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Repubblica Democratica del Congo

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Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.

Ciss Cooperazione Internazionale Sud Sud  
  
Contatti  kinshasa@cissong.org 

Breve storia del CISS nel Paese:

L'attività del CISS nella Repubblica Democratica del Congo sono iniziate nel 1996, grazie ai rapporti instaurati con la comunità congolese presente in Sicilia. In quell'anno sono state realizzate due piccole azioni. L'anno successivo venivano realizzate altre due piccole azioni pilota di sviluppo, mentre il CISS lavorava alla stipula del gemellaggio tra la città di Bukavu (Sud-Kivu) e la città di Palermo, sottoscritto lo stesso anno e iniziato a concretizzasi con la visita di una delegazione congolese a Palermo e con alcune borse di studio a studenti congolesi presso l'Università di Palermo. Contemporaneamente nasceva il servizio Congosol che, da allora, si incarica di tenere i contatti tra il Congo e l'Europa, garantendo e diffondendo un'informazione indipendente sugli avvenimenti del paese. Nel 1997 scoppiava il conflitto che dapprima portava al potere Laurent Kabila e poi opponeva quest'ultimo ai suoi ex alleati (Rwanda, Burundi e Uganda), che occupavano militarmente la parte orientale del paese (tra cui le zone di intervento del CISS nel Kivu). Da quel momento l'impegno del CISS è stato teso soprattutto a mantenere i collegamenti con la società civile congolese e a predisporre interventi d'emergenza richiesti dalla collettività locale.
Negli anni successivi, le attività del CISS si sono estese alle zone non occupate dalle truppe straniere, con la realizzazione di altri progetti di sviluppo.
Tra il 2005 e il 2009, CISS ha realizzato nell’est del paese, in un contesto fortemente segnato dal conflitto, un progetto contro la discriminazione di cui è oggetto la minoranza di cosiddetto “pigmei”, un progetto di miglioramento delle condizioni di vita e partecipazione delle comunità Batwa del Sud-Kivu, attraverso azioni di rafforzamento delle attività economiche, di miglioramento delle strutture sanitarie, di sostegno alla scolarizzazione e di formazione professionale (falegnameria ed edilizia).
Nel 2006, per una durata di 5 anni, il CISS ha realizzato diversi progetti integrati destinati a sostenere, con attrezzature e formazione, la rete degli operatori pubblici e di volontariato che intervengono sull’infanzia di strada nella capitale congolese.
Tra le azioni minori, tra il 2008 e il 2010, CISS ha assicurato il monitoraggio e l’accompagnamento tecnico del progetto Ricerca e sperimentazione rurale nella provincia di Kinshasa, la Riabilitazione del Centro di Salute rurale del villaggio di Kamituga (Sud Kivu) e la distribuzione di kit agricoli per conto della FAO.

Fasi storiche fondamentali:

Dopo l’indipendenza dal dominio belga nel 1960 e una fase di guerra civile, il paese è stato a lungo sotto il giogo della pesante dittatura del maresciallo Mobutu, durante la quale la situazione economica si è drasticamente deteriorata, soprattutto a causa del saccheggio delle risorse minerarie, a vantaggio della élite legata al dittatore e di alcune imprese concessionarie europee e statunitensi, e del totale abbandono di quel poco di infrastrutture che erano state realizzate durante l’epoca coloniale. 
Nel 1997 un movimento politico militare sostenuto anche da Uganda, Rwanda e Burundi ha posto fine alla dittatura di Mobuto e ha portato al potere Laurent Désiré Kabila, il quale ha rovesciato il sistema delle alleanze con i tre paesi, impedendo loro di accedere alle concessioni minerarie sulle enormi ricchezze del sottosuolo del paese, principale motivazione del loro intervento, e avviando nuove alleanze con paesi quali l’Angola e lo Zimbabwe. Ciò ha scatenato la reazione dei precedenti alleati, che hanno preso a sostenere movimenti separatisti a nord ed est del paese e inviato proprie truppe a loro sostegno.

Nel gennaio 2001, in un clima che sembrava sempre più avverso al raggiungimento di un accordo con gli ex alleati, Uganda e Ruanda, ritenuti ormai aggressori da cacciare, il presidente D. Kabila venne assassinato dalle sue stesse guardie del corpo. Gli succedette il figlio Joseph Kabila, già capo delle Forze armate del Paese, che rimasto alla guida dell'esercito rinsaldò le alleanze del padre con Angola, Namibia e Zimbabwe. Nel luglio 2002 J. Kabila firmò uno storico accordo per la pace con il presidente del Ruanda. Pochi giorni più tardi annunciò anche la normalizzazione dei rapporti con il governo ugandese che, di conseguenza, ritirò gradualmente le sue truppe dal territorio congolese. Nel dicembre dello stesso anno il governo firmò un accordo per la pace, a Pretoria, con i principali movimenti di ribelli. Dopo oltre un anno di negoziati, nell'aprile del 2003 furono firmati gli accordi di Sun City che, oltre alla stesura di una Costituzione transitoria, posero le basi per il processo di democratizzazione del Paese. Nel luglio dello stesso anno si insediò un governo di unità nazionale presieduto da J. Kabila che portò il Paese alle elezioni del 2006-2007. Queste consultazioni confermarono J. Kabila alla guida della Repubblica Democratica del Congo. Restavano però attivi gruppi di ribelli, in particolare gruppi tutsi nel Kivu e, nonostante gli accordi, forte instabilità continuava a registrarsi sul confine con il Ruanda con la presenza dei ribelli hutu delle FDLR (Forze democratiche di liberazione del Ruanda).

