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Nicaragua

Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.


Breve storia del CISS nel Paese:

Il CISS ha realizzato in Nicaragua dal 1997 interventi della durata di un anno nell'ambito della formazione e della produzione agricola, a beneficio di numerose famiglie in situazione di estrema povertà e di piccoli produttori. I progetti si sono incentrati sulla promozione e lo sviluppo di abilità per il miglioramento delle condizioni di vita dei beneficiari. Gli interventi sono stati realizzati in collaborazione con il partner locale Organizaciòn para el Desarrollo Municipal.

 
Fasi storiche fondamentali:

Nel 1502 Cristoforo Colombo fu il primo europeo ad avvistare le coste del Nicaragua, ma fu nel 1522 che una missione di esploratori spagnoli raggiunse le sponde meridionali del Lago de Nicaragua e alcuni anni dopo colonizzarono la regione fondandovi le città di Granada e León, sottomettendo le tribù locali. Il Nicaragua ottenne l'indipendenza dalla Spagna nel 1821. Per un breve periodo fece parte del Messico, per conseguire la piena indipendenza nel 1838. Ben presto, Gran Bretagna e Stati Uniti si interessarono al paese e al Río San Juan, importante passaggio navigabile che conduce dal Lago de Nicaragua al Mar dei Caraibi. Nel 1848 gli inglesi conquistarono il porto situato sulla costa caraibica alla foce del Río San Juan e lo ribattezzarono Greytown. Nel 1855 i liberali di León chiesero aiuto a William Walker, un avventuriero americano, il quale, dopo aver preso Granada con il suo gruppo di mercenari, nel 1856 impose la propria dittatura e si dichiarò presidente. Walker fu scacciato dal Nicaragua, una delle sue prime mosse fu l'istituzionalizzazione della schiavitù. L’interesse degli Stati Uniti verso il Nicaragua crebbe sul finire del XIX secolo, soprattutto per la posizione strategica del paese, che rappresentava una delle vie più facili per raggiungere il Pacifico. Nel 1909 gli USA si intromisero nella politica nicaraguese, aiutando Adolfo Díaz a rovesciare il governo del liberale José Santos Zelaya. Nel 1912, in seguito a una rivolta contro il suo governo, Díaz chiese l’intervento degli Stati Uniti, determinati a imporre la propria egemonia sulla regione contro le pretese degli inglesi, interessati alla costruzione di un canale interoceanico. Nel 1914 fu siglato l’accordo Bryan-Chamorro per la costruzione del canale e i Marines stanziarono una base militare nel golfo di Fonseca. Nel 1928 le nuove elezioni decretarono la vittoria del liberale José María Moncada; nel frattempo un altro leader liberale, Augusto César Sandino, continuò a combattere le forze americane nel paese fino al loro completo ritiro nel 1933. Nel 1934 il generale Somoza, capo della Guardia nazionale, organizzò l'assassinio di Augusto C. Sandino e nel 1937 divenne presidente del Nicaragua tramite elezioni fraudolente. Nei venti anni che seguirono Somoza governò il Nicaragua in veste di dittatore, accumulando immense ricchezze personali e proprietà terriere. Sebbene il generale Somoza fu ucciso nel 1956, i suoi figli mantennero il dominio del paese fino al 1979. Il terremoto del 1972 e il modo in cui gli aiuti internazionali privilegiarono la dinastia dei Somoza lasciando migliaia di persone a morire, fecero affermare l'opposizione al regime in tutte le classi nicaraguensi. L'opposizione si suddivise in due gruppi: il FSLN (Frente Sandinista de Liberación Nacional) e l'UDEL, guidato da Pedro Joaquín Chamorro. Quando, nel 1978, Chamorro venne assassinato, la popolazione dichiarò uno sciopero generale. La rivolta si diffuse e i gruppi moderati si unirono al FSLN per rovesciare il regime di Somoza. I sandinisti entrarono vittoriosamente a Managua il 19 luglio 1979. Ereditarono un paese devastato dalla povertà e un'insufficiente assistenza sanitaria. Il nuovo governo nazionalizzò le terre dei Somoza e vi costituì cooperative agricole, inaugurarò una campagna di istruzione che ridusse l'analfabetismo e attuò un programma di vaccinazione che ridusse di un terzo il tasso di mortalità infantile. Il governo statunitense, temendo che la rivoluzione dei Nicaraguensi desse un pericoloso esempio agli altri paesi della regione, nel 1981 annunciò la sospensione degli aiuti al Nicaragua e lo stanziamento di 10 milioni di dollari per le organizzazioni controrivoluzionarie note come Contras. Nel 1984 si tennero delle elezioni in cui Daniel Ortega, il leader dei sandinisti, ottenne il 67% dei voti, ma gli USA continuarono ad attaccare il paese e nel 1985 decretarono un embargo commerciale che durò cinque anni e strangolò l'economia. L'appoggio statunitense ai Contras proseguì segretamente finché lo scandalo, noto come Irangate, non rivelò che la CIA aveva venduto illegalmente armi all'Iran a prezzi gonfiati, impiegando i profitti che ne derivavano per sostenere i Contras. Nel 1990 fu eletta Violeta Chamorro, leader dell'UNO (partito di opposizione) e vedova di Pedro Chamorro. Nel 1996 Daniel Ortega, candidato alla presidenza del Nicaragua dichiarandosi centrista, fu sconfitto da Arnoldo Alemán, candidatosi per l'Alleanza Liberale anticomunista e nominato presidente il 10 gennaio 1997. Nel novembre 1998 l'uragano Mitch si abbattè sulla costa atlantica dell'America Centrale lasciandosi dietro una situazione catastrofica, provocando oltre 10 mila vittime. La tragedia spinse diverse nazioni a cancellare il debito del Nicaragua. Nel gennaio 2002 si è insediato il presidente Enrique Bolaños Geyer. Il suo programma di governo aveva previsto la lotta alla povertà e alla disoccupazione, il miglioramento della sanità e dell'istruzione, incentivi per gli investimenti esteri nel paese. Ortega, il rivale sconfitto, è stato riconfermato leader del partito sandinista. La situazione politica del paese, nel 2005, ha visto un acuirsi della tensione. L'opposizione ha attuato una serie di riforme istituzionali, privando gradualmente il presidente Bolaños dei suoi poteri ed innescando una crisi politica. Le elezioni presidenziali del 2006 sono state vinte da Daniel Ortega, che ora guida un'alleanza tra il Fronte sandinista di liberazione (Fsln) e una parte della destra.

