Diario dal Mediterraneo - Nuovi episodi di violenza etnica in Macedonia
Rassegna stampa dal 12 al 19 aprile 2012
Nella notte tra il 12 e il 13 aprile vengono rinvenuti sulle sponde di un lago artificiale a Radisani, periferia nord di Skopje, i cadaveri di quattro giovani di etnia albanese, tra i 18 e i 20 anni, e di un uomo di 45 anni, uccisi con un colpo alla testa a bruciapelo per motivi sconosciuti. La mancanza di informazioni sull’inchiesta e sull’accaduto, le incertezze sulla matrice del pluri-omicidio e le varie speculazioni politiche hanno alimentato in una settimana un clima fortemente incandescente sfociato poi in scontri fisici fra forze di polizia e manifestanti di entrambe le etnie del paese principalmente a Skopje. A questo si è aggiunto il comunicato di un finora sconosciuto “Esercito per la liberazione delle terre albanesi occupate” che minaccia ritorsioni contro gli slavi-macedoni e le istituzioni a meno che non si ritirino dalle “terre albanesi occupate” entro le prossime due settimane. La strage di Radisani, per come è stata ribattezzata dai media, è stata la scintilla “ideale” per chi vuole radicalizzare la questione etnica e rappresenta l’acme di una situazione di tensione protrattasi da qualche mese a questa parte tra le due comunità del paese.
La situazione è in continua evoluzione e finora l’unica agenzia d’informazione che dedica ampio spazio al tema è la Nova. Si segnalano i seguenti link: www.agenzianova.com e www.agenzianova.com/focus/Fyrom
Rassegna stampa dal 12 al 19 aprile 2012 - Macedonia
FONTI GIORNALISTICHE:
Presidenti Macedonia e Albania chiedono calma dopo rivolte etniche
Skopje (Macedonia), 19 apr. (LaPresse/Associated Press) - Il presidente macedone Gjorge Ivanov e l'omologo albanese Bamir Topi hanno lanciato un appello alla calma dopo le violenze e gli scontri etnici scoppiati negli ultimi giorni a Skopje. In una nota congiunta, i due capi di Stato hanno condannato "il clima di pregiudizio" e chiesto ai cittadini "di vivere in pace". Le violenze sono state scatenate dalla morte di cinque pescatori macedoni, trovati la scorsa settimana uccisi da colpi di arma da fuoco. Gruppi di giovani sono scesi in strada nella capitale macedone incolpando membri della minoranza etnica albanese del crimine e scandendo slogan razzisti. Le tensioni etniche sono aumentate in Macedonia dalla fine della ribellione armata nel 2001, quando i militanti di etnia albanese hanno combattuto contro le forze governative. Gli albanesi costituiscono circa un quarto della popolazione di 2,1 milioni di persone.
Pubblicato il 19 aprile 2012
Da www.lapresse.it
http://www.lapresse.it/mondo/europa/presidenti-macedonia-e-albania-chiedono-calma-dopo-rivolte-etniche-1.151166
--
Fyrom: organizzazione sconosciuta minaccia attacchi contro esercito e polizia
Skopje, 18 apr 15:57 - (Agenzia Nova) - Un’organizzazione finora sconosciuta, che si fa chiamare 'Esercito per la liberazione delle terre albanesi occupate', ha minacciato di lanciare attacchi nell’ex Repubblica yugoslava di Macedonia (Fyrom). Il gruppo ha avvisato che avrebbe attaccato quelle che ha definito le forze “slavo-macedoni” dell’esercito e della polizia, a meno che non si ritirino dalle “terre albanesi occupate” entro le prossime due settimane. Secondo il comunicato pubblicato sul sito in lingua albanese “Potalb”, il movimento avrebbe anche uno “stato maggiore”, riunitosi a Kosovska Mitrovica per decidere l’emissione dell’ultimatum contro la Fyrom. (Mas)
da www.agenzianova.com
http://www.agenzianova.com/a/4f8ecdbe8107e0.20479243/652676/2012-04-18/fyrom-organizzazione-sconosciuta-minaccia-attacchi-contro-esercito-e-polizia
--
Macedonia: proteste anti-Albania, scontri
Nel centro di Skopje, feriti e una decina di arresti
(ANSA) - SKOPJE, 17 apr - Due poliziotti e tre civili feriti, dieci manifestanti arrestati, ingenti danni materiali al palazzo del governo macedone: è il bilancio reso noto dal Ministero dell'interno degli incidenti avvenuti la notte scorsa nel centro di Skopje, dove un migliaio di giovani, molti dei quali minorenni, hanno inscenato una manifestazione, sfociata in scontri con la polizia, per protestare contro l'uccisione nei giorni scorsi di cinque persone di etnia macedone nei pressi della capitale.
Da www.ansa.it
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/04/17/Macedonia-proteste-anti-Albania-scontri_6731042.html
--
Macedonia, undici anni dopo la guerra si riaccendono le tensioni interetniche
15 aprile 2012
L’escalation di violenze nei primi mesi del 2012 dovrebbe far riconsiderare la definizione di frozen conflict con cui è stato definito il contesto macedone, circa due milioni di abitanti un quarto dei quali albanesi stabiliti principalmente nel nord, con un tasso di disoccupazione del 30%.
