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Un'iniziativa ha unito Italia, Portogallo e Romania contro la Tratta.

Palermo, 16 maggio 2014

Ieri pomeriggio presso il Palermo Youth Centre di Palermo le associazioni União de Mulheres Alternativa e Resposta e Pro Prietania hanno incontrato tanti giovani, operatori sociali, educatori e gente comune per unire l’Italia, il Portogallo e la Romania nella lotta contro la Tratta di Esseri Umani.

L'associazione União de Mulheres Alternativa e Resposta è nata nel 1976 in Portogallo, membro della Comissão para a Igualdade e Direitos das Mulhere portoghese, oggi lavora per il diritto alla contraccezione, il diritto all’aborto, il contrasto alla violenza domestica. Possiede un centro di documentazione sulle tematiche di genere e gestisce due centri di accoglienza e protezione per le donne vittime di violenza, incluse le vittime di tratta. UMAR siede al tavolo di coordinamento interistituzionale contro la tratta di esseri umani istituito in Portogallo a livello nazionale e dal 2013 aderisce alla Piattaforma Europea della Società Civile Contro la Tratta.

Catarina Frade Moreira, rappresentante di UMAR, ha raccontato il costante lavoro svolto dall’associazionismo e dalle istituzioni per prevenire e contrastare la tratta, sin dal 2007. ONG ed enti collaborano nel quadro di un piano nazionale contro la tratta di esseri umani, oggi giunto alla sua terza edizione (l’Italia ad oggi è ancora priva di un piano di azione). Nonostante gli sforzi intrapresi e l’adozione di un meccanismo di riferimento efficace per l’identificazione delle vittime di tratta, Catarina ci racconta di un fenomeno in continua evoluzione. In tempi di crisi, il Portogallo non è più soltanto un paese di destinazione per uomini e donne (soprattutto donne) provenienti dal Brasile, Romania, Mozambico, Angola, Guinea Bissau. Dal 2010 le statistiche nazionali riportano un dato allarmante: anche i cittadini portoghesi sono rimasti intrappolati in percorsi di tratta, sfruttati nel settore agricolo in Spagna e in altri paesi europei.

Pro Prietania è un’associazione rumena nata nel 2011 nella città di confine con l’Ungheria Arad, è impegnata in ambito sociale a sostegno di gruppi vulnerabili, soprattutto donne e minori. Ogni anno organizza un Simposio internazionale contro la tratta ed è molto attiva nell’accoglienza di percorsi di Servizio Volontario Europeo.

Adina Moisa, coordinatrice del dipartimento giuridico dell’associazione, ha focalizzato il suo intervento sull’importanza di parlare del tema in Italia e adoperare in ogni circostanza una chiara distinzione tra tratta e prostituzione. Adina ci ha raccontato le terribili violenze psicologiche e fisiche sofferte da numerose giovani donne da lei personalmente assistite ritornate in Romania dall’Italia. Il nostro paese rimane luogo di arrivo per moltissime ragazze rumene sfruttate nel mercato del sesso; le ragazze fuggono da condizioni di povertà estreme, provenienti da aree rurali del paese sprovviste di servizi di base (acqua, luce, scuole primarie).

Nel corso dell’iniziativa è stata presentanta un’anteprima di una rassegna di spot audiovisivi realizzata nell’ambito della campagna del CISS 'Io Non Tratto'. Le associazioni União de Mulheres Alternativa e Resposta e Pro Prietania sono partner del progetto coordinato dal CISS "CONNECT", finanziato dall'Unione Europea, il cui obiettivo è dare un contributo nel campo della prevenzione, assistenza e lotta alla tratta degli esseri umani in Europa.

Il progetto si realizzerà contemporaneamente in Italia, Portogallo e Romania, dove la tratta di esseri umani e il fenomeno della tratta delle donne, in particolare, hanno una dimensione considerevole; si intende creare una rete di collaborazione a livello internazionale per favorire lo scambio delle migliori esperienze e pratiche realizzate in materia di prevenzione del fenomeno.

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