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Un progetto per la protezione dei diritti e delle condizioni di vita dei minori migranti - luglio 2010 (MAROCCO/ALGERIA)

Progetto 'Diritti dei minori e migrazione'

Il progetto, il cui titolo originario e' 'Prevenzione della migrazione illegale dei minori non accompagnati', iniziato nel mese di gennaio 2010 e finanziato dall'Unione Europea, è relizzato dal CISS in collaborazione con il partner marocchino l'associazione TANMIA Maroc e il partner algerino l'Association pour l’Aide psychologique, la Recherche et la Formation (SARP). L'intervento intende contribuire alla protezione dei diritti e delle condizioni di vita dei minori migranti non accompagnati, in Algeria, Marocco, Spagna, Italia e Francia.

COSA E' STATO REALIZZATO FINO AD ORA?

1. Apertura ed equipaggiamento della sede locale per lo staff di progetto.

2. Firma della convenzione di partnenariato con le associazioni locali SARP (Algeria) e Tanmia (Marocco).

3. Presentazione del progetto e delle specifiche attività alle associazioni marocchine e algerine coinvolte.

4. Stabiliti i termini di riferimento della ricerca antropologica, psicosociale e dell'analisi istituzionale ed inizio del lavoro di ricerca.

Nel corso del I° anno di progetto é prevista, tra le attività, una ricerca antropologica che coinvolge cinque paesi: Algeria, Marocco, Italia, Francia e Spagna. Il risultato previsto è il miglioramento delle capacità degli operatori sociali, in tali rispettivi paesi, per la presa in carico transnazionale dei minori migranti.
Il lavoro, in corso, è condotto dalla dott.ssa Fulvia Antonelli, ricercatrice CISS.

Il fenomeno dei bambini migranti è un realtà sulla quale ci si interroga a livello istituzionale, non-profit, sociale, etc.
Nel corso degli ultimi anni, le politiche di welfare relative al fenomeno della migrazione minorile messe in atto dai paesi europei tendono a richiamare più un paradigma di sicurezza che a rispondere ai bisogni di accoglienza, di protezione e di tutela dei loro diritti: il minore migrante è sempre più visto come un migrante irregolare e sempre meno come un minore.

L'interesse del lavoro di ricerca è analizzare come il fenomeno della migrazione minorile viene affrontato, nei 5 paesi, da un punto di vista legislativo, quali e come sono strutturate le politiche di intervento sociale, quanto sono efficaci le modalità di accoglienza, i percorsi di sostegno e di protezione dei minori in ciascun paese, quale è l'origine del fenomeno nei paesi di partenza e come si struttura nel paese di destinazione.

Obiettivi della ricerca:
- focalizzare l'attenzione sulle condizioni di vita dei minori e dei minori migranti
- costruire una rete di protezione dell'infanzia trasnazionale tra i differenti paesi al centro delle rotte migratorie
- analizzare le politiche e le procedure amministrative che violano le disposizioni della Convenzione internazionale per la protezione dell'infanzia, che ciascuno dei cinque paesi ha firmato.

Il lavoro di ricerca riguarderà quattro assi principali:

1. Ricerca etnografica sulle condizioni di vita, le reti sociali, le condizioni economiche, l'immaginario, il contesto urbano e rurale dei minori migranti in Algeria, Francia, Italia, Marocco e Spagna. Questa parte della ricerca evidenzierà il "punto di vista degli attori": i minori, protagonisti e attori principali del percorso migratorio.
Si identificheranno i luoghi particolarmente significativi (quartiere, città, regione) dove il fenomeno della migrazione ha origine per capire come è nato il progetto di viaggio, le ragioni, l'organizzazione e le modalità della partenza, attraverso quale ente o rete di conoscenze, l'arrivo in Europa, il coinvolgimento dei migranti nelle reti di assistenza e sostegno dei servizi sociali, il loro impatto sul futuro, le opinioni sulle esperienze vissute.
All'interno dei contesti locali, si condurrà uno studio al fine di comprendere come funziona la rete migratoria dei minori e come i territori rispondono e 'comunicano' le storie di chi emigra e di chi ritorna, di chi ha avuto successo e di chi è caduto nella rete della criminalità e dell'emarginazione. Si cercherà di capire come le politiche di intervento sperimentate in questi ultimi anni abbiano favorito o meno lo sviluppo di un clima più accogliente all'arrivo dei minori migranti.

2. Indagine e studio relativo