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Nigeria

Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.

Breve storia del CISS nel Paese:

Nel dicembre 2013, grazie ai fondi dell'otto per mille della chiesa Valdese, il CISS ha avviato un progetto con lo scopo di contribuire a prevenire il fenomeno della tratta legato allo sfruttamento della prostituzione.

In Nigeria la povertà è molto diffusa, nonostante il paese rappresenti la seconda realtà economica dell’Africa Sub–Sahariana. La povertà e la profonda disparità di genere ha favorito, nel corso degli anni, l’intrusione e il rafforzamento di reti di organizzazioni criminali dedite al favoreggiamento della prostituzione. Molte famiglie povere scelgono volontariamente di affidare le proprie figlie alle organizzazioni criminali, nella prospettiva di un qualsiasi tipo di impiego all’estero che possa permettere di mantenere economicamente la famiglia. L’assenza di informazione, di istruzione e l’influenza delle credenze tradizionali facilita il diffondersi del fenomeno. Tali condizioni hanno reso la Nigeria un paese di origine, transito e destinazione della tratta di esseri umani, e in particolare della tratta legata allo sfruttamento della prostituzione.

Il progetto affronta il problema della tratta nel distretto della città di Ondo, Stato Federale di Ondo, situato nel sud est della Nigeria; le attività in programma risponderanno alla mancanza di programmi di accoglienza e reinserimento delle vittime della tratta che hanno fatto ritorno nelle comunità di origine, alle poche opportunità di reddito esistenti, alla scarsa informazione sul fenomeno della tratta tra le adolescenti, all’incapacità di “fare rete” tra le vittime che sono rientrate nel paese e le potenziali nuove vittime del fenomeno e alla fragilità delle associazioni locali, che non riescono a fronteggiare il fenomeno a causa delle poche risorse disponibili.

Fasi storiche fondamentali:

Nel 1914, la Colony and protectorate of Southern Nigeria venne unificata al Protectorate of Northern Nigeria, sotto il governo dei britannici.
La Gran Bretagna aveva diviso la Nigeria in tre grandi regioni (Nord, Ovest, Est) e l’indipendenza fu concessa attraverso un ordinamento federale, di fatto su base etnica, e su base etnica si costituirono i partiti maggiori – Northern People’s Congress (NPC), Action Group (AG), National Council for Nigeria and the Cameroons (poi, of Nigeria Citizens, NCNC).

Nel 1956 la scoperta e lo sfruttamento di giacimenti petroliferi nel Sud del paese, tra il delta del Niger e il Biafra, fece sì che il petrolio finisse per monopolizzare la struttura economica, oltre a costituire una fonte di corruzione e ad assoggettare il paese all’ingerenza delle grandi multinazionali del settore.
Le elezioni del 1959 videro l’affermazione dei tre maggiori partiti nelle rispettive regioni e alla proclamazione dell’indipendenza (1 ottobre 1960) si costituì una coalizione di governo formata da NPC e NCNC, guidata da A. Tafawa Balewa; nel 1963 fu proclamata la repubblica e ne divenne presidente N. Azikiwe.

Nel 1975 l’ennesimo governo militare, di Murtala Mohammad, impose un maggiore accentramento, con nazionalizzazione di televisione e università e riorganizzazione dei sindacati su base nazionale. Dopo l’uccisione di Murtala, il suo vice, Olusegun Obasanjo, continuò la politica del predecessore.

Nel 1979, i militari lasciarono il potere. La seconda Repubblica, presidenziale, fu guidata da Shahu Shangari (National party of Nigeria, NPN). La continuazione di pratiche etno-regionali, incapacità gestionale e frodi diffuse portarono al discredito del governo civile e all’avvento al potere di militari ultranazionalisti guidati da Buhari-Idiagbon (1983). Nel dicembre dello stesso anno il clima di disordini e la grave recessione provocarono un nuovo golpe, da parte del maggiore generale Mohammed Buhari, proclamatosi poi presidente. Costui fu deposto due anni più tardi, nell'agosto 1985, dal generale Ibrahim Babangida.
Costretto a cedere il potere a causa della pressione popolare, Babangida lasciò il posto a un governo provvisorio guidato dal civile Ernest Shonekan (agosto); un'esperienza destinata a esaurirsi rapidamente poiché il ministro della Difesa di quello stesso esecutivo, il generale Sani Abacha, attuò un colpo di stato (novembre 1993). Il generale proibì lo svolgimento di qualsiasi attività politica. Arresti arbitrari, esecuzioni sommarie di oppositori, soppressione di giornali e violazioni dei diritti umani furono più volte denunciati.

