Foto e racconto dello spettacolo Kita Mata (Andata e Ritorno) - CONGO
Lo spettacolo di sensibilizzazione sul fenomeno dei bambini accusati di stregoneria a Kinshasa.
Le nostre cooperanti CISS a Kinshasa, Irene Matranga e Barbara Scettri, aggiornano (con foto e racconto) sullo spettacolo KITA MATA (Andata e Ritorno) realizzato presso l'associazione congolese Espace Masolo - Centre de Ressources de Solidarité Artistique et Artisanale (notizia del 20 novembre 2008), nell'ambito della Campagna di sensibilizzazione contro il fenomeno dei bambini di strada del programma “Rafforzamento degli interventi pubblici e della società civile in favore dei bambini di strada di Kinshasa” (Congo) realizzato dal CISS in partenariato con la Réseau des Educateurs des Enfants et Jeunes de la Rue (REEJER).
Ricordiamo che l'Espace Masolo è uno dei partner principali del CISS a Kinshasa per le attività di sensibilizzazione, ha sede a Masina, uno dei quartieri più poveri e popolati della città e offre la possibilità a ex-bambini e ragazzi di strada ospitati in differenti strutture di apprendere l'arte delle Marionette, del teatro e dell'artigianato.
L'Espace Masolo, in collaborazione con il CISS, ha creato lo spettacolo di sensibilizzazione sul fenomeno dei bambini accusati di stregoneria, intitolato Kita Mata, che inizierà la sua tournée partendo dal comune di Masina per poi proseguire nelle chiese del risveglio dei quartieri più toccati dal fenomeno.
La storia KITA MATA, raccontata dai ragazzi, é ambientata in un villaggio, ma con molti richiami alla vita di città. Il villaggio viene colto da una serie di disgrazie, fra le quali l'attacco degli agricoltori da parte di una bestia feroce. Il susseguirsi di disgrazie impone la raccolta dei villaggianti al cospetto dei saggi e degli spiriti degi antenati (rappresentati dalla maschera dal mantello rosso), nel corso dell'incontro uno dei partecipanti entra in trance e rivela il responsabile delle disgrazie: Claude, il bambino, con in mano un copertone di un auto, viene immediatamente aggredito da tutti gli abitanti del villaggio, che lo cospargono di benzina pronti a bruciare il piccolo bambino stregone. Il capovillaggio però lo risparmia e lo caccia via dal villaggio. Claude si ritrova solo e spaventato per le strade e viene maltrattato dai passanti, ma una buona signora lo difende e lo porta in casa con se.
A questo punto gli attori protagonisti montano un teatrino di marionette sulla scena e i vari personaggi si rivolgono alle varie categorie della società (pastori, genitori, poliziotti, governo) invitandoli a prendersi cura dei bambini e a non ritirarsi di fronte alle proprie responsabilità.
Nel frattempo le disgrazie continuano ad avvilire il villaggio e il capovillaggio si rende conto che il responsabile non è il bambino, precedentemente cacciato, e lo invita a tornare.
L'intero spettacolo é accompagnato da vari strumenti musicali e al termine dello spettacolo i ragazzi animano gli spettatori con la musica dell'intera banda.
Gli invitati durante l'occasione della prova generale dello spettacolo: autorità locali, pastori e artisti del quartiere, hanno espresso i loro pareri e i consigli sullo spettacolo agli attori e ai coordinatori del centro per il lavoro di preparazione della tournée.
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