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Marocco

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Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.


Ciss Cooperazione Internazionale Sud Sud  
ResponsabileGiovanna Messina
Contatti  marocco@cissong.org 

Breve storia del CISS nel Paese:

Nel 1995 il CISS ha condotto una piccola azione per la creazione di un centro sociale polivalente per donne capofamiglia nella città di Salé, in partenariato con l'Association Femmes Jeunesse dans l'Environnement Maghrébin. In seguito agli incontri organizzati tra la fine del 1998 e la prima metà del 1999 dal Ministero italiano degli Affari Esteri, allo scopo di favorire i contatti tra la società civile italiana e quella marocchina, è stato avviato un dialogo con l'ONG ENDA Maghreb. Questa ONG locale è stata scelta dal CISS, in quanto facente parte della stessa rete di organizzazioni maghrebine della ONG tunisina APEL (Association pour la Promotion de l'Emploi et du Logement), con la quale il CISS ha collaborato con ottimi risultati per anni. La condivisione dei campi di intervento e delle impostazioni metodologiche basate sull'approccio partecipativo e sullo sviluppo integrato, ha portato nel 2003 all'elaborazione di un progetto di sviluppo integrato per la comunità rurale di Beni Ftah, nella provincia di Taza.

Nel 2006, il CISS, grazie a una equipe multidisciplinare di educatori, assistenti sociali, psicologi, medici, insegnanti, artisti e animatori, ha realizzato nella città di Casablanca un progetto volto da una parte al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini di strada, dall’altra all’elaborazione di un progetto di vita e la messa in pratica di alternative socio-professionali.
CISS ha poi realizzato tra il 2008 e il 2012 il programma di “Rafforzamento delle capacità di intervento delle organizzazioni di base per la preservazione dell’ecosistema delle oasi in Marocco”, contribuendo nella lotta contro la desertificazione e la conservazione delle bio-diversità nelle località di Tata e Akka; rafforzando le capacità di intervento delle comunità nella difesa, valorizzazione e gestione sostenibile delle oasi e del loro ecosistema.
Dal 2008 al 2011, CISS ha svolto due progetti sul tema dei diritti dei migranti, il primo ha avuto come obiettivo la protezione dei diritti e delle condizioni di vita dei minori migranti non accompagnati, attraverso la promozione di pratiche di prevenzione del fenomeno della migrazione illegale, il secondo si è rivolto a 15 associazioni locali e 1.200 giovani e ha previsto attività di educazione all’intercultura e la realizzazione di strumenti di sensibilizzazione.
Dal 2013, per una durata di due anni, CISS sta realizzando il progetto "Promozione della memoria storica del tempo presente", attraverso la realizzazione di una ricerca sulla fase storica a ridosso dell’indipendenza, la sistemazione di un museo virtuale e del museo reale di Akka.
 
Fasi storiche fondamentali:

Unico tra i territori islamici del nordafrica a non essere mai annesso all'impero ottomano, il Marocco era stato riunificato tra il 1666 e il 1671 dalla dinastia 'alawita. Alla fine del 1700, il regno del Marocco si reggeva sulle entrate doganali e sulla presenza del commercio europeo, favorendo la stipula di trattati commerciali con le potenze europee. Il commercio europeo specializzò il paese nella produzione di beni primari, come il grano e la lana, mentre veniva messo in crisi l'artigianato locale, impossibilitato a reggere alla concorrenza dei manufatti importati. La necessità di risorse condusse a contrarre gravosi prestiti esteri, che determinarono l'imposizione di una supervisione francese sulle finanze del regno. Nel quadro della suddivisione in sfere d'influenza dell'intera Africa, il paese venne trasformato nel 1912 in protettorato francese. Agitazioni nazionaliste si verificarono sia negli anni 20 che durante la seconda guerra mondiale e sfociarono in lotta di liberazione negli anni 50. Nel 1956 la Francia riconobbe l'indipendenza del paese. Dall'indipendenza il paese iniziò a compiere sforzi di "modernizzazione", anche se sotto il lungo regno di Hassan II (1961-1999), tali sforzi furono inquadrati in un'ideologia conservatrice e in un regime quasi teocratico, che comportava la repressione fisica degli oppositori. Nel 1975 il Marocco occupò il Sahara occidentale, nonostante il riconoscimento della Repubblica Saharaui da parte dell'Organizzazione degli Stati Africani nel 1984. Una parziale apertura politica si ebbe con la nuova costituzione del 1993 e le successive elezioni politiche, vinte dall'opposizione. Nella seconda metà degli anni 90 si ebbe un aggravamento della crisi economica. Nel 1996 furono approvati con referendum emendamenti costituzionali che prevedevano la creazione di un Parlamento bicamerale dotato di maggiori poteri di controllo sull’esecutivo. Le elezioni delle due camere e dei consiglieri regionali si tennero l'anno successivo e portarono nel 1998 alla costituzione del primo governo "d'alternanza", costituito cioè da partiti da sempre all'opposizione, diretto dal socialista A. Yūsufī.  Nel luglio 1999 la morte di Hassan II aprì il nuovo regno di Mohammed VI. I primi mesi del suo regno furono caratterizzati da gesti simbolici che sembravano indicare una certa liberalizzazione politica del regime (decreto di amnistia per i prigionieri politici, ritorno in patria dei dissidenti ecc.).

Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 il M. diede il proprio appoggio alla strategia americana di lotta contro il fondamentalismo islamico.

Nel luglio 2002 truppe marocchine occuparono l'isolotto disabitato di Perejil posto nominalmente sotto la sovranità spagnola: ne scaturiva una grave crisi con la Spagna che, dopo la mediazione dell'Unione Europea, si concluse con il ritiro dei militari marocchini e il ripristino dello status quo.

Nel 2003 il Marocco venne colpito da gravi attentati terroristici compiuti da fondamentalisti islamici. Nella scia della politica di concessione di maggiori diritti alla popolazione perseguita dal nuovo sovrano, nel gennaio 2004 il Parlamento approvò il nuovo Codice di famiglia, proposto dal re, che sancisce l'uguaglianza di uomini e donne davanti alla legge. Nel settembre 2007 si sono svolte le elezioni legislative caratterizzate da una fortissima astensione al voto.

L'onda delle proteste che ha toccato tutti i Paesi del Maghreb ha coinvolto anche il Marocco, dove si sono svolte numerose manifestazioni nella primavera del 2011. Il re Muḥammad VI ha predisposto una riforma costituzionale per aumentare i poteri al Primo Ministro, scelto dal re all'interno del partito di maggioranza. Con un referendum la riforma è stata approvata con oltre il 98% dei votanti. Nel novembre del 2011 il partito islamico moderato Giustizia e Sviluppo (Pjd), per trent'anni all'opposizione, ha vinto le elezioni legislative, ottenendo 107 seggi su 395, e il re Muḥamad VI ha nominato nuovo premier il suo leader Abdelilah Benkirane. La vittoria del Pjd è avvenuta sull’onda delle proteste in tutto il mondo arabo che hanno portato al potere i partiti islamisti. 
L’acuirsi della crisi economica e la mancata attuazione di riforme hanno portato l’Istiqlal ad uscire dalla coalizione di governo il 10 luglio 2013. Ciò ha aperto ufficialmente una crisi rientrata dopo alcuni mesi di trattative il 10 ottobre, con la formazione di un nuovo esecutivo di centro-destra, composto dagli islamisti di Giustizia e Sviluppo, dai conservatori del Movimento popolare (Mp) e dal Rassemblement national des indépendents (Rni). Gli obiettivi del Benkirane bis sono la ricerca della stabilità politica e la promozione di riforme utili allo sviluppo socioeconomico del paese.

Relazioni tra Marocco e Algeria:

Marocco e Algeria vivono da sempre una relazione bilaterale molto complicata. I rapporti ufficiali risentono di una condizione di instabilità dovuta a questioni territoriali di origine ormai lontana. È il caso del Sahara occidentale, inglobato dal Marocco e rivendicato dalla popolazione Sahrawi che ha costituito una repubblica in esilio, nei campi profughi in Algeria.


