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'dopo cento giravolte'. Racconto teatral-radiofonico

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29 gennaio 2012

Cosa
  • Spettacolo
Quando 29/01/2012
da 08:00 pm al 11:00 pm
Dove Città del sole Via Maffei - Napoli
Persona di riferimento Francesca Giolivo
Recapito telefonico per contatti 3299619230
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CISS
vi invita alla presentazione dello spettacolo

"dopo cento giravolte"
racconto teatral-radiofonico per uominibambini
sulla ricerca di un tempo non troppo perduto

Domenica 29 gennaio 2012
ore 20.00
Città del sole, Via G. Maffei 18 - Napoli

 

  

 

con

Luisa Bernardina Bolanez, Mariela Cafazzo, Elena Cennini, Maria Corbi, Daniela De Falco, Timo Leon Efrem, Hamid Reza Haselpour, Saeid Haselpour, Waled Kaled, Alì Kone, Abraham Narcisse Kouadio, Martin Kouame, Yovo Kofi Mawuli, Valeria Parente, Marina Ruggiero, Malgorzata Maria Zareba

collaborazione alle musiche Giuseppe Stellato
collaborazione alle luci Gioacchino Somma
collaborazione tecnica Marco Di Napoli
assistenti alla regia Francesca Giolivo e Marcella Spagnuolo
aiuto regia e trainer Estelle Franco

drammaturgia e regia a cura di Linda Dalisi

 

Fai una giravolta. Fanne un’altra.

Dopo cento giravolte arriva l’ispirazione. Dopo altre cento la prima parola.

Quante giravolte per la prima domanda?

Da qualche parte sulle alte vette nevose esiste un popolo di esseri centenari, qualcuno li chiama yeti, qualche altro li chiama uomini delle nevi, ma chi ha avuto la fortuna di incontrarli sa che sono uominibambini. Una civiltà di esseri specializzati in giravolte. La giravolta è l’unico modo per tenere allenata quella parte del proprio io che attraverso le domande sviluppa il resto dell’essere, spingendo la conoscenza, l’ingegno, la comunicazione sempre più in là. Solo i bambini sono capaci di vedere quello che non c’è, e renderlo realtà; sono capaci di vedere la terza dimensione in un foglio di carta, far diventare coccodrillo un pezzo di legno, scalare una montagna arrampicandosi lungo il pavimento. L’uomobambino impara a raccontarsi proprio così, stabilendo una lingua che sia frutto di una lente di ingrandimento insolita, magica e imprevedibile. Così il popolo di uominibambini dopo un lungo letargo decide di raccontare a noi umani la ricerca di quello spazio dell’individuo in cui si nasconde l’attitudine alla giravolta.

“La rapidità dello stile e del pensiero vuol dire soprattutto agilità, mobilità, disinvoltura; tutte qualità che s’accordano con una scrittura pronta alle divagazioni, a saltare da un argomento all’altro, a perdere il filo cento volte e a ritrovarlo dopo cento giravolte” (dalla seconda delle Lezioni americane di Italo Calvino). C’è un tempo per l’intuizione istantanea e un tempo per la sedimentazione del pensiero, il tempo di Mercurio e il tempo di Vulcano, come conclude Calvino; c’è il tempo di un letargo secolare e quello di un’improvvisa giravolta. Il popolo di esseri centenari chiamati uominibambini conosce il segreto dell’armonia tra questi due tempi.


Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Per info e contatti:
Francesca Giolivo - cell. 3299619230


Lo spettacolo, risultato di un laboratorio teatrale svoltosi nell'ambito del progetto CISS "Prevenzione della migrazione illegale dei minori non accompagnati" finanziato dall'Unione Europea, è parte delle attività di sensibilizzazione sui diritti dei minori migranti non accompagnati previste dal progetto.

dopo cento giravolte