Terminato il progetto di risanamento ambientale nel campo profughi palestinese di Beddawi (LIBANO)
Il progetto ha contribuito al miglioramento delle condizioni di vita dei palestinesi nel paese e delle relazioni tra i rifugiati palestinesi e la popolazione libanese.
Si è concluso il progetto "Programma integrato per il risanamento ambientale e lo sviluppo sostenibile del campo profughi palestinesi di Beddawi", finanziato dal programma ROSS (Riabilitazione, Occupazione, Servizi, Sviluppo - programma di emergenza della Cooperazione italiana) e realizzato dal CISS in collaborazione l'ONG locale National Institution of Social Care and Vocational Training (NISCVT), meglio conosciuta con la dizione araba Beit Atfal Assomoud.
Il progetto, iniziato ad agosto 2008 e terminato a novembre 2009, ha contribuito al miglioramento delle condizioni di vita dei palestinesi nel paese e delle relazioni tra i rifugiati palestinesi e la popolazione libanese intervenendo nel settore del risanamento ambientale.
Gli ambiti di intervento sono stati:
1. Sensibilizzazione, educazione e formazione ambientale.
2. Riqualificazione ambientale.
3. Realizzazione di un piano energetico sostenibile nel centro Beit Atfal Assumoud.
COSA E' STATO REALIZZATO?
Le attività relative al I° ambito di intervento (Sensibilizzazione, educazione e formazione ambientale) sono state:
1 - Un programma di formazione professionale nel settore delle energie rinnovabili.
E' stato organizzato, presso la scuola Don Bosco di Jbeil, un corso di formazione professionale, della durata di tre mesi, sulla manutenzione ed installazione di impianti di energia rinnovabile e sistemi fotovoltaici.
2 - Formazione/sensibilizzazione di un gruppo femminile in ambito ambientale/igienico-sanitario.
E' stato realizzato un corso di formazione per 5 giovani donne (dai 18 ai 26 anni) residenti nel campo di Beddawi. Il corso, relativo a questioni ambientali e di salute (efficienza energetica, acqua potabile, accesso sotenibile alle risorse, aree verdi ed aree pubbliche, riciclo), ha previsto anche il coinvolgimento, per la prima parte, di 10 giovani partecipanti alla campagna di sensibilizzazione.
Nella seconda sezione del corso sono stati affrontati i maggiori problemi di salute ed ambientali riscontrabili a Beddawi.
3 - Campagna di sensibilizzazione/formazione sulla raccolta differenziata porta a porta e indagine quali-quantitavia sulle condizioni ambientali del campo.
Per realizzare queste attività è stato prima organizzato un corso di formazione professionale per 19 giovani residenti nel campo di Beddawi nel centro BAS di Beddawi, della durata di 4 mesi.
Il corso é stato strutturato in una parte teorica, durante la quale sono state fornite informazioni generali su questioni ambientali e sull’impatto dell’ambiente nelle attività quotidiane, ed una parte pratica dedicata all’acquisizione di pratiche eco-compatibili, ad esempio riciclo dei materiali, suddivisione della spazzatura, techiche di risparmio energetico.
Si è successivamente condotta un'analisi dei consumi energetici porta a porta, con l’intento di misurare il consumo energetico e la qualità dell’acqua nelle abitazioni di Beddawi. La raccolta dati é proseguita per 10 settimane.
Il personale del progetto ha anche elaborato la prima campagna di sensibilizzazione su questioni relative al riciclo, risparmio energetico, efficienza nel consumo, osservanza della pulizia degli spazi comuni ed igiene personale di base. Questa attività si é basata su una strategia di contatto porta a porta, che ha permesso di stabilire le prime relazioni con le 1.500 famiglie beneficiarie.
Lo staff del progetto ha preparato una brochure relativa alla sensibilizzazione ambientale. Tale brochure, in lingua araba, é stata distribuita e spiegata alle famiglie.
4 - Un programma di aggiornamento sui temi ambientali per insegnanti.
Il corso, dedicato ad insegnanti di scuole elementari, ha fornito ai docenti nuovi strumenti metodologici e di aggiornamento su questioni relative all’ambiente ed allo sviluppo sostenibile, per realizzare attività dedicate ai bambini di età pre-scolare che trattassero tali argomenti in maniera ludica.
