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Venezuela

Intervento internazionale: sostegno economico diretto in molti paesi del Sud del mondo e collaborazioni con enti locali e organizzazioni internazionali.

Breve storia del CISS nel Paese:

Il CISS è presente in Venezuela dagli anni 90, con progetti triennali e microinterventi della durata di un anno, nei seguenti settori: credito, formazione, sviluppo economico, sviluppo comunitario.
I beneficiari degli interventi sono stati: piccoli imprenditori, produttori agricoli nei municipi di Acevedo, Paez e Pedro Guale nello stato di Miranda e gli abitanti di queste comunità.
Il CISS ha collaborato per la realizzazione dei progetti con i seguenti partner locali: il Consejo de la Economia Popular del estado Lara e il Centro al servicio de la acciòn popular.

 
Fasi storiche fondamentali:

Il primo insediamento spagnolo in Venezuela risale al 1521. Le tribù indigene lottarono contro i tentativi di colonizzazione e di saccheggio da parte degli spagnoli e dei popoli germanici, ma la loro resistenza venne meno quando numerose comunità caddero vittime delle malattie portate dagli europei. Ciò nonostante, la mancanza di ricchezze suscettibili di immediata monetizzazione condusse le potenze coloniali a trascurare lo sviluppo del Venezuela. Gli spagnoli vennero cacciati dalla rivolta popolare guidata da Simón Bolívar che conseguì una vittoria decisiva nella battaglia di Campo Carabobo, presso Valencia, nel 1821. Bolívar, fautore dell'indipendenza della Colombia, continuò la sua missione aiutato dal luogotenente Antonio José de Sucre e liberò l'Ecuador, il Perù e la Bolivia. Nel 1830, quando il Venezuela si proclamò indipendente adottando una nuova costituzione, Bolìvar morì.
Il periodo successivo all'indipendenza fu caratterizzato da dittature militari, colpi di stato e instabilità economica, finché la scoperta di enormi riserve petrolifere nella laguna di Maracaibo nel 1910 portò ricchezza al paese. Alla fine degli anni '20, il Venezuela era il maggior esportatore di petrolio del mondo, ma ciò non migliorò le condizioni sociali della gente comune. La diffusione della povertà e l'inesistenza di progetti governativi relativi a educazione e sanità provocarono rivolte popolari che portarono il Venezuela alle prime elezioni democratiche nel 1947.
La scena politica  rimase contraddistinta da scandali, corruzione e minacce di colpi di stato. La situazione economica del paese, messa a dura prova dal crollo del prezzo del petrolio nel 1988, rimase difficile. I severi provvedimenti riguardanti le speculazioni finanziarie e i diritti civili adottati nel 1994 dal presidente della repubblica, Caldera, diedero impulso alle rivendicazioni della corrente politica liberale, ma solo nel 1996 l'opinione pubblica si è schierata apertamente contro di lui. Le misure avevano lo scopo di riportare sotto controllo l'inflazione e la diminuzione del potere di acquisto della moneta locale, ma l'establishment politico e la burocrazia hanno resistito a questi tentativi di cambiamento.
Nel 1998, i venezuelani hanno eletto alla presidenza del paese Hugo Chávez, candidato di matrice populista. Egli è stato rieletto per un mandato di sei anni nel 2000. Nel 2002 il colpo di stato dell'11 aprile e il suo rovesciamento hanno messo in subbuglio il paese. I guai sono cominciati quando un terrorista ha aperto il fuoco contro i dimostranti dell'opposizione, uccidendo 16 persone. I militari hanno arrestato Chavez il 12 aprile, chiedendo che presentasse le dimissioni. Il presidente ad interim Pedro Carmona nel frattempo è stato insediato al potere e ha cominciato a prendere drastici provvedimenti come quello di sciogliere l'Assemblea Nazionale, di abolire tutte le riforme di Chavez e di aumentare del 15% le esportazioni di petrolio verso gli Stati Uniti. Mentre migliaia di persone si riversavano nelle strade per insorgere contro il colpo di stato, domandavano il ripristino della presidenza di Chavez e occupavano stazioni televisive che non avevano dato nessuna notizia della rivolta e delle manifestazioni, il presidente provvisorio Carmona, perso il supporto militare e viste le violente proteste per le strade, diede le dimissioni. Il 14 aprile, Chavez, dopo esser stato arrestato e imprigionato dai militari, ha ripreso il suo incarico presidenziale. L'opposizione a Chavez era venuta soprattutto dai detentori del potere economico-finanziario che gestisce il commercio del petrolio e dalle classi agiate di. Chavez aveva conservato la sua popolarità con i poveri del paese.
Giunti alla sesta settimana consecutiva di sciopero generale contro il presidente, il 13 gennaio 2003 sostenitori e oppositori di Chavez si sono fronteggiati nelle strade a Maracaibo e nell'isola caraibica di Margarita. Gli oppositori hanno accusato Chavez di non avere più il controllo del paese, dopo averlo condotto sull'orlo della bancarotta, e avrebbero voluto destituire il presidente mediante un referendum programmato a febbraio. Ma Chavez ha ribadito che, secondo la Costituzione, questa consultazione avrebbe potuto essere effettuata solo a metà mandato, non prima del 19 agosto.
Lo sciopero generale ha avuto serie ripercussioni sull'industria petrolifera, la scarsità di benzina è stata contenuta dall'arrivo di navi provenienti da Stati Uniti, Russia, Trinidad e Tobago.
Il 1° ottobre 2003 il Consiglio nazionale elettorale ha convalidato la richiesta a far partire l'iter referendario per la revoca del presidente Chavez. Per ottenerla era necessario il consenso di 2,4 milioni di persone, il 20% dell'elettorato.
Il referendum per destituire Chavez è stato fissato per il 15 agosto 2004, ma si è risolto in un trionfo per il presidente, che potrà governare fino al 2007. L'opinione pubblica è sempre più divisa tra chi lo considera un eroe e chi lo dipinge come un criminale. Intanto, la povertà nel paese è lungi dall'essere sconfitta.


