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Sri Lanka

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Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.

Breve storia del CISS nel Paese:

Il violento terremoto di magnitudo 9 avvenuto il 26 dicembre 2004 con epicentro in mare aperto nell'oceano Indiano, ad ovest dell’isola di Sumatra, ha prodotto lo spostamento di gigantesche quantità d’acqua, inducendo la formazione di un treno di onde dall’enorme potenziale distruttivo che si è irradiato in tutto il Golfo del Bengala. L’impatto dello Tsunami ha devastato tutta la zona costiera del nord-est dello Sri Lanka, distruggendo interi villaggi, le strade costiere e mettendo in ginocchio l’industria della pesca, principale fonte di sostentamento della popolazione.
All'indomani del maremoto nel Sud Est asiatico è nato a Palermo e in Sicilia il Comitato "26 Dicembre" per coordinare le diverse iniziative di solidarietà avviate nel territorio. Il Comitato è costituito da diversi privati cittadini e circa quaranta Associazioni, tra cui il CISS. Una delegazione del Comitato ha effettuato in Sri-Lanka all'inizio del 2005 una missione di fattibilità per una valutazione "sul campo" di cosa era meglio realizzare e per progettare in concreto un intervento. La missione di fattibilità è servita ad individuare le comunità da “adottare” e  per impiegare i fondi raccolti in azioni concrete di ricostruzione. I progetti attivati sono:
- Realizzazione di un cantiere per barche da pesca a Eachilampattu
- Costruzione di un centro di formazione professionale per il settore della pesca ad Amparai.
Il CISS sta realizzando anche tre progetti di costruzione di scuole materne: il primo a Champiyampattu finanziato dall'Assemblea dei lavoratori della regionale siciliana, il secondo a Kalmunai finanziato dalla Fondazione Fabio Sormanni, il terzo sempre nella località di Kalmunai cofinanziato dalla Provincia di Napoli.

Questi progetti sono realizzati in collaborazione con la sezione locale del Servizio Civile Internazionale o con il partner locale Tamil Rehabilitation Organization (TRO). Oggi il TRO è la principale organizzazione di assistenza e di riabilitazione esistente nel nord-est dello Sri Lanka, registrata presso il governo nazionale e membro attivo del consorzio delle Agenzie Umanitarie Cingalesi.

 
Fasi storiche fondamentali:

