelli dispongono di assemblee elettive. Tuttavia l'elezione dei consiglieri delle prefetture e delle provincie è di secondo grado, gli elettori sono i consiglieri comunali, a loro volta eletti a scrutinio uninominale maggioritario a un turno. I governatori, rappresentanti dello stato a livello locale, devono eseguire le deliberazioni delle assemblee elettive. La capitale è Rabat; tra gli altri centri di rilievo vi sono Casablanca, la maggiore città e il porto più importante del paese; Marrakech e Fès, grandi poli commerciali; Tangeri, centro portuale sullo stretto di Gibilterra; Essaouira e Agadir, sull’Atlantico.

 
Caratteristiche geografiche:

Il Marocco, situato all'estremità nordoccidentale del continente africano, ha una superficie di 715.000 Kmq e confina a SUD e a EST con l'Algeria, a SUD-OVEST con la Mauritania, a OVEST è bagnato dall'Oceano Atlantico e a NORD dal mar Mediterraneo.
Il Marocco presenta la conformazione geologica più varia di tutto il Nord Africa. Il territorio del Marocco può essere suddiviso in quattro regioni fisiche: i rilievi del Rif, paralleli alla costa mediterranea; la catena montuosa dell'Atlante che, separata dal Rif dalla depressione di Taza, si snoda dall'oceano per tutta la lunghezza del paese in direzione sud-ovest nord-est; il bassopiano litoraneo, delimitato dall'oceano e dall'arco formato dai rilievi interni; le pianure e le vallate meridionali che si estendono dalle pendici meridionali dell'Atlante per lasciare poi il posto al deserto, lungo i confini sudorientali. La vetta più imponente del paese è il monte Toubkal (4.165 m), nella catena dell'Alto Atlante, mentre la massima elevazione del Rif è di 2.450 m. Lungo la costa atlantica, bassa e uniforme, si succedono, da nord a sud, le fertili pianure attraversate dai fiumi Sebou, Oum-er-Rbia, Tensift e Souss. La costa mediterranea è più alta e frastagliata e presenta un'unica pianura attraversata dal Moulouya. I molti fiumi del paese, non adatti alla navigazione, sono utilizzati per l'irrigazione e per la produzione di energia elettrica; tra i principali si citano il Moulouya e il Sebou, che sfociano rispettivamente nel mar Mediterraneo e nell'oceano Atlantico.

In Marocco l'inverno può presentare nelle aree più elevate caratteristiche da clima artico, in estate fa caldo di giorno e fresco di notte. Il periodo in cui è concentrata la maggior parte delle precipitazioni è tra novembre e aprile, ma si tratta di piogge leggere e occasionali. Sulle coste del Mediterraneo il clima è di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e soleggiate.

 
Lingua:      
ARABO (LINGUA UFFICIALE), FRANCESE, DIALETTI BERBERI, SPAGNOLO.
Altro:      
RELIGIONE: MUSULMANA SUNNITA 99%. MONETA: DIRHAM MAROCCHINO.

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