E’ una Pasqua di alta tensione in Macedonia. Dopo lo shock per la strage di tre giorni fa, giovedì santo ortodosso, in cui sono state uccise cinque persone, una nuova ondata di violenze rischia di diffondersi senza controllo in tutto il Paese a undici anni dalla fine della guerra civile. Il massiccio spiegamento di polizia ha per adesso tenuto sotto controllo la rabbia della popolazione macedone che ritiene responsabile della strage la comunità albanese. Consapevoli che dalle indagini può dipendere la stabilità del Paese, dal presidente Gjorgje Ivanov e dal ministro dell’Interno Gordana Jankulovska sono giunti ripetuti appelli a mantenere la calma e a evitare strumentalizzazioni politiche. Poche le notizie filtrate sulla strage di Radisani, sobborgo alla periferia nord di Skopje. Quattro ragazzi ventenni uccisi a colpi di arma da fuoco da distanza ravvicinata sulla sponda di un lago artificiale, a centro metri un altro corpo di un uomo di 45 anni, forse un testimone oculare. Il delitto sarebbe stato compiuto da più persone.
Le tensioni interetniche non sono una novità, ma l’escalation di violenze nei primi mesi del 2012 dovrebbe far riconsiderare la definizione di frozen conflict con cui è stato definito il contesto macedone, circa due milioni di abitanti un quarto dei quali albanesi stabiliti principalmente nel nord. Anche i dati sono fonte di tensioni etnico-politiche: il censimento previsto nello scorso ottobre è stato annullato per le diverse interpretazioni di metodologia tra i due partiti di governo, il Vmro del premier conservatore Nikola Gruevski e il Dui di Ali Ahmeti, che da leader dell’esercito di liberazione nazionale – l’Uck macedone – durante gli scontri del 2001 è diventato il punto di riferimento politico della minoranza albanese (“comunità non maggioritaria” secondo la Costituzione). Oggi che l’Uck è ufficialmente sciolto, a seminare paura è l’Aksh, esercito nazionale albanese, milizia paramilitare che ha come obiettivo l’unificazione di Kosovo, Albania e parte della Macedonia. Il 17 marzo scorso l’Aksh in un comunicato ha informato di aver riattivato le sue strutture militari.
L’istituzionalizzazione dell’etnia e il sistema di condivisione del potere non hanno coinciso con la sviluppo di una cultura democratica e di un vero stato di diritto. A Gostivar, roccaforte albanese, nello scorso febbraio un poliziotto ha ucciso due giovani albanesi in una vicenda dai contorni poco chiari ma che includono l’odio etnico. Nei giorni successivi si sono verificate numerose violenze reciproche, a Skopje e Tetovo, dove persone mascherate hanno pestato i passeggeri di alcuni autobus con mazze da baseball e spranghe. Per evitare scontri è stato sospeso anche il campionato di calcio, dopo che per mesi negli stadi sono state bruciate bandiere macedoni e albanesi. In particolare gli hooligans albanesi dello Shkendija di Tetovo sono indicati tra gli autori degli attacchi contro la popolazione macedone.
In Kosovo è stata lanciata una molotov contro l’ambasciata macedone.
Violenze contro violenze fino all’episodio più grave, la strage di Radisani.
Eppure i difficili rapporti tra macedoni e albanesi non bastano a spiegare la parabola di uno Stato che nel 2005 sembrava lanciato, con il fiore all’occhiello della candidatura ufficiale a membro della Unione Europea. A vent’anni dall’indipendenza, la Macedonia rimane uno dei Paesi più poveri dei Balcani con un tasso di disoccupazione oltre il 30%, mentre i principali sforzi del premier Gruevski sono indirizzati alla celebrazione dei macedoni diretti discendenti, secondo i sostenitori, di Alessandro Magno.
di Alessandro Cesarini
da www.ilfattoquotidiano.it/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/15/macedonia-undici-anni-dopo-guerra-riaccendono-tensioni-interetniche/204650/
--
Macedonia, uccise cinque persone tensione con la comunità albanese
Cinque omicidi in una sola notte e si teme per la pace tra le due maggiori etnie del Paese ex jugoslavo. Centinaia di agenti di polizia schierati per evitare violenze. Appello delle autorità alla calma.
SKOPJE - L'uccisione di cinque persone, e i sospetti che ricadono sulla comunità albanese, fanno crescere le tensioni interetniche in Macedonia. Anche se né la polizia né le autorità hanno apertamente accusato gli albanesi degli omicidi, l'opinione generale è quella di un nuovo, terribile capitolo nella lunga scia di violenze e vendette fra le due comunità principali del paese ex jugoslavo.
Dei due milioni circa di abitanti della Macedonia, il 25% sono di etnia albanese, la cui convivenza con la maggioranza macedone è stata costantemente contrassegnata da problemi e tensioni. La notizia dei cinque assassinii si è subito diffusa a Skopje e nel resto del paese, turbando il clima festoso delle festività per la Pasqua ortodossa. Molti hanno parlato di un venerdì 13 tragico e nero per l'intero paese.
Le vittime - quattro giovani fra i 18 e i 20 anni e un altro uomo di 45 anni - sono state ritrovate da alcuni pescatori vicino a un lago artificiale non lontano dal villaggio di Smiljkovci, poco a nord della capitale, con larghe ferite da arma da fuoco.
La polizia è intervenuta in forze, con centinaia di uomini e decine di mezzi, con l'obiettivo di prevenire pericolose esplosioni di rabbia da parte della popolazione. Alcuni media hanno riferito del lancio di pietre e altri oggetti contro abitazioni di albanesi, ma per ora la situazione sembra restare sotto controllo.
Pressanti appelli alla calma e a evitare una escalation della tensione sono stati lanciati dalle autorità, a cominciare dal presidente Gjorgje Ivanov e dal ministro dell'interno Gordana Jankulovska. Nelle ultime settimane a Skopje e altre località si erano registrati diversi incidenti fra macedoni e albanesi, con provocazioni e aggressioni fra giovani di entrambe le etnie.
(14 aprile 2012)
Da www.repubblica.it
http://www.repubblica.it/esteri/2012/04/14/news/violenze_macedonia_albanesi-33282240/

