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Prosegue il lavoro dell'agronomo Giuseppe Nerilli nella oasi della provincia di Tata - gennaio 2011 (MAROCCO)

Ottimizzare le risorse agricole per uno sviluppo sostenibile, questo uno degli obiettivi.

L’agronomo Giuseppe Nerilli si trova a Tata, incaricato di seguire i lavori agricoli previsti dal progetto "Rafforzamento delle capacità di intervento delle organizzazioni di base per la preservazione degli ecosistemi delle oasi in Marocco", che il CISS sta realizzando nelle oasi del douar Tizgmirte (Tizgmirte – Tata) e nel douar Ksabi (Addis – Tata) a beneficio di 60 famiglie di agricoltori.
Il progetto, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri, intende migliorare le capacità di protezione, valorizzazione e gestione delle oasi da parte delle comunità e delle organizzazioni locali.

Nerilli ha iniziato un percorso di formazione su tecniche agricole innovative adattate ad un ambiente fragile come quello delle oasi, rivolto agli agricoltori di Tigzmirte ed El Ksabi della provincia di Tata, tema del II° incontro è stato il Bayoudh (un fungo che colpisce e uccide le palme da dattero).

Per leggere la schede formativa dettagliata cliccare qui
 

Di seguito una sintesi del Rapporto sullo stato della consulenza internazionale di agronomia di Giuseppe Nerilli.

Si é messo a punto un progetto di restauro delle due oasi di Tigzmirte ed El Ksabi, identificate in base alle specificitá e necessitá della zona.

Il progetto prevede:
• coltivazione di palme da dattero
• coltivazione di essenze fruttifere: l’essenza scelta é il mandorlo, per la conservabilitá del prodotto e per l’elevato consumo sia locale che al di fuori.
• creazione di una recinzione di Fico d’India: la sua scelta risiede nell’ampio programma nazionale di promozione della coltura, nella versatilitá della produzione che puó essere costituita sia dai frutti freschi che dai prodotti da essi derivati come confetture, succhi e semi per l’estrazione dell’olio, ma anche per l’utilizzo delle pale come alimento o per la produzione di miele dai fiori
• istallazione di un impianto d’irrigazione a microportata: si é scelta l’irrigazione a goccia poggiata sul terreno per le riduzioni del consumo d’acqua, per le minori strutture di cui necessita e per la presenza sul territorio di ditte specializzate.

Attivitá parallele riguardanti il progetto:

Diagnostico agricolo
É stato redatto un questionario da far compilare agli agricoltori per acquisire delle informazioni sulle pratiche agricole in atto, in modo da valorizzare le buone pratiche ed evidenziare quelle sbagliate da modificare o eliminare, e per dotare sia gli agricoltori che le associazioni di uno strumento atto a misurare nel tempo l’efficacia delle pratiche adottate, abituandoli a monitorare le attivitá.

Rapporti col territorio
Sono stati avviati dei contatti con istituzioni pubbliche e private, locali, regionali e nazionali, per garantire attenzione nei confronti del progetto e per aumentare le possibilitá di utilizzare gli interventi pilota come esempio per gli altri agricoltori, sia delle associazioni che non.

Interventi formativi
Si sono realizzati due incontri con gli agricoltori per individuare le patologie vegetali della palma da dattero, in particolare il Bayoud. Dagli incontri é emersa una diffusa non conoscenza della malattia, delle sue caratteristiche e delle tecniche di prevenzione e lotta. Durante gli incontri si é fatto particolarmente leva sulla necessitá di riconoscere la malattia nei suoi primi stadi e di adottare tutte le dovute e possibili precauzioni per evitare la diffusione del contagio, arrivando fino alla sradicazione della pianta.

Previsioni
Il progetto si appresta ad entrare nella fase piú operativa e tecnica.
Individuate e misurate le superfici, si provvederá a realizzare il progetto. Si valuterá la possibilitá reale di accedere ai finanziamenti statali, sia per l’acquisto delle palme e dei fruttiferi che per l’installazione degli impianti di irrigazione. Si concluderanno gli accordi presi con i fornitori e si comincierá la coltivazione. Tutto ció dovrebbe cominciare tra una o al massimo due settimane.
Durante questo periodo si continuerá con gli interventi formativi su argomenti come l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua, la fertilizzazione biologica e non, le lavorazioni del terreno, ma anche la discussione sulle tecniche adottate nella coltivazione delle colture piú diffuse.

Per maggiori informazioni: Giuseppe Nerilli, e-mail: pinerilli@yahoo.es