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Iscrizione del paesaggio Konso nella lista del patrimonio dell’umanità

Il 27 giugno 2011, il Paesaggio Culturale Konso è stato iscritto nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Il 27 giugno 2011, il Paesaggio Culturale Konso è stato iscritto nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.


Da questo momento in poi, i Konso avranno l’opportunità di accrescere la visibilità a livello mondiale e di potenziare le risorse destinate a proteggere il patrimonio culturale di grande valore che caratterizza il territorio, a sostegno dello uno sviluppo umano sostenibile delle comunità locali.

Il CISS è impegnato a supportare i Konso nella salvaguardia, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale locale dal 2007; lo staff del CISS nell’area, accoglie positivamente la notizia: il riconoscimento internazionale rappresenta un grande valore aggiunto per le attività promosse dall’ONG nella provincia.


 Il Paesaggio Culturale Konso si estende su un territorio collinare di 55 km2 di tipo arido, caratterizzato da terrazzamenti a secco realizzati in pietra e da villaggi fortificati. Il paesaggio Konso rappresenta un esempio spettacolare di una tradizione culturale che si tramanda da più di 21 generazioni (da più di 400 anni) che si sono adattate a questo ambiente desertico e ostile. Il paesaggio è lo specchio dei valori condivisi, della coesione sociale e della conoscenza ingegneristica delle sue comunità.

Il sito dispone anche di statue antropomorfe in legno - raggruppate per rappresentare i membri più rispettati della comunità o eventi particolarmente eroici -  una eccezionale testimonianza vivente di tradizioni funerarie che sono sul punto di scomparire. Le steli in pietra nei villaggi Konso rimarcano un complesso sistema di riti di passaggio e segnano l’avvicendarsi delle  generazioni e il culto degli antenati.


Fonte: Inscription to the World Heritage List – 06/27/2011

 


Un particolare sito paleo-antropologico “Konso-Gardula” situato nell’area, era stato già portato all’attenzione dell’UNESCO nel 1997, ma quell’occasione non si è mai materializzata in un’iscrizione; per raggiungere questo importante traguardo è stato necessario prendere in considerazione l’intero paesaggio culturale, il cui interesse era già stato motivato dalla costruzione di un museo e di un centro culturale rispettivamente a Dokatu ed a Karat, i due villaggi che formano il solo centro urbano di Konso in cui sono presenti gli uffici amministrativi.


Il sito paleo-antropologico è stato scoperto nel 1991 e si stima risalga tra i 200.000 e i 2 milioni di anni; fino a questo momento sono state individuati 17 insediamenti.
Il sito si estende lungo circa 15 km da Nord ad Est e lungo 5 km da Est a Ovest; Il sito è costituito dai sedimenti di un antico lago e dai depositi alluvionali. In questi antichi sedimenti sono stati scoperti fossili animali e umani del basso e medio pleistocene insieme a utensili del basso archeano e dell’ età della pietra.
Quattro anni di ricerca in quest’area hanno portato alla identificazione di 35 livelli archeologici ed al ritrovamento dei resti di 12 ominidi identificati come appartenenti alla categoria Homo Erectus e Austrolopithecus Boisei. I fossili di animale sono veramente abbondanti. Anche gli utensili in pietra dell’ Archeano sono veramente abbondanti in tutte le località.

Fonte: Submission to the World Heritage List – 1997


Il Centro Culturale Konso, costruito dal CISS nel periodo 2010 - 2011 con il supporto della Cooperazione Italiana, è stato inaugurato lo scorso marzo; le attività del centro sono ad oggi sostenute dall’Unione Europea nell’ambito del programma comunitario “Investire nelle Persone – Accesso alla cultura locale, protezione e promozione della diversità culturale”. Il progetto è finalizzato a sostenere la società civile e l’amministrazione locale per promuovere e salvaguardare la cultura locale, accrescere le opportunità di partecipazione culturale e l’accesso ad altre culture;
Il riconoscimento del grande valore del paesaggio Konso a livello internazionale, apre la strade a nuove ed interessanti prospettive. Il centro culturale Konso organizzerà nei mesi a seguire eventi volti alla valorizzazione e promozione dei diversi aspetti che compongono il paesaggio Konso: le straordinarie tecniche di terrazzamento, le pratiche tradizionali di gestione delle risorse idriche, le pratiche agro-forestali ed in particolare la coltura della Moringa Stenopetala, parte integrante della cultura Konso.

 

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