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18 ottobre 2013, Giornata Europea contro la tratta degli esseri umani.

A Palermo CISS e Cesie presentano ROOT, un progetto finanziato dalla Commissione Europea per lo sradicamento della tratta finalizzata allo sfruttamento sessuale.

Il progetto, che ha preso formalmente il via il 1 settembre, si prefigge nell’arco di due anni di realizzare una ricerca, attività di formazione per operatori e di sensibilizzazione nelle scuole e per la società civile sul tema della tratta legata allo sfruttamento sessuale nel mercato della prostituzione.

La tratta di esseri umani è un tema che investe drammaticamente il territorio siciliano. Il tema è interconnesso con i fenomeni migratori, il radicamento del crimine organizzato a livello transnazionale, la violenza contro le donne, la persistenza di nuove forme di riduzione in schiavitù nel mondo contemporaneo. Ma il problema si lega anche alle tematiche dello sviluppo, ai circoli viziosi innescati dalla povertà nei paesi di origine, ai meccanismi distorti di distribuzione di ricchezza.
E’ così che il fenomeno produce la molteplice e ripetuta violazione dei diritti umani, nei paesi di origine, di transito e di destinazione: il suo sradicamento necessita di un’azione a livello locale, nazionale ed internazionale. Le vittime sono i soggetti più vulnerabili. “ROOT” si concentrerà in particolare sul fenomeno della tratta di giovani donne straniere (anche adolescenti) legata allo sfruttamento sessuale nel mercato della prostituzione. Il progetto si prefigge di colmare la carenza di dati ed analisi a livello territoriale, di aumentare la sensibilità e consapevolezza nella cittadinanza e tra gli operatori del settore della condizione di vulnerabilità e violazione di diritti sofferta dalle vittime, di creare iniziative di collegamento e cooperazione con i paesi di origine per approfondire la conoscenza del fenomeno. Obiettivo finale delle diverse attività è contribuire alla stesura di un piano transnazionale per sradicare la tratta legata allo sfruttamento sessuale in Sicilia, lavorando in una dimensione Europea.

Il primo anno di attività sarà dedicato alla realizzazione di una ricerca con il supporto di esperti internazionali, volta a produrre una conoscenza più ampia del ruolo del crimine organizzato internazionale e locale quale fattore determinante di spinta e attrazione per le vittime della tratta legata allo sfruttamento sessuale. Parallelamente alle attività di ricerca, sarà proposta una campagna di informazione e formazione sulle tematiche della tratta di esseri umani rivolta alle comunità locali per prevenire il fenomeno. La campagna si propone di coinvolgere pubblici diversi: saranno realizzati incontri e workshop tecnici con operatori specializzati (rappresentanti delle forze dell’ordine, autorità giudiziarie, operatori pubblici; sociali, sanitari, educatori, mediatori culturali, rappresentanti delle comunità immigrate; della società civile organizzata e giornalisti). Previsti, oltre a tradizionali eventi di sensibilizzazione rivolti ad un pubblico più ampio, anche kit didattici e laboratori per coinvolgere studenti e insegnanti delle scuole superiori e la creazione di un gruppo di auto aiuto con giovani donne ex vittime di tratta. Sarà creata infine una rete transnazionale tra soggetti pubblici e privati del territorio e dei paesi di transito ed origine, con l’obiettivo di supportare il costante monitoraggio del fenomeno e adottare misure di collaborazione e cooperazione volte al suo sradicamento.

Il progetto ROOT rientra in un programma più ampio di iniziative che saranno promosse dal CISS nel periodo 2013-2015 in Italia e all’estero.
Nell’ambito del programma ISEC della Commissione Europea, si darà avvio ad un’azione internazionale denominata “CONNECT”. In collaborazione con le associazioni UMAR di Lisbona e Pro Prietania di Arad, sarà proposto un ciclo itinerante di workshop aperti ad operatori pubblici e privati con esperienza nel settore, finalizzati allo scambio di buone pratiche e procedure. Saranno coinvolti anche educatori e operatori sociali impegnati in campagne di prevenzione anti-tratta.

Grazie al sostegno del fondo 8 per mille della Chiesa Valdese, in partenariato con l’associazione Pellegrino della Terra sarà realizzato un intervento di solidarietà in Nigeria, con lo scopo di contribuire alla prevenzione del fenomeno della tratta legato allo sfruttamento della prostituzione nelle aree rurali della Nigeria e al suo sfruttamento in Italia; rafforzare l’empowement femminile e contrastare la discriminazione di genere prevalente nella società rurale nigeriana.

Il programma di azioni integrate contro la tratta promosso dal CISS, sarà svolto in collegamento con le attività del Coordinamento anti-tratta “Favour e Loveth” e della Piattaforma europea della società civile contro la tratta, reti alle quali il CISS aderisce.

 

IO NON TRATTO!
“La tratta è una grave violazione dei diritti umani e una moderna forma di schiavitù: noi non ci stiamo!”