5 - Un programma di educazione igienico/ambientale per bambini e adolescenti.
Come parte della campagna di riciclo iniziata a settembre 2008, sono state realizzate alcune Giornate del Riciclo l’ultima domenica di ogni mese, per un gruppo di 100 bambini e giovani dai 6 ai 26 anni.
6 - Una biblioteca multimediale sulle tematiche ambientali.
Poiché uno dei maggiori obiettivi del progetto é stato la diffusione di consapevolezza ed educazione ambientale fra i bambini ed i giovani, la creazione di una libreria multimediale aperta alla comunità é un passo cruciale per il successo e la sostenibilità del progetto dopo la sua conclusione.
Una volta arredata e corredata con libri, report, riviste, video e documentari, la bilbioteca sarà aperta a giovani libanesi e palestinesi. I diversi materiali, specifici per diversi gruppi di età, sono in arabo: CD/DVD con attività multimediali ed interattive per bambini, testi informativi sull’ambiente, salute ed ecologia per studenti delle scuole superiori, materilai didattici e libri.
7 - Un evento finale per la promozione dello sviluppo sostenibile presso il New Camp di Beddawi.
Le attività relative al II° ambito di intervento (Riqualificazione ambientale) sono state:
1 - Sanificazione dei serbatoi domestici di acqua potabile.
Dopo una serie di incontri con Charles Higgins, Project Manager dell’ufficio UNRWA di Tripoli, é risultato come l’UNRWA effettui regolarmente 3 diverse tipologie di analisi dell’acqua potabile distribuita a Beddawi. Dunque, l’Ufficio di Cooperazione Italiana, lo staff del progetto, i partner del centro BAS di Beddawi e l’UNRWA hanno concordato un'attività alternativa che potesse avere lo stesso impatto. Tale attività é stata identificata nella realizzazione di una piccola rete di adduzione dell’acqua potabile nell’area nota come Almohajereen Street: una strada, lunga circa 260 metri, che ospita 132 famiglie provenienti da Tell Zaatar rifugiatesi a Beddawi nel 1976 e che non fa parte ufficialmente del campo di Beddawi; ossia, per la fornitura dei servizi essenziali, la popolazione residente non può fare affidamento sull’UNRWA.
Si è dunque provveduto a bandire una gara d’appalto per la realizzazione di tale rete idrica. L’impresa appaltatrice ha cominciato i lavori il 22 giugno 2009 per concluderli il 6 luglio con un'inaugurazione pubblica a cui hanno partecipato rappresentanti di tutti gli enti ed organizzazioni coinvolti.
2 - Programma pilota di incentivazione all’uso delle lampade a risparmio energetico per uso domestico.
Sono stati fornite e distribuite lampadine a risparmio energetico e trasformatori elettronici per i tubi al neon presso scuole, ospedali e compound dell’UNRWA dei campi di Beddawi e di Nahr al Bared.
Le attività relative al III° ambito di intervento (Realizzazione di un piano energetico sostenibile nel centro Beit Atfal Assumoud) sono state:
1 - Un piano teorico pratico di risparmio energetico.
In vista della realizzazione di un impianto fotovoltaico a garanzia dell’approvvigionamento energetico del centro BAS di Beddawi il progetto, grazie alla consulenza di un tecnico esperto, ha definito un piano di risparmio energetico che possa massimizzare i vantaggi dell’investimento economico previsto. In tale lavoro, il consulente, oltre ad avere identificato il fabbisogno energetico del centro BAS, ha indicato interventi di tipo tecnico (quali, ad esempio, la sostituzione dei vecchi elettrodomestici ad alto consumo e delle lampadine ad incandescenza) che possano contribuire a ridurre ulteriormente il fabbisogno energetico del centro.
2 - Installazione di un sistema pilota di produzione energetica fotovoltaico e di un sistema solare termico per l’approvvigionamento di acqua calda.
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Responsabile CISS del progetto: Giuseppe Cammarata
e-mail: g.cammarata@cissong.org