Il clima politico subì un ulteriore peggioramento tra il 1996 e il 1997, quando Lagos fu teatro di numerosi attentati contro obiettivi militari. Alla morte improvvisa di Abacha nel 1998, il successore, generale A. Abubakar, avviò un programma di liberalizzazione della vita politica, scarcerò molti prigionieri politici e fissò i tempi e le procedure per le consultazioni legislative e presidenziali, che ebbero luogo nel 1999 con la vittoria del People’s Democratic Party (PDP).
O. Obasanjo fu eletto alla presidenza della Repubblica e formò un governo di unità nazionale con i due maggiori partiti di opposizione.
Alla fine del 1999 alcuni Stati del Nord a maggioranza musulmana decisero di applicare la legge coranica: violenti scontri tra cristiani e musulmani si verificarono nel 2000 e nel 2001, provocando centinaia di vittime. Nel 2002 conflitti etnici esplosero a Lagos e furono sedati dall’esercito.

Nel 2003 Obasanjo rivinse le elezioni presidenziali e il PDP si affermò anche nelle legislative, ma non si giunse a una pacificazione e si aggiunse dal 2006 l’attività contro le installazioni petrolifere nella regione del delta del Niger da parte di gruppi armati, che rivendicano una maggiore partecipazione della popolazione ai proventi dell’attività estrattiva.

Nel 2007 a Obasanjo è subentrato U. Yar’Adua, sempre del PDP.
Nell'ottobre del 2009, dopo anni di attacchi alle zone petrolifere del delta del Niger, il MEND (Movimento per l'emancipazione del Niger) ha dichiarato il cessate il fuoco (durato fino al gennaio 2010), dopo che il governo centrale in agosto ha concesso un'amnistia. Nel novembre dello stesso anno il presidente Yar'adua è stato ricoverato per problemi di salute e il parlamento ha nominato il vicepresidente Jonathan Goodluck, capo di stato ad interim (febbraio 2010).

Nel 2011 si sono svolte le elezioni presidenziali vinte da Goodluck. Sono continuati episodi di violenze e azioni di terrorismo su vasta scala, condotte in particolare da Boko Haram, un’organizzazione militarizzata di matrice islamico-radicale, e di Ansaru, una branca jihadista di Boko Haram nata nel 2012.
Il PDP si presenta oggi sempre più diviso sulla linea di differenze regionali ed etniche.
Nel 2013 sette governatori appartenenti al PDP hanno creato una corrente alternativa, il New PDP, affermando di non essere rivoluzionari, ma riformatori, e creando un gruppo di pressione per domandare una redistribuzione più equa delle cariche tenendo conto dell’appartenenza etnica e geografica. I governatori sono in seguito usciti dal PDP.

Assetto politico amministrativo:

Indipendente dal 1º ottobre 1960, la Nigeria è una Repubblica federale. In base alla Costituzione del maggio 1999, il presidente della Repubblica, che è anche capo del governo, viene eletto a suffragio universale per 4 anni ed è rieleggibile una sola volta. Il potere legislativo è esercitato dal Parlamento, composto dalla Camera dei Rappresentanti e dal Senato, i cui membri restano in carica per 4 anni. Il sistema giudiziario si fonda sulla Common Law britannica, sulla legge islamica e su consuetudini tribali. Vertice dell'ordinamento giudiziario è la Corte federale suprema, i cui giudici vengono nominati dal governo centrale. Vi sono poi la Corte federale d'appello e l'Alta corte federale.

Caratteristiche geografiche:

Nigeria è uno Stato dell’Africa occidentale, bagnato a SUD dal Golfo di Guinea e confinante a NORD con il Niger, a NORD EST con il Ciad, a EST con il Camerun e a OVEST con il Benin.

Il territorio è solcato da varie catene montuose e zone collinare nella parte centrale e settentrionale, mentre è pianeggiante verso sud, il sottosuolo è ricco di risorse (petrolio in primo luogo), il terreno è fertile e ricco di acque.

L’altitudine maggiore è raggiunta nell’altopiano di Jos (1781 m), digradante verso il bacino del Niger e del suo affluente Benue, e verso il Ciad dalle dorsali più orientali.

Il clima è caldo umido sulla costa; le piogge diminuiscono d’intensità verso l’interno.
 

Lingua: INGLESE (UFFICIALE), DIALETTI SUDANESI


Altro:  

RELIGIONE: MUSULMANA 50%, CRISTIANA 40%, ANIMISTA E ALTRE 10%.

MONETA: NAIRA NIGERIANO.

 

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