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Perù

Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.

Breve storia del CISS nel Paese

Il CISS è presente in Perù dai primi anni 90 con progetti triennali o microinterventi dalla durata di un anno, nei seguenti settori: agricoltura, allevamento, ambiente, formazione, credito, energie rinnovabili, infrastrutture, sviluppo economico, ricostruzione post-emergenza in seguito all'evento climatico El Nino.

I beneficiari degli interventi sono stati: bambini e adolscenti, contadini e le loro famiglie, produttori, studenti.

Il CISS ha collaborato per la realizzazione dei progetti con i seguenti partner locali: Central peruana de servicios, Associaciòn civil La Familia, Movimento para la realizaciòn del habitat social e Central peruana de servicios.

 

Fasi storiche fondamentali:

Nel 1524 quando gli spagnoli con una spedizione guidata da Francisco Pizarro arrivarono per le prima volta nella zona andina trovarono la regione occupata dalla civiltà degli Inca. L'impero Inca durò fino al 1535, sconfitto dagli spagnoli.
Nel 1780 oltre 60.000 indios si ribellarono alla dominazione spagnola, ma l'insurrezione fu soffocata nel sangue. Sempre gli indios, nel 1814, capeggiarono un movimento indipendentista, ma anche questo tentativo andò fallito.
Nel 1820, il militare argentino José de San Martín organizzò una spedizione marittima in Perù. Egli sbarcò a Pisco e si diresse a nord occupando la città di Huaura, seguì l'occupazione di Lima e il 28 luglio 1821 proclamò l’indipendenza del paese, assumendone il potere e governando fino al settembre 1822. La lotta contro la corona fu proseguita da Simón Bolívar che, nel 1824, con la battaglia di Junín e quella di Ayacucho, sconfisse definitivamente gli spagnoli.
I primi anni dell'indipendenza furono caratterizzati da piccole guerre di potere.
Nel 1845 salì al potere Ramón Castilla e nel 1860 promulgò una Costituzione democratica. Dal 1864 al 1866 il Perù, fiancheggiato da Ecuador, Bolivia e Cile, fu in guerra contro la Spagna per il possesso delle isole Chincha.
Dall'inizio del XX secolo a oggi, in Perù, si sono alternate diverse dittature: agli inizi degli anni '70, il governo del generale Juan Velasco Alvarado, andato al potere con un colpo di stato, nazionalizzò le imprese petrolifere, valorizzò la gestione delle risorse naturali e mise in atto una riforma agraria. Nel 1975 Velasco venne destituito dal suo primo ministro, il generale Francisco Morales Bermudez che dopo 3 anni di transizione proclamò le elezioni per l'assemblea costituente, vinte dall'Alleanza Popolare Rivoluzionaria Americana (Apra), di ispirazione marxista, e dal Partito Popolare Cristiano che si spartirono i seggi.
Nel 1980 venne eletto Belaunde, il cui partito, l'Azione Popolare (Ap) boicottò le consultazioni per la Costituente. Nello stesso anno riprese la lotta armata dei guerriglieri di Sendero Luminoso e quattro anni dopo naque il Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru (Mrta). Nel 1985 le elezioni videro vittorioso il candidato dell'Apra, Alan Garcia, che dovette affrontare un debito estero di 14 miliardi di dollari. Alla fine del mandato, il governo Garcia non ottenne alcun miglioramento economico e le elezioni presidenziali del 1989 furono vinte da Alberto Fujimori, che adottò un piano anti-inflazione in netta opposizione con i sindacati e con il Parlamento. Fujimori nel 1992 attuò un golpe esautorando le camere e la corte suprema di giustizia e iniziò una lotta senza tregua contro Sendero Luminoso. Nello stesso anno l'esercito regolare catturò Abimael Guzman, fondatore e leader del gruppo guerrigliero. Fujimori venne rieletto con la maggioranza assoluta nel 1993. Durante il secondo governo di Fujimori l'economia migliorò, grazie al rafforzamento delle attività produttive legate alle risorse naturali, ma i pessimi rapporti tra Fujimori e gli altri governi sudamericani impedirono la creazione di un mercato comune andino. Nel 1995 scoppiò una guerra non dichiarata tra Perù ed Ecuador per questioni territoriali legate alla Cordigliera del Condor. Le trattative di pace si svolsero sulla base del protocollo di Rio.
Alla fine del 1996 Fujimori venne eletto per la terza volta. Il governo concedette l'amnistia ai poliziotti e ai militari che adottarono comportamenti lesivi dei diritti umani durante la guerra al terrorismo. In risposta all'amnistia, un gruppo del Mrta fece irruzione nell'ambasciata giapponese a Lima e sequestrò 400 persone, liberate dopo 126 giorni grazie all'intervento delle squadre speciali, con un bilancio di 90 morti.
Nel 1997 vennero destituiti i membri del Tribunale Costituzionale che l'anno prima si erano opposti all'ennesima elezione di Fujimori, giudicandola incostituzionale; iniziò un processo di logoramento che si concluse nel 2001 con l'esilio del presidente.
Alle elezioni del giugno 2001 venne eletto Toledo, primo presidente indio.
Nel giugno 2002 in diverse città del sud del paese scoppiarono disordini contro le privatizzazioni. La maggior parte della popolazione si oppone a privatizzazioni ed investimenti da parte di società straniere, poiché in passato portarono all'aumento dei prezzi e alla corruzione, con pochi benefici per i cittadini. Per arrestare i disordini il presidente sospese ogni tentativo di privatizzazione.
Alla fine di maggio 2003, Toledo annunciò di aver affidato alle forze armate il controllo interno del paese scatenando l'immediata reazione della popolazione con scontri e scioperi in molte città. Il presidente instaurò lo stato di emergenza che ha privato delle principali garanzie costituzionali, e in particolare della libera circolazione e dell'inviolabilità del domicilio. Nel 2004 si verificarono atti terroristici da parte di gruppi che operano sulla scia di Sendero Luminoso e per questo motivo lo stato d'emergenza è mantenuto ancora in alcune località.
Nel 2005 sono migliorate le condizioni economiche del paese. Il governo peruviano ha avviato nuove iniziative economiche e politiche volte al miglioramento dei rapporti di vicinato con gli atri paesi dell'America latina. Nelle elezioni legislative del 2006 si è affermata una nuova formazione politica di stampo nazionalista, l’Unión por el Perú, che ha preceduto l’Alianza popular revolucionaria americana (APRA). Tra le altre forze politiche presenti nell’attuale Parlamento, le più importanti sono quelle conservatrici di Unità nazionale (Unidad nacional) e Alleanza per il futuro (Alianca por el futuro), legata all’ex presidente Alberto Fujimori. Le elezioni presidenziali hanno registrato la vittoria al secondo turno del candidato dell’APRA, Alan García Pérez, sul candidato dell’Unione per il Perù Ollanta Humala, ex ufficiale dell’esercito.


