Report 'Gestione sostenibile delle risorse idriche sotterranee nelle aree di oasi: analisi di tre casi-studio, l’oasi di Oum Laaleg, Tiggane e Tigsmerte' (MAROCCO)
di María Gastón, consulente idraulico nell’ambito del progetto "Rafforzamento delle capacità di intervento delle organizzazioni di base per la preservazione degli ecosistemi delle oasi in Marocco"
Questo studio intende continuare il lavoro iniziato con il precedente studio sulle risorse idriche realizzato nell’oasi di Oum Laaleg presso Akka nel mese di maggio 2009, nell’ambito del progetto CISS realizzato a Tata e finanziato dall'Unione Europea, per poi estenderlo ad altre due oasi nella provincia di Tata, l’oasi di Tigsmerte e l’oasi di Tiggane.
La provincia di Tata si trova nella regione di Guelmim Es-Smara, a sud del Marocco, ed è caratterizzata da un clima arido e con basse precipitazioni. Pertanto, la scarsità dell’acqua é sempre stata un grave problema per lo sviluppo economico sostenibile ed ha avuto delle importanti implicazioni socioeconomiche. Perciò, è assolutamente necessario lo sviluppo di una gestione più accurata dell’acqua che deve tenere in considerazione tutte le condizioni idrologiche e idrogeologiche e dare priorità all’utilizzo adeguato ed equilibrato delle risorse idriche disponibili.
...il presente studio idrico si concentra sull’analisi della falda acquifera in queste tre comunità attraverso il prelievo di dati idrici e la costruzione di carte piezometriche...
Consapevoli che per arrivare ad avere una conoscenza tale su questo ciclo idrologico e i suoi impatti sullo sviluppo locale, c’è bisogno di una forte cooperazione interdisciplinare (idrologia, geologia, topografia, meteorologia, botanica, agronomia, ecc.), questo studio idrico sarà poi completato con uno studio idrogeologico delle falde e uno studio fisico-chimico e microbiologico della qualità dell’acqua delle tre oasi appartenenti alla Provincia di Tata.
Il lavoro ha anche l’obiettivo di fornire una base tecnica e strumenti semplici alle associazioni ed ai tecnici locali che permetta agli stessi di monitorare periodicamente questi livelli piezometrici, con il proposito di favorire la gestione locale sostenibile della risorsa idrica sotterranea.
Il prelievo di dati per questo studio é stato fatto tra i mesi di maggio e novembre 2010.

