Aggiornamenti progetto di recupero delle tre OASI in provincia di Tata - novembre 2008 (MAROCCO)
Il progetto “Rafforzamento delle capacità di intervento delle organizzazioni di base per la preservazione dell’ecosistema delle oasi in Marocco”, finanziato dall'Unione Europea realizzato dal CISS in collaborazione con il partner locale l'Association De Lutte Contre Les Effets De La Secheresse Et De La Desertification Au Maroc (ALCESDAM), è al suo 1° anno di realizzazione.
Il progetto, dalla durata di tre anni, prevede un'azione di recupero del patrimonio storico ed architettonico di tre oasi (Tagmoute, Tata e Addis-Tigzmirte) in provincia di Tata nel sud del Marocco, con l'obiettivo di frenare il fenomeno della desertificazione, preservare la bio-diversità, combattere il declino dell'economia rurale della zona, valorizzare il territorio e l'esperienza culturale locale. In particolare è previsto il recupero dei tradizionali canali di irrigazione, la realizzazione di pozzi e di un sistema goccia a goccia, la ricostituzione vegetale delle tre oasi, una campagna di educazione ambientale, azione di sostegno e potenziamento delle produzioni locali, la progettazione e lo sviluppo di un piano di valorizzazione ecoturistica della zona.
QUALI SONO LE ATTIVITÁ IN CORSO?
ACQUA
Nel villaggio di Oum Laleeg, del Comune di Akka, è stato effettuato un primo sondaggio alla profondità di 35 metri che ha rivelato la presenza di una falda acquifera a circa 18 metri di profondità. Si è in attesa di un test di pompaggio che rivelerà la portata e la capacità della falda, indicando la superficie totale che il pozzo potrà irrigare e rendere fertile.
Le difficoltà incontrate nell’individuare il punto di scavo hanno mostrato la completa assenza di uno studio delle risorse idriche nella zona di intervento capace di determinare la posizione, l'estensione e la capacità delle falde al fine di poter scavare un pozzo nel punto esatto, di poter conoscere la quantità di acqua esistente e razionalizzarne lo sfruttamento.
Lo studio delle risorse idriche è apparso prioritario allo scavo dei pozzi e a qualsiasi progetto di sviluppo sostenibile che partendo dall’acqua voglia arrivare al suo sfruttamento per migliorare le culture e le condizioni di reddito e di vita delle popolazioni locali.
A tal riguardo l’Ingegnere Carlo Carollo, dal 3 ottobre al 20 dicembre 2008, sarà impegnato a Tata in un'attività di studio e di consulenza sulle risorse idriche locali.
L'Ing. Carollo il 10 novembre ha visitato l’oasi di Oum Laaleg, accompagnato da Calogero Messina, responsabile CISS in loco del progetto, Hassan, tecnico della DPA di Tata, Jamal Elkhababbach, animatore locale di progetto, Boujemâa, sindaco di Akka. Ha preso visione dei lavori che si stanno realizzando nell’oasi.
L'Ing. Carollo ha condotto una prima analisi del territorio e delle problematiche riguardanti la ricerca e la gestione delle risorse idriche, proponendo il seguente piano d’azione (novembre/dicembre 2008):
- produzione dello studio di fattibilità sulla ricerca e gestione della risorsa idrica comprensivo di un diagnostico dell’esistente
- reperimento dei dati e del materiale necessario per il suddetto studio
- ideazione di un modulo di formazione sull’uso e la costruzione di carte piezometriche
- localizzazione dei pozzi su carta geologica.
Una volta prodotto lo studio di fattibilità, si passerà a produrre lo studio sulla ricerca e gestione della risorsa idrica (gennaio/febbraio 2009). Esso consiste in:
- costruzione di carte piezometriche dell’area del nuovo palmeto
- utilizzo di macchine di prospezione geoelettrica per l’analisi delle falde dell’area del vecchio palmeto
- riabilitazione delle khettaras prosciugate
- formazione di una ventina di persone appartenenti ad organizzazioni locali nella costruzione ed interpretazione delle carte piezometriche
- formazione sull’utilizzo di macchine di prospezione geoelettrica.
La costruzione di carte piezometriche permetterà di valutare la distribuzione delle falde e di prevedere la portata estraibile dal punto prescelto senza realizzare sondaggi e quindi a costo zero.
L’utilizzo di macchine di prospezione geoelettrica permetterà di valutare la profondità a cui si trova l’acqua.
La riabilitazione delle khettaras permetterà di risparmiare sui costi dei pompaggi oltre che un uso più razionale della risorsa idrica.
DIFESA DEL SUOLO E PROTEZIONE AMBIENTALE
Sono iniziati i lavori sul palmeto nel villaggio di Oum Laleeg.
