Diario dal Mediterraneo - Scontri armati a Tripoli
di Luigi Menchini - 11 febbraio 2012
Da ieri sera sta infuriando una vera e propria battaglia di guerriglia nelle vie di Tripoli; iniziata nell'area di Jebel Mphsen (roccaforte degli Alawiti favorevoli al regime siriano di Assad), si è estesa verso il centro della città in seguito all'esplosione di un deposito di armi e munizioni della fazione opposta (quella sunnita per intenderci), un container piazzato verso la Università di Al Jina, a poco meno di un chilometro dalla nostra casa/ufficio.
La serie di forti esplosioni è stata chiaramente percepibile da qua, come ovvio.
Nella nottata l'intervento delle forze armate regolari con lo spiegamento di fanteria con l'appoggio di una ventina di blindati pesanti (cingolati, con mitragliatrici, di norma di stanza nell'area dello stadio a poche centinaia di metri dal nostro ufficio, e che sono transitati proprio qua intorno, a vista) aveva prodotto una specie di rallentamento negli scontri a fuoco; ma nella mattinata, intorno alle 9,30 gli scontri sono ripresi con vigore - la città risuona di spari ed esplosioni percepibili da varie direzioni- ma tutte comunque lontane dal centro della città, spostate verso il nord piuttosto.
Tv, radio ed internet continuano a fornire informazioni in tempo praticamente reale sugli eventi..
Le vittime identificate fino al momento sono 5 fra civili e militari, fra le quali una giovane di 17 anni, mentre secondo gli stessi lanci di agenzia altre 22 versano in condizioni diverse nell'ospedale governamentale.
Si ha la sensazione che il governo nazionale fatichi a prendere una decisione netta rispetto all'impiego diretto delle forze armate per riportare l'ordine nelle strade, comunque; l'atteggiamento è come sempre tendente a minimizzare da una parte, e voler invece dipingere la situazione come prodromo del rischio di guerra civile causato dalle repercussioni interne al paese, in seguito alle ambiguità politiche verso gli sviluppi della crisi siriana.
In attach troverete una rassegna dei lanci d'agenzia delle ultime ore riguardanti gli scontri; inoltre, un articolo riguardante la situazione sul fronte di Wadi Khaled, dove si parla apertamente del rischio d'invasione da parte di truppe siriane, e dello stesso atteggiamento ambiguo da parte delle forze governative libanesi.
Una considerazione a parte: l'area principale degli scontri è nei pressi del campo profughi di Beddawi e chiude la percorrenza della strada per Nahr el Bared; da parte della maggioranza sunnita, coinvolta nello scontro direttamente (corrispondente al partito politico denominato come il Future Bloc), si accusa oltre ad Hezbollah pure i Palestinesi - perchè entrambi sodali del regime alawita pro-iraniano di Assad - di fomentare nei fatti l'instabilità fino alla guerra civile in Libano.
Quanto alla logistica: al momento comunque funzionano con regolarità sia i cellulari che il fisso, oltre che internet ovviamente - dopo una lunga interruzione nella nottata.
Scontri Armati in Tripoli - 10 Febbraio 2012
Fear of invasion in Wadi Khaled