I primi abitanti del paese, un tempo chiamato Cylon, furono i Wanniyala-Aetto. I Singalesi, provenienti dall'India settentrionale, giunsero nello Sri Lanka, nel tardo VI secolo a.C. I Tamil dall'India meridionale si stabilirono attorno al XIII secolo nella zona settentrionale dell'isola e le comunità di pescatori lungo le coste del nord-est. I Tamil svilupparono nel paese una cultura distinta da quelli che si trovavano in India. I rapporti tra Tamil e Singalesi furono complessi, tavolta pacifici, tavolta bellici, con invasioni in entrambe le direzioni e fusioni tra i due popoli.
Cylon, raggiunto nel XV secolo dai portoghesi, è stata colonia olandese nei secoli XVI e XVII e britannica dal 1815 al 1948, anno in cui ottenne l’indipendenza. Il nazionalismo cingalese si affermò presto come principale corrente politica e il parlamento approvò diverse leggi contrarie ai diritti delle minoranze. La più grave, nel 1948, tolse il diritto di voto a 500 Tamil di origine indiana impiegati nelle piantagioni di tè, caffè e cocco.
Nel 1956 divenne primo ministro Solomon Bandaranaike e venne varato un decreto che promosse il cingalese come lingua ufficiale, azione volta a discriminare i Tamil. Bandaranaike venne assassinato tre anni più tardi e al suo posto salì al potere la moglie Srimavo che portò avanti i programmi di nazionalizzazione.
Nel 1972 il nome del paese venne cambiato in Sri Lanka e il buddismo venne dichiarato religione ufficiale.
Negli anni 70 diversi gruppi Tamil del nord e dell’est iniziarono a protestare contro il governo centrale e diedero vita, nel 1976, al movimento delle Tigri per la liberazione della patria tamil (Ltte). L’indipendentista Ltte si affermò presto come il gruppo più forte e nel 1983 diede inizio alla rivolta armata. Il primo attacco delle Tigri ha ucciso 13 soldati e diede inizio a una serie di vendette da parte di singalesi che portano all’assassinio di centinaia di Tamil.
La guerra civile tra il 1987 e il 1990 vide anche l'intervento di 60.000 soldati indiani a sostegno dell'esercito di Colombo.
Nel 1991 il primo ministro indiano Rajiv Gandhi venne ucciso in un attentato nel sud dell’India organizzato proprio dalle Tigri Tamil e nel 1993 un’altra vittima dell’Ltte fu il presidente Premadasa, che perse la vita in un'esplosione. Nel 1994 salì al potere Chandrika Kumaratunga con la promessa di porre fine al conflitto. Nel corso degli anni '90 l'Esercito singalese ha bombardato più volte zone abitate da civili tamil, causando numerose vittime. Nel 1995 iniziarono i colloqui di pace, interrotti però da una serie di attentati. Sempre nello stesso anno il governo ha lanciato un’offensiva imponente contro i ribelli, riuscendo a cacciarli dalla città di Jaffna, punta nord dello Sri Lanka. Nel 1998 la guerriglia ha compiuto un terribile attentato nel centro di Kandy, antica capitale del Paese. Una bomba è esplosa davanti al tempio del dente del Buddha causando la morte di 23 persone. Nello stesso anno a Chemmani, nel nord del Paese, è stata scoperta una fossa comune contenente 400 corpi di Tamil e la Commissione d'inchiesta ha documentato 271 casi di sparizioni compiute dalle forze di sicurezza singalesi tra il '90 e il '98.
Nel 2000 la Norvegia si è offerta come intermediario dei colloqui di pace e nel dicembre 2001, dopo vent'anni di lotta, le Tigri Tamil e il governo hanno firmato insieme una tregua. Le Tigri Tamil sono state dichiarate organizzazione terroristica da Stati Uniti, Regno Unito, Australia, India e Canada. La presidente Chandrika Kumarutanga ha ammesso all'ONU che ci sono profonde discriminazioni radicate nella società singalese che portano al terrorismo ma, finora, non è stato messo in atto nulla per garantire l'uguaglianza alla popolazione Tamil.
Nel maggio 2003 le alluvioni monsoniche hanno causato la morte di 200 persone, lasciandone 4.000 senza casa. Nel novembre la situazione è precipitata, Chandrika ha sospeso improvvisamente le attività parlamentari e bloccato il programma di pace portato avanti dal primo ministro Ranil Wickremasinghe, accusato di fare troppe concessioni ai ribelli. Il parlamento ha riaperto dopo due settimane, ma i colloqui di pace si sono interrotti definitivamente.
Nel marzo 2004 il movimento delle Tigri si è spaccato in due: il leader della fazione orientale Karuna è fuggito con i suoi sostenitori in una località segreta. I suoi seguaci e quelli del capo del nord, Prabhakaran, hanno iniziato a combattere fra di loro. Nelle elezioni del 2 aprile 2004 il partito di Chandrika si è riconfermato alla guida del Paese.
Il 26 dicembre 2004 le coste meridionali e orientali dello Sri Lanka sono state devastate da un violento maremoto. Il bilancio è stato di circa 40.000 morti. Gli sfollati rifugiati in campi profughi, templi e scuole sono stati circa un milione. Grazie all'aiuto di numerose organizzazioni umanitarie e alla solidarietà di milioni di persone sin dai primi mesi del 2005 è iniziata la ricostruzione del paese e l'aiuto alla popolazione cingalese e Tamil.
Nel novembre del 2005 è stato eletto presidente Mahinda Rajapakse.
Dall'aprile del 2006 la situazione nel paese è peggiorata, l’attentato di una donna kamikaze avvenuto nel quartier generale dell’esercito a Colombo ha provocatouna dura offensiva militare delle truppe regolari nelle aree controllate dai guerriglieri Tamil nel Nord e nell’Est dello Sri Lanka. I ribelli rivendicano l’uccisione di combattenti dissidenti, mentre l'esercito accusa i Tamil di aver provocato l'attentato. Dopo gli attacchi aerei dell'esercito cingalese nel distretto nord-orientale di Trincomalee e gli scontri nell'area di Muttur migliaia di persone, tra i 7000 e gli 8000, sono fuggiti dai villaggi della regione.  Il 10 aprile, altre 3000 mila persone sono fuggite a seguito di un attacco in un mercato di Trincomalee, nel quale sono rimaste uccise 16 persone. L'attacco dell'esercito cingalese ha innescato un'escalation di violenza inter-etnica, con diverse esplosioni di mine e abitazioni saccheggiate e incendiate. I separatisti Tamil chiedono una maggiore autonomia del Nord-Est dello Sri Lanka: resta il fatto che dall'inizio degli scontri più di 60 mila persone sono morte.
Analisti internazionali osservano che l’escalation di violenze in Sri Lanka sia collegata all’elezione del nuovo presidente Mahinda Rajapakse. La sua vittoria alle elezioni presidenziali ha rappresentato un passo indietro sulla strada dell’accordo tra il Governo e il fronte dei ribelli. Rajapakse si è presentato alle urne alla guida di una coalizione politica comprendente il People’s Liberation Front (JVP), una formazione nazionalista cingalese di estrema sinistra, fortemente avversa ai tamil e favorevole a una soluzione militare definitiva della questione.
Ancora oggi gli effetti dello tsunami continuano nonostante l'onda sismica sia passata da tempo. Nel novembre 2006 c'è stata una manifestazione dei pescatori contro il governo accusato di aver costruito dopo lo tsunami grandi alberghi, ma di non aver aiutato i piccoli pescatori. Migliaia di pescatori di tutte le zone dello Sri Lanka si sono radunati a Potuvil per chiedere l’attenzione del governo sulla loro situazione segnata dalla guerra civile, dai problemi del dopo-tsunami e dall’invasione dei pescherecci stranieri.