Assetto politico amministrativo:

Il Marocco è una monarchia costituzionale dal 28 marzo 1956. In base alla Costituzione, approvata per referendum nel settembre del 1992, capo dello Stato è il sovrano, che nomina il Primo ministro e i responsabili dei principali dicasteri. Il governo è responsabile nei confronti del sovrano e del Parlamento, divenuto bicamerale in base alle modifiche apportate alla Costituzione nel 1996, cui è demandato il potere legislativo. Esso è costituito da una Camera dei Rappresentanti, eletta a suffragio diretto per 5 anni, e da una Camera dei Consiglieri, eletta per i 3/5 dagli organismi locali e per i restanti 2/5 dalle organizzazioni professionali. Il sistema giudiziario si basa sul diritto francese e sulla legge islamica . Il sistema giudiziario si basa sul diritto francese e sulla legge islamica. Nel 2004 sono state approvate una serie di norme che riconoscono alla donna diritti personali e patrimoniali fino ad allora negati.

Il paese è diviso in 16 regioni Chaouia-Ouerdigha, Doukkala-Abda, Oriental, Fès-Boulemane, Gharb-Cherarda-Beni Hssen, Grand Casablanca, Guelmim-Es Semara, Laâyoune-Boujdour, Marrakech-Tensift-El Haouz, Meknès-Tafilalet, Oued Eddahab-Lagouira, Rabat-Salé-Zemmour-Zaër, Souss-Massa-Drâa, Tadla-Azilal, Tangeri-Tétouan, Taza-El Hoceima-Taounate), ogni regione è poi suddivisa in prefetture e province per un totale di 75 amministrazioni di secondo livello. L'elezione dei consiglieri delle prefetture e delle provincie è di secondo grado, gli elettori sono i consiglieri comunali, a loro volta eletti a scrutinio uninominale maggioritario a un turno. I governatori, rappresentanti dello stato a livello locale, devono eseguire le deliberazioni delle assemblee elettive.

La capitale è Rabat; tra gli altri centri di rilievo vi sono Casablanca, la maggiore città e il porto più importante del paese; Marrakech e Fès, grandi poli commerciali; Tangeri, centro portuale sullo stretto di Gibilterra; Essaouira e Agadir, sull’Atlantico.

Caratteristiche geografiche:

Il Marocco, situato all'estremità nordoccidentale del continente africano, ha una superficie di 715.000 Kmq e confina a SUD- EST e a EST con l'Algeria, a SUD con il Sahara Occidentale, a OVEST è bagnato dall'Oceano Atlantico e a NORD dal mar Mediterraneo.
Il Marocco presenta la conformazione geologica più varia di tutto il Nord Africa. Il territorio del Marocco può essere suddiviso in quattro regioni fisiche: i rilievi del Rif, paralleli alla costa mediterranea; la catena montuosa dell'Atlante che, separata dal Rif dalla depressione di Taza, si snoda dall'oceano per tutta la lunghezza del paese in direzione sud-ovest nord-est; il bassopiano litoraneo, delimitato dall'oceano e dall'arco formato dai rilievi interni; le pianure e le vallate meridionali che si estendono dalle pendici meridionali dell'Atlante per lasciare poi il posto al deserto, lungo i confini sudorientali.

La vetta più imponente del paese è il monte Toubkal (4.165 m), nella catena dell'Alto Atlante, mentre la massima elevazione del Rif è di 2.450 m. Lungo la costa atlantica, bassa e uniforme, si succedono, da nord a sud, le fertili pianure attraversate dai fiumi Sebou, Oum-er-Rbia, Tensift e Souss. La costa mediterranea è più alta e frastagliata e presenta un'unica pianura attraversata dal Moulouya. I molti fiumi del paese, non adatti alla navigazione, sono utilizzati per l'irrigazione e per la produzione di energia elettrica; tra i principali si citano il Moulouya e il Sebou, che sfociano rispettivamente nel mar Mediterraneo e nell'oceano Atlantico.

In Marocco l'inverno può presentare nelle aree più elevate caratteristiche da clima artico, in estate fa caldo di giorno e fresco di notte. Il periodo in cui è concentrata la maggior parte delle precipitazioni è tra novembre e aprile, ma si tratta di piogge leggere e occasionali. Sulle coste del Mediterraneo il clima è di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e soleggiate.

 
Lingua:      
ARABO (LINGUA UFFICIALE), FRANCESE, DIALETTI BERBERI


Altro:      

RELIGIONE: ISLAMISMO 99%.

MONETA: DIRHAM MAROCCHINO.

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