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Diario dal Mediterraneo - On line una guida turistica alternativa di Gerusalemme. Autori: i ragazzi della Città vecchia.

di Silvia Calcavecchio - 11 novembre 2014

Il progetto “Al majami. A social space for young people” è stato ideato grazie alla collaborazione tra il CAC - Community Action Center, ONG palestinese di Gerusalemme, e il CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud, nell’ambito del programma Euro Med 'Gioventù in Azione' finanziato dall’Unione Europea.
Lo scopo del progetto è stata la promozione dei valori della cittadinanza attiva, in un contesto complesso come quello di Gerusalemme Est, e i protagonisti sono stati i giovani della Città vecchia, che hanno partecipato attivamente alle attività, coordinate da due operatrici del CAC, Rana e Ilham, e da me, volontaria CISS. Tutti insieme abbiamo riflettuto su come un’iniziativa sulla cittadinanza attiva potesse essere realizzata in una città in cui i palestinesi, in quanto “residenti” e non “cittadini”, non godono dei diritti di cittadinanza, ma soltanto dei servizi essenziali.
Confrontandoci sia con il presidente del CAC, Munir, che con i responsabili dei progetti del CISS in Palestina, Salvo e Valentina, abbiamo pensato che un modo concreto potesse essere la realizzazione di una “guida turistica alternativa” della Città vecchia, scritta dai ragazzi stessi.

Abbiamo iniziato il lavoro organizzando un workshop dal titolo “Esprimi te stesso attraverso la tua città”, al quale hanno partecipato un gruppo di ragazzi, tra i 13 e i 15 anni di età, che hanno sin da subito formato un team affiatato che incontravamo ogni settimana.
Abbiamo dedicato i primi incontri a conoscerci meglio e, attraverso giochi e attività varie, abbiamo creato un gruppo unito e un ambiente familiare.
Quando abbiamo proposto ai ragazzi l’idea di elaborare una guida alternativa della città, si sono subito mostrati d’accordo ed entusiasti.
Il loro primo compito è stato raccogliere informazioni riguardanti alcuni luoghi della Città vecchia, scelti insieme, attraverso la lettura di libri e internet. Queste notizie sono state in seguito arricchite da interviste che i ragazzi stessi hanno condotto agli abitanti più anziani di Gerusalemme, per far rivivere e preservare la memoria storica, attraverso l’importanza delle fonti orali.
Durante i giri turistici, organizzati con il gruppo, abbiamo anche scattato tutte le fotografie che avrebbero poi fatto parte della nostra guida.
Una volta raccolte le informazioni sui luoghi della città, non restava che mettere in ordine i materiali e dedicarci alle traduzioni; la guida infatti è stata pensata per essere scritta in tre lingue - inglese, italiano e arabo - per raggiungere un pubblico più vasto.

Per il lavoro di stesura e traduzione è stato davvero prezioso l’aiuto delle volontarie del CAC e delle studentesse dell’Università Al Quds, come Shereen, che con pazienza mi ha assistito nella trascrizione delle interviste in arabo.

La redazione della guida è stato un lavoro di gruppo, che ha visto giovani e adulti impegnarsi in un progetto che ha fatto sì che si creasse un nuovo spazio associativo all’interno dei locali del CAC, un luogo di discussione, riflessione e scambio di idee.
Tutto questo trova senso in una realtà in cui i luoghi di condivisione vengono sempre meno, limitati dalle sempre più soffocanti politiche amministrative iraeliane.

Perché una guida “alternativa” dunque?
Gerusalemme è una città estremamente affascinante e ricca di storia. Un occhio poco attento, non sarebbe in grado di cogliere ciò che oggi significa vivere in questa città, nucleo di un conflitto di cui si respira la tensione nell’aria. La nostra guida, seppur incompleta perché racconta soltanto di alcuni luoghi, è alternativa non soltanto perché scritta dai suoi giovani abitanti, ma perché fa trasparire una serie di problematiche che i residenti palestinesi devono affrontare quotidianamente.
E’ una guida che racconta quello che le altre non “possono”, contiene informazioni storiche raccolte dai ragazzi insieme a un pizzico della loro storia personale.

Dopo mesi di lavoro finalmente è possibile visualizzarla sul sito del CISS/Cooperazione Internazionale Sud Sud (www.cissong.org) a disposizione di chi volesse utilizzarla durante un futuro viaggio in “Terra Santa”. In questo modo vi sarebbe possibile osservarla con “lenti” meno da turismo di massa e più locali, come se uno dei nostri ragazzi vi tenesse per mano e vi portasse in giro per parlarvi della sua città.

Guida Alternativa Della Città Vecchia Di Gerusalemme