Assetto politico amministrativo:

In base alla Costituzione promulgata nel 1978, lo Sri Lanka è una Repubblica presidenziale. Al vertice dello stato è il presidente, eletto a suffragio universale con un mandato di sei anni. Il presidente nomina il primo ministro e i membri del governo e ha la facoltà di revocarli; ha anche la facoltà di sospendere e sciogliere il Parlamento.
Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei rappresentanti, composta da 225 membri eletti ogni sei anni.
Il massimo organo del sistema giudiziario è la Corte suprema. È in vigore la pena di morte, che non è tuttavia applicata dalla metà degli anni Settanta.
Il paese è amministrativamente suddiviso in nove province, a loro volta ripartite in 25 distretti. Le maggiori città sono Colombo, capitale amministrativa ed economica, centro dei commerci e stazione di rifornimento per le navi che attraversano il canale di Suez; Dehivala-Mount Lavinia, sobborgo della capitale in rapida espansione; Jaffna, importante città portuale; Sri Jayewardenepura, la capitale legislativa; Kandy, l’antica capitale; e Galle.


Caratteristiche geografiche:

Lo Sri Lanka occupa un’isola dell’oceano Indiano, situata al largo della costa sudorientale dell’India, ha una superficie di 65.626 Km² e la forma di una gigantesca lacrima. È separata dall'India dallo stretto di Palk, largo 50 km, ma ci sono diversi isolotti corallini chiamati Ponte di Adamo che formano quasi un ponte naturale tra le due terre. La metà meridionale dell'isola è dominata da un paesaggio collinare. La metà settentrionale comprende una vasta pianura che si estende dal margine della zona collinare fino alla penisola di Jaffna. La montagna più alta è il Pidurutalagala (2524 m) nei pressi di Nuwara Eliya e il fiume più lungo è il Mahaweli, che nasce Ganga (330 Km) nel centro e sfocia nell'Oceano Indiano a Trincomalee. Il lago principale è il Senanayake Samudra (100 Km²).
Nelle fitte foreste pluviali tropicali del sud-ovest si trovano ebano, teak, gaggia arborea ed orchidee. Sugli altipiani predominano folte praterie mentre nelle aride zone del nord sopravvivono arbusti. La fauna comprende l'onnipresente elefante, leopardi, cervi, scimmie, cinghiali,cobra, coccodrilli. L'isola è un importante rifugio stagionale per gli uccelli migratori: tra questi i fenicotteri che affollano lagune, paludi e riserve.
 
Lo Sri Lanka ha un clima tropicale, con una stagione arida e una umida. Il paese è soggetto a due monsoni: la stagione Yala (da maggio ad agosto) in cui il monsone sud-occidentale porta pioggia alle regioni meridionali, occidentali e centrali; la stagione Maha (da ottobre a gennaio) in cui il monsone nord-orientale porta pioggia al nord e all'est dell'isola. Le temperature nelle regioni costiere si mantengono alte tutto l'anno, ma scendono rapidamente nelle zone alte e collinari. Il periodo più caldo va da marzo a giugno, mentre i mesi più freddi dell'anno vanno di solito da novembre a gennaio. Le precipitazioni più intense si hanno a sud, sud-ovest e sugli altipiani centrali; le regioni del nord e centro-settentrionali sono molto asciutte.


Lingua:      
SINGALESE (LINGUA UFFICIALE), TAMIL, INGLESE.
Altro:      
RELIGIONE: BUDDHISTA 69%, INDUISTA 15%, CRISTIANA 8%, MUSULMANA 7%. MONETA: RUPIA SINGALESE

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