Assetto politico amministrativo:

Indipendente dal 1821, il paese è stato per lungo tempo soggetto a regimi militari. Nel 1980 il potere tornò ai civili e il paese si diede una nuova Costituzione. Con la presidenza di Alberto Fujimori, che ha modificato più volte a suo vantaggio la Costituzione, il paese giunse sull’orlo di una gravissima crisi istituzionale, risoltasi solo alla fine del 2000 con l’uscita di scena di Fujimori, fuggito in Giappone per evitare gli arresti.  In base alle modifiche costituzionali introdotte nel 2000, il presidente della Repubblica, che è sia capo dello stato sia capo del governo, è eletto a suffragio universale per un termine di cinque anni e non può concorrere per due turni consecutivi. Egli nomina il primo ministro e i membri del gabinetto.

Il Parlamento è bicamerale con un unico Congresso della Repubblica, composto da 120 membri eletti attraverso un sistema proporzionale e in carica per cinque anni. Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età.

Il sistema giudiziario prevede una Corte suprema, i cui giudici vengono nominati dal Consiglio nazionale della magistratura. La pena di morte è stata abolita nel 1979, tranne che per il reato di tradimento commesso in tempo di guerra.

Il servizio militare è obbligatorio per tutti i cittadini maschi abili a partire dai 20 anni di età, e dura due anni. È presente un forte corpo di polizia paramilitare.

Il Perù è suddiviso in 24 dipartimenti e una provincia costituzionale, Callao. I dipartimenti peruviani sono: Amazonas, Ancash, Apurímac, Arequipa, Ayacucho, Cajamarca, Cuzco, Huancavelica, Huánuco, Ica, Junín, La Libertad, Lambayeque, Lima, Loreto, Madre de Dios, Moquegua, Pasco, Piura, Puno, San Martín, Tacna, Tumbes e Ucayali. Il principale centro urbano è la capitale, Lima; altre città di rilievo sono Arequipa, Iquitos, Huancayo, Trujillo, Chiclayo e Cuzco, antica capitale dell’impero inca e Callao.

 
Caratteristiche geografiche:

Il Perú si trova nell'America Latina occidentale, ha una superficie di 1.285.216 Km² e confina a SUD con il Cile, a SUD-EST con la Bolivia, ad EST con il Brasile, a NORD con la Colombia e l'Ecuador.

Il paese è composto da tre regioni naturali: una stretta cintura costiera, l'estesa regione andina e il bacino amazzonico. La fascia costiera è prevalentemente desertica, ma vi si trovano le città più importanti del paese. Le Ande sono costituite da due catene principali, la Cordigliera occidentale e l'orientale, che comprendono la montagna più alta del Perú, lo Huascarán (6770 m). A est si estende la regione amazzonica, una zona di pianure tropicali bagnata dai fiumi Maranon (1414 Km) e Ucayali (1771 Km). Il lago principale è il Lago Titicaca (4966 Km² parte peruviana, totale 8300 Km²).

Lungo le coste desertiche del Perú vive una cospicua popolazione marina e ornitologica: otarie, pinguini, fenicotteri, pellicani. Tra gli uccelli diffusi negli altipiani vi sono il condor delle Ande, l'ibis della puna e una varietà di colibrì. Il grande patrimonio naturale e faunistico è protetto da una serie di parchi nazionali e riserve che coprono quasi 30 aree corrispondenti al 7% circa del territorio.

 

Il clima del Perú è caratterizzato dall'alternanza di due stagioni, quella delle piogge e quella secca, con varianti regionali. La costa e i pendii delle Ande occidentali hanno generalmente un clima secco, l'estate va da dicembre ad aprile, mentre durante il resto dell'anno la nebbia costiera avvolge la regione nascondendo il sole per la maggior parte del tempo. Nelle Ande, la stagione secca va da maggio a settembre, mentre quella delle piogge si protrae per il resto dell'anno. Sulle pareti orientali delle Ande, il tempo nei mesi più asciutti è simile a quello della stagione secca degli altipiani, ma la stagione umida (da gennaio ad aprile) è più marcata.


Lingua:
QUECHUA E SPAGNOLO (LINGUE UFFICIALI), AYMARÁ

Altro:   

RELIGIONE: CATTOLICA 89%, PROTESTANTE 6,5%, ALTRO 4,5%. MONETA: NUOVO SOL PERUVIANO.

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