Obiettivi sono:
a) ripulire il terreno per l’agricoltura
b) costruzione di una palizzata antisabbia a protezione di un'oasi di Akka minacciata da un grave fenomeno di insabbiamento
c) recuperare 2000 rigetti di palma che saranno ripiantati per costituire un nuovo palmeto a vantaggio degli agricoltori di Akka, villaggio Oum Laleeg.
Nei lavori sul palmeto sono impegnati 18 agricoltori, scelti con voto discusso e partecipato all’interno delle cooperative e delle associazioni agricole presenti ad Akka, ed in particolar modo dell’associazione rurale ad Oum Laleeg, prima zona di intervento che beneficerà dei risultati del progetto: usufruirà dell’acqua del pozzo, del nuovo palmeto, della palizzata antisabbia e delle successive culture foraggiere, orticole e frutticole che grazie all’acqua del pozzo saranno impiantate nelle terre collettive.
La dinamica scelta nel quadro del progetto coinvolge in modo partecipato le popolazioni locali rendendole partecipi e responsabili dei prodotti e dei risultati delle varie azioni.
I contadini saranno responsabili delle palme che saranno piantate, prendendosi cura direttamente della piantagione, della crescita e successivamente della produzione di datteri di ogni palma che sarà loro affidata. Lo stesso varrà per le sementi foraggiere e orticole e gli alberi da frutta che saranno successivamente distribuiti.
EDUCAZIONE AMBIENTALE
È stato assunto per un periodo di prova di tre mesi Jamal Elkhababbach, un giovane di 25 anni residente a Tata, laureato in geografia all’Université Ibnou Zohr di Agadir (Marocco) nel 2007 e da allora disoccupato. Jamal ha una sufficiente conoscenza del francese parlato e scritto, ma un’ottima conoscenza del berbero e dell’arabo dialettale marocchino, nonché del mondo associativo della provincia di Tata. Jamal Elkhababbach è stato assunto come animatore locale del progetto in attesa di cominciare un programma di educazione ambientale in stretta collaborazione con il dipartimento di Eaux et Foret di Tata, sarà incaricato di seguire le attività di terreno e di facilitare i rapporti e le formazioni con la popolazione berbera della zona di intervento.
COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
Insieme all’ONG italiana Soleterre, a numerose ONG internazionali e associazioni nazionali marocchine si è avviata una riflessione per costituire una rete nazionale capace di standardizzare e canalizzare sulle reti del mercato solidale l’artigianato e i prodotti alimentari delle cooperative che lavorano in Marocco nel quadro di progetti di cooperazione internazionale.
Nel quadro del progetto CISS/ALCESDAM, l'interesse sarà di valorizzare i prodotti delle cooperative e associazioni locali di Tata coinvolte. Le cooperative di Tata producono soprattutto datteri ed Henné, oltre ai vari articoli di artigianato confezionati principalmente dalle associazioni e foyer femminili presenti nella provincia. Claire Gerbaud, consulente locale del CISS per l'attività di capitalizzazione, sta seguendo la costituzione di una rete nazionale sul commercio equo, e Calogero Messina, capo progetto, seguirà tale azione dal punto di vista delle associazioni e cooperative agricole e femminili di Tata.
VISIBILITÀ
Come prime azioni di visibilità del progetto si stanno realizzando:
a) i pannelli del progetto che indicheranno i lavori del pozzo e della pulizia del palmeto, la realizzazione della palizzata antisabbia e la piantagione di palme da dattero nella zona di Oum Laleeg.
(Responsabile Rafik Hamimi - CISS comunicazione a Rabat)
b) il primo numero del bollettino informativo che uscirà a febbraio/marzo 2009 con il resoconto di tutte le azioni e le dinamiche avviate nel quadro del progetto.
(Responsabile Rafik Hamimi - CISS comunicazione a Rabat)
c) esposizione della mostra "Mediterraneo Sahara Commerci Scambi e Cultura dell'acqua" a Tangeri, a Rabat e a Tata. La mostra multimediale bilingue (italiano-francese) è stata realizzata dal CISS e ALCESDAM con il finanziamento dell'Unione Europea ed il contributo della Fondazione Banco di Sicilia, in collaborazione con il Dipartimento di Geologia e Geodesia dell'Università degli Studi di Palermo.
Si tratta di ventisei pannelli grafico-testuali, fotografie, diorami, oggetti legati alla cultura materiale, video e musica per educare all’uso dell’acqua, conoscere la storia delle tecniche idrauliche nel Mediterraneo, riscoprire saperi e architetture per uno sviluppo sostenibile.
Responsabile CISS del progetto in Marocco è Calogero Messina.
E-mail: c.messina@cissong.org