Nel dicembre del 2011 si sono svolte le elezioni presidenziali che hanno riconfermato J. Kabila, anche se le opposizioni hanno deninciato brogli e irregolarità nello svolgimento delle consultazioni. Nella primavera del 2012 è iniziata una rivolta nel Nord Kivu denominata M23 (Movimento 23 marzo), guidata dal generale Bosco Ntaganda, che ha portato all'occupazione da parte dei ribelli della città di Goma (novembre 2012).

Quello che sta succedendo da anni nella Repubblica del Congo è più o meno rimasto sotto il silenzio della stampa e della televisione. La situazione, però, è peggiorata in modo drammatico da marzo 2014.

Una vera e propria guerra civile e una catastrofe umanitaria: in dieci anni ci sono stati cinque milioni di morti e otto milioni di profughi.
Una tribù di ribelli di etnia tutsi si contrappone alle truppe regolari perché vuole che siano rivisti gli accordi con la Cina per lo sfruttamento delle risorse minerarie di cui il Congo è ricco.
 
Assetto politico amministrativo:

La Repubblica Democratica del Congo ha iniziato nel 2003 una transizione verso la democrazia dopo anni di dittatura e guerra civile. In base alla nuova Costituzione del 2005, che sostituisce quella transitoria del 2003, il presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale con mandato di 5 anni ed è rieleggibile una sola volta; il potere legislativo è diviso tra Assemblea nazionale e Senato. Alle province orientali è assicurata un'ampia autonomia.

Il sistema giudiziario è basato sul diritto belga e su consuetudini locali e si articola nella Corte suprema, con sede a Kinshasa, in Corti d'appello e in Tribunali di prima istanza. È in vigore la pena di morte.

La difesa del Paese è affidata all'AFDL (Alleanza delle Forze Democratiche per la Liberazione del Congo Zaire), che ha sostituito, dopo la sconfitta di Mobutu, le forze armate; inoltre sono presenti numerose forze ribelli, contingenti di Stati confinanti e una forza dell'ONU.

L'istruzione elementare è obbligatoria e gratuita, inizia a 6 anni di età e ha una durata di 6 anni. Quella secondaria dura da 2 a 4 anni, a seconda dell'indirizzo scelto. In base a stime del 2006 la percentuale di analfabeti è relativamente contenuta per un Paese gravato da anni di guerriglia (32,8%), grazie anche all'apporto delle scuole religiose tenute dai missionari. L'insegnamento superiore si svolge in numerose università distribuite in varie città: Kinshasa, Bukavu, Kisangani, Goma e Lubumbashi.

 
Caratteristiche geografiche:

La Repubblica Democratica del Congo, stato dell'Africa centrale, ha una superficie di 2.345.476 Km² e confina a NORD con il Sud Sudan e la Repubblica Centroafricana, a EST con l’Uganda, il Ruanda, il Burundi e la Tanzania, a SUD con l’Angola e lo Zambia, a OVEST con la Repubblica del Congo; si affaccia solo per un breve tratto sull’Oceano Atlantico a OVEST.
Situato nel cuore del continente africano, occupa la maggior parte del bacino del fiume Congo, è attraversato dall’equatore e ha caratteristiche geografiche molto differenti: montagne e foreste nel nord e verso ovest, vulcani e laghi nella regione di Kivu, vaste foreste pluviali sul confine occidentale con il Congo. Un’alta pianura si estende nella parte orientale, intorno ai laghi Tanganica, Kivu, Edward, Albert e Bukavu. Nel sud-est si eleva un altopiano che a Shaba raggiunge i 1.000 m di altitudine. Nel sud, coperto da savane, vive la maggior parte della popolazione.
La foresta pluviale ricopre gran parte del bassopiano della Repubblica democratica del Congo e contiene una grande varietà di specie alcune della quali rare ed endemiche, fra queste lo scimpanzé, il bonobo, il gorilla di montagna, l'okapi e il rinoceronte bianco. Cinque dei parchi nazionali del paese sono compresi nel patrimonio dell'umanità dell'UNESCO: Garamba National Park, Kahuzi-Biega National Park, Salonga National Park, Virunga National Park, Okapi Wildlife Reserve.
Il clima è equatoriale-tropicale.

Lingua:      
FRANCESE (LINGUA UFFICIALE), CIRCA 270 IDIOMI BANTU E CIRCA 50 SUDANESI


Altro:

RELIGIONE: CRISTIANA 70%, ANIMISTA 20%, MUSULMANA 10%

MONETA: FRANCO CONGOLESE

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