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Terzo incontro della Piattaforma europea contro la Tratta - maggio 2014

Il CISS a Bruxelles per un confronto con tutte le realtà internazionali.

Il 7 e l'8 maggio 2014 il CISS ha partecipato alla terza conferenza della Piattaforma della società civile dell'Unione Europea contro la Tratta di esseri umani, tenutasi a Bruxelles: un confronto tra le più di 100 organizzazioni (associazioni, cooperative sociali, ONG, fondazioni, federazioni) impegnate a livello europeo, nazionale e locale nel campo dei diritti umani, dei diritti dei minori, delle donne, della parità di genere, dei migranti, in rappresentanza degli Stati membri e dei paesi terzi selezionati come prioritari (Albania, Marocco, Turchia, Ucraina).

Tre le altre associazioni italiane presenti, oltre il CISS, hanno partecipato il Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani/Fondazione Basso Sezione Internazionale, il Consorzio Agora Società Cooperativa Sociale e L.A.W.

Le due giornate sono state precedute da un incontro e momento di confronto promosso dalla Commissione Europea, in particolare dalla Coordinatrice Anti tratta, dott.ssa Myria Vassiliadou, tra i referenti istituzionali delle politiche nazionali di contrasto e prevenzione contro la tratta e la società civile che opera nel settore, per facilitare il coinvolgimento della società civile organizzata nell’attuazione della Direttiva europea anti tratta 36/2011 e nel controllo ed efficacia delle politiche adottate dai Paesi stessi.

Punto di partenza per il confronto è stato l’art.19 della Direttiva, di recente introduzione: “gli Stati membri adottano le misure necessarie per istituire relatori nazionali o meccanismi equivalenti cui sia affidato il compito di valutare le tendenze della tratta di esseri umani, misurare i risultati delle azioni anti-tratta, anche raccogliendo statistiche in stretta collaborazione con le pertinenti organizzazioni della società civile attive nel settore, e di presentare relazioni”.

Diversi gli interventi degli Stati membri e su questi la Commissione elaborerà un report; al riguardo però ha ancora un nodo da sciogliere: la società civile darà il proprio contributo a tale Relazione attraverso un’azione di monitoraggio e valutazione esterna rispetto al contributo fornito dai governi o le valutazioni della società civile dovranno essere integrate già nei report delle istituzioni competenti?
La questione riconduce a un dibattito aperto: qual è il ruolo che i governi europei riconoscono alla società civile e qual è il ruolo che la società civile intende giocare a prescindere da quanto riconosciuto dalle proprie istituzioni?
La Commissione Europea ha chiesto più volte ai rappresentanti istituzionali un confronto non solo con le associazioni che ricevono fondi governativi per i programmi di protezione delle vittime di tratta, ma con tutte le realtà della società civile che lottano, a vario titolo, contro il fenomeno della tratta degli esseri umani.
Al dibattito hanno partecipato soprattutto le associazioni aderenti alla piattaforma, da parte dei rappresentanti istituzionali non vi è stata una presa di posizione chiara e univoca.

E' seguita la presentazione del lavoro svolto dalla Commissione Europea nel periodo dicembre 2013/maggio 2014:

- raccolta e monitoraggio delle comunicazioni degli Stati membri riguardo il recepimento della Direttiva anti tratta 36/2011. Seguirà uno studio per verificare il rispetto dei contenuti alle previsioni della Direttiva.

- organizzazione di una Piattaforma europea del settore privato, che lavori parallelamente alla Piattaforma della società civile.

- collaborazione con altri dipartimenti e agenzie dell’Unione Europea per includere il tema della Tratta in altre politiche della Commissione europea

- definizione della Piattaforma ONLINE della società civile dell’Unione Europea contro la Tratta

- elaborazione per il 2014 di un nuovo report statistico dedicato alla tratta, con il supporto di Eurostat.


Durante la seconda giornata, i partecipanti hanno lavorato in diversi gruppi:

IDENTIFICAZIONE DELLE VITTIME DI TRATTA

Il gruppo ha discusso su come la società civile organizzata possa contribuire al lavoro di identificazione delle vittime di tratta degli esseri umani.

ASSISTENZA E PROTEZIONE DELLE VITTIME DI TRATTA

Il gruppo ha dibattuto sul ruolo della società civile a sostegno della attività di protezione e assistenza delle vittime di tratta, in particolare nel corso delle indagini e dei procedimenti penali.

RIDUZIONE DELLA DOMANDA

Il gruppo ha affrontato la questione nell’ambito del tema più ampio delle misure per prevenire il fenomeno della tratta nel medio e lungo periodo. Si è sottolineato che non bisogna parlare di riduzione della domanda considerando solo lo sfruttamento sessuale, esistono infatti diversi indicatori che rivelano come altre tipologie di sfruttamento rimangono sommerse, in particolare quello lavorativo.
Per misurare la riduzione della domanda, la Commissione ha ricordato l’importanza di scegliere indicatori il più possibile oggettivi e analitici, e non soltanto descrittivi delle attività di sensibilizzazione, informazione e di formazione.

 

 

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