 
Assetto politico amministrativo:

Il Nicaragua è una repubblica presidenziale. Capo dell’esecutivo è il presidente, mentre il potere legislativo è affidato all’Assemblea nazionale unicamerale, composta da 92 membri, dei quali 90 sono eletti, così come il presidente, a suffragio universale ogni sei anni. Per quanto riguarda il potere giudiziario, il tribunale di grado più elevato dello stato è la Corte suprema, che ha sede a Managua.

Il paese è suddiviso in quindici dipartimenti (Boaco, Carazo, Chinandega, Chontales, Estelí, Granada, Jinotega, León, Madriz, Managua, Masaya, Matagalpa, Nueva Segovia, Río San Juan, Rivas) e due regioni autonome (Atlantico Meridionale e Atlantico Settentrionale). Managua è la capitale e il maggior centro commerciale; altre città di rilievo sono León e Granada.

 
Caratteristiche geografiche:

Il Nicaragua, il paese più vasto dell'America Centrale, ha una superficie di 131.847 Km² e confina a NORD con l'Honduras, a SUD con il Costa Rica ed è bagnato a EST dal Mar dei Caraibi e a OVEST dall'Oceano Pacifico. Il paese è suddiviso in tre regioni distinte: le pianure del Pacifico, la zona montuosa centro-settentrionale e le pianure caraibiche, chiamate anche come Costa dei Mosquitos, o Mosquitia. Le fertili pianure del Pacifico sono intervallate da circa quaranta vulcani e dal grande Lago Nicaragua 8430 Km², il lago più vasto dell'America Centrale. La Costa dei Mosquitos è un'area scarsamente popolata rivestita dalla foresta pluviale in cui sfociano molti degli ampi fiumi che originano dalla zona montuosa centrale. Il Lago Nicaragua ha una dimensione di 8430 Km². L'altro grande lago del paese è il Lago de Managua 1042 Km², mentre il fiume principale è il Rio Coco (o Segovia) 750 Km.

Il Nicaragua ha un clima che varia a seconda dell'altitudine. Le pianure del Pacifico presentano una temperatura estremamente elevata, sebbene nella stagione delle piogge (da maggio a novembre) campagne verdeggianti; nella stagione secca (tra dicembre e aprile) la zona è battuta da venti che trasportano nuvole di polvere bruna attraverso le pianure. La costa caraibica è calda e umida e può essere colpita da intense piogge durante la breve stagione secca (da marzo a maggio).

 
Lingua:      
SPAGNOLO (LINGIA UFFICIALE).
Altro:      
RELIGIONE: CATTOLICA 88%. MONETA: CÓRDOBA DEL NICARAGUA.

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