Assetto politico amministrativo:

Il Venezuela nel 1999 ha adottato una nuova costituzione, sostituendo la precedente del 1961, che concede ampi poteri al presidente della Repubblica, eletto a suffragio universale ogni sei anni e rieleggibile per un secondo mandato. Il presidente è anche capo del governo ed è assistito da un consiglio dei ministri. L’esercizio del potere legislativo spetta a un’Assemblea nazionale unicamerale di 165 membri, il cui mandato dura cinque anni. Il tribunale di grado più elevato è la Suprema corte di giustizia, composta da 15 giudici eletti ogni dodici anni dall’Assemblea nazionale. In ogni stato operano una corte e alcuni tribunali minori. La pena di morte non è in vigore.
La nuova Costituzione dichiara non privatizzabili settori considerati di interesse nazionale (in particolare quello petrolifero), riconosce il diritto al lavoro, all’educazione e alla sanità e concede agli indios ampie competenze sui territori ancestrali.
Dagli anni 50 alla guida del paese si sono avvicendate le due tradizionali forze politiche di Azione democratica e del Partito social-cristiano. Alla fine degli anni 90 il Movimento Quinta repubblica è diventato il primo partito del paese.
Il Venezuela è suddiviso in 23 stati (Amazonas, Anzoátegui, Apure, Aragua, Barinas, Bolívar, Carabobo, Cojedes, Delta Amacuro, Falcón, Guárico, Lara, Mérida, Miranda, Monagas, Nueva Esparta, Portuguesa, Sucre, Táchira, Trujillo, Vargas, Yaracuy, Zulia), una Dipendenza Federale (che include le 72 isole caraibiche che sono dipendenza del paese) e il Distretto Federale della capitale. Ciascuno stato è affidato a un governatore nominato dal presidente del paese e da un organo legislativo eletto.
Caracas è la capitale e il maggiore centro del paese. Altri centri di rilievo sono Maracaibo, seconda città del paese per importanza, situata sulle sponde del lago omonimo e centro dell’industria petrolifera; Valencia, noto centro manifatturiero; Barquisimeto, importante mercato per i prodotti agricoli.

 
Caratteristiche geografiche:

Il Venezuela si estende lungo la costa settentrionale del Sud Americaha ed ha una superficie di 916.445 Km²; confina a OVEST con la Colombia, a SUD con il Brasile e a EST con il Guyana. La regione sudorientale è caratterizzata dalla presenza del Massiccio della Guayana e un'altra porzione del paese, pari al 30%, è occupata dall'ampia pianura erbosa dei Llanos, resi fertili dall'Orinoco 2140 Km. Gli altri fiumi sono: Caroní 958 Km, Apure 820 Km, Arauca 800 Km (totale, compreso tratto colombiano). Il lago di maggiori dimensioni di tutto il continente, il lago di Maracaibo, si trova nella parte nordoccidentale ed è circondato da terre basse, in parte paludose e in parte coltivate. A sud del lago si ergono le propaggini settentrionali delle Ande, che raggiungono l'altitudine di 5007 m al Pico Bolívar. La principale isola del paese è l'Isla de Margarita (1072 Km²).

Il clima venezuelano è in prevalenza tropicale, fatta eccezione per una zona calda e temperata lungo la costa caraibica. La regione costiera settentrionale è caratterizzata da un clima relativamente secco, nonostante le precipitazioni aumentino man mano che si procede verso est in direzione dei Llanos e del Massiccio della Guayana. La stagione secca va da dicembre ad aprile, mentre la stagione delle piogge copre la parte restante dell'anno.

 
Lingua:      
SPAGNOLO (LINGUA UFFICIALE), IDIOMI INDIOS
Altro:      
RELIGIONE: CATTOLICA 92%, ALTRO 8%. MONETA: BOLIVAR VENEZUELANO.

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