Campagna di sensibilizzazione sui bambini di strada e i bambini stregone (CONGO)
Nell'ambito della Campagna di sensibilizzazione contro il fenomeno dei bambini di strada prevista dal progetto “Sostegno agli interventi pubblici e alla società civile in favore dell'infanzia di strada di Kinshasa” realizzato in partenariato con Réseau des Educateurs des Enfants et Jeunes de la Rue (REEJER), durante i mesi di novembre e dicembre 2008 si è tenuta a Kinshasa la produzione e trasmissione radio di un ciclo di messaggi, audio e video, su “Lo sviluppo del bambino”.
Obiettivo è contribuire alla lotta contro l’ignoranza sui temi legati allo sviluppo del bambino, che spesso porta al rigetto del bambino stesso dalla famiglia.
I RISULTATI OTTENUTI:
- la produzione di cinque messaggi, registrati su casette audio e su dvd video, sui disturbi fisici e mentali che, una volta presentatisi nei bambini, sono frequentemente interpretati dalla popolazione congolese come segno di stregoneria (sorcellerie), piuttosto che come un disturbo da curare.
- trasmissione delle cinque emissioni in 8 radio di mercato di Kinshasa, due volte a settimana.
QUALE E' STATA LA METODOLOGIA DI LAVORO?
Fase 1: Costituzione di un'equipe di esperti.
È stata formata un’equipe di specialisti: un pediatra, due pastori delle chiese del risveglio, un assistente sociale, uno psichiatra, uno psicologo e un giudice dei minori, ciascuno con il compito di affrontare le varie tematiche scelte dal proprio punto di vista professionale e dare una spiegazione e una soluzione scientifica ai vari disturbi fisici e/o mentali presi in esame.
Fase 2: Organizzazione del lavoro e scelta delle tematiche.
Il capoprogetto e il responsabile della campagna di sensibilizzazione hanno presentato gli obiettivi e la metodologia di lavoro ai membri dell’equipe. L’equipe ha selezionato 9 disturbi fisici e mentali interpretati come segno di stregoneria, questi sono stati raggruppati in 4 emissioni:
Emissione 1:
Scabbia e tigna
Piaghe e piaghe incurabili
Emissione 2:
Enuresia
Incubi e sonnambulismo
Parlare soli
Emissione 3:
Ventre e gambe gonfie
malnutrizione
anemia
Emissione 4:
epilessia
L’equipe ha dedicato a ogni emissione due giornate di lavoro: una per il dibattito sui contenuti e l'altra per la registrazione del programma.
Fase 3: Lavoro di produzione
Per ogni emissione si è seguito lo schema seguente:
1) Introduzione da parte del presentatore dell’equipe e del tema del giorno.
2) Interviste per le strade di Kinshasa sul disturbo (fisico e/o mentale) in questione, chiedendo opinioni e soluzioni adottate nel caso di esperienze simili. Nella maggior parte gli intervistati hanno dato spiegazioni sovrannaturali ai disturbi e soluzioni al problema pericolose per il bambino.)
3) Intervento del pastore: messa in guardia sulle interpretazioni sbagliate dei comportamenti o disturbi del bambino e invito a rivolgersi a specialisti nel caso il problema sorga: dottori e psicologi.
(Nelle emissioni si è scelto di sfruttare la tradizionale credibilità del pastore per mostrare alla gente delle soluzioni alternative ai disturbi dei propri figli.)
4) Interventi di ogni membro dell’equipe di lavoro sul tema affrontato. L'ultimo ad intervenire è sempre stato il giudice che ha illustrato i comportamenti scorretti e contro la legge congolese.
Fase 4: Il racconto.
Da vari colloqui con il responsabile del Reseau des Radios sans Fréquence e degli animatori delle radio di mercato, si è appreso che alle radio è frequente utilizzare come tecnica per stimolare la partecipazione degli ascoltatori, il racconto di una storia inventata sul tema su cui sensibilizzare. Il racconto viene interrotto nel momento in cui il protagonista deve prendere la decisione finale per risolvere il problema in questione. Segue la domanda agli ascoltatori su quale dovrebbe essere, secondo un parere personale, il comportamento del protagonista. Tale invito porta gli ascoltatori a dibattere sul tema e alla fine della giornata l’animatore comunica la morale: come è corretto comportarsi.
Poiché l’interesse e la partecipazione attiva degli ascoltatori al dibattito sono garantiti, si è scelto di chiudere il ciclo di emissioni sullo sviluppo del bambino con un racconto che segua tale struttura.
Si sono riuniti un gruppo di animatori e ognuno ha raccontato una storia su un tema a scelta legato allo sviluppo del bambino. É stato selezionato il racconto migliore e scelto un animatore come raccontastorie per la registrazione.
La storia scelta narra di una famiglia in cui la seconda moglie di un uomo tenta di cacciare i figliastri di casa, utilizzando come scusa l’apparizione nei bambini di alcuni disturbi fisici e grazie all’appoggio di un pastore ciarlatano corrotto con una piccola somma di denaro.
E' stato chiesto al pubblico di esprimere un parere sul comportamento che il padre di famiglia dovrebbe assumere in una situazione del genere. Si è acceso un dibattito con numerosi e diversi pareri, al termine due pastori hanno dato la morale finale della storia.
Fase 5: Trasmissione nelle radio.
Le emissioni sono state trasmesse nelle radio di mercato due volte a settimana.
ATTIVITÀ DA REALIZZARE
I messaggi registrati sono in lingala. Il materiale audio verrà tradotto in francese per iscritto e in seguito l'equipe ragionerà sulle modalità di utilizzo e di diffusione del materiale prodotto.
Il materiale video sarà sottotitolato prima della distribuzione alla televisione e alle altre ONG o istituzioni che si occupano della protezione del bambino.
Coordinatrice dell'attività è Irene Matranga.
Nella foto scattata durante le registrazioni (da destra verso sinistra):
Mr. Rodin Mabingi, psicologo; Kapeta Benda, Responsabile Campagna di sensibilizzazione per il CISS e presentatore delle trasmissioni, Pasteur Mbuta, Dr. Elene Mujinga, Juge Majiku.

