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'Io Non Tratto'. Tre spot per una campagna di sensibilizzazione contro la Tratta di esseri umani.

Studenti, operatori sociali, rappresentanti istituzionali e insegnanti dicono NO alla Tratta!

logoperilwebedoffice.png“Io Non Tratto” è una campagna di sensibilizzazione contro la Tratta di esseri umani, realizzata nell’ambito del progetto “Root - Azioni integrate contro la tratta” finanziato dall'Unione Europea; tre spot prodotti dal CISS/Cooperazione Internazionale Sud Sud e dal CESIE/Centro Studi ed Iniziative Europeo, che hanno visto la collaborazione e il coinvolgimento attivo di studenti, operatori sociali, rappresentanti istituzionali, dirigenti scolastici e insegnanti.

La tratta è una grave violazione dei diritti umani e una moderna forma di schiavitù!
Il Protocollo di Palermo (dicembre 2000) considera Tratta di Esseri Umani il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, l’alloggio o l’accoglienza di persone, con la minaccia dell’uso o con l’uso stesso della forza o di altre forme di coercizione, con il rapimento, con la frode, con l’inganno, con l’abuso di autorità o della condizione di vulnerabilità o con l’offerta o l’accettazione di pagamenti o vantaggi per ottenere il consenso di una persona che ha autorità su un’altra, a fini di sfruttamento.

Per contrastare la tratta è necessaria una battaglia di conoscenza, per svelare le dinamiche di mercificazione e ricatto basate sulla vulnerabilità delle vittime e legate alla crisi di modelli di sviluppo, povertà, richiesta di mano d’opera a buon mercato e di prestazioni sessuali, leggi migratorie restrittive, che hanno nella violazione dei diritti umani e della giustizia il fondamento.
La campagna di sensibilizzazione "Io Non Tratto" vuole essere un piccolo passo in questa direzione.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato dedicando tempo ed energie alla realizzazione degli spot. In ordine di apparizione:

Adam Darawsha, Presidente Consulta delle Culture - Comune di Palermo

Delia Sumi Aktar, Vice Presidente Consulta delle Culture - Comune di Palermo

Iqtidar Hussain, membro Consulta delle Culture - Comune di Palermo

Stefano Puvanendrarajuah Edward, membro Consulta delle Culture - Comune di Palermo

Giusto Catania, Assessore Migrazione Partecipazione e Decentramento - Comune di Palermo

Margherita Santangelo, Dirigente scolastico I.I.S.S. - "A. Volta" di Palermo

Maria Luisa Altomonte, direttore USR Sicilia

Giuseppe Barbera, professore

Don Enzo Volpe, Centro Santa Chiara Palermo

Agnese Ciulla, Assessore Cittadinanza sociale - Comune di Palermo

Isoke Aikpitanyi, "Casa di Isoke" - Associazione vittime ed ex vittime di tratta

Osariemen Egbon, Associazione Il Pellegrino della Terra

Yodit Abebe Abraha, mediatrice culturale

Vivian Wiwoloku, Associazione Il Pellegrino della Terra

Claudio Magnabosco, progetto "Le ragazze di Benin City"

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo

I volontari delle associazioni CISS e CESIE: Rafaela, Maria, Maia, En, Alisa, Luisa, Bathie, Maya, Ganesh, Jelena, Rosina, Dora, Laurie, Trin, Emanuela, Dario e Alberto.

Gli allievi delle classi 4V e 4 W dell'Istituto Istruzione Secondaria Superiore - "A. Volta" di Palermo: Salvatore Ribisi, Alessandro Ferrara, Gabriele Di Stefano, Emanuele Di Miceli, Irene Ricupero, Marta Bongiorno, Sabrina Lanzalaco, Valeria Verduci e Caterina Polizzotto.

Gli slogan degli spot sono stati realizzati durante i laboratori esperienzali sul tema della Tratta coordinati dalla prof.ssa Stella Bertuglia, nel corso dell'anno scolastico 2013/2014.

Ringraziamo la prof.ssa Stella Bertuglia per la supervisione dei contenuti degli spot e Gioacchino Affronti per l’elaborazione tecnica.

 

 

 

Il progetto 'Root'si concentra sul fenomeno della tratta di giovani donne straniere legata allo sfruttamento sessuale nel mercato della prostituzione in Italia, a Palermo, con l'obiettivo di preparare un progetto transnazionale diretto a sradicare la tratta in Sicilia, lavorando in una dimensione Europea.

La maggior parte delle vittime di tratta proviene dagli Stati Membri dell’Unione Europea, da Cina e Nigeria. Il 62% delle vittime di traffico di esseri umani è sfruttato per prestazioni sessuali, il 25% come manodopera forzata.

Le donne e i minori sono maggiormente vulnerabili.

Nessun essere umano è una merce, lavoriamo per prevenire la tratta perché:

è risultato di una distribuzione iniqua di ricchezza
è un problema di disuguaglianza di genere e di violenza contro le donne
è la risultante del diritto negato alla migrazione
è la negazione dei diritti dell’infanzia, dell’autodeterminazione e dell’empowerment di molte/i giovani
è la risultante di un sistema mafioso intimidatorio
è un fenomeno che si affronta anche attraverso l’educazione allo sviluppo
è una questione di solidarietà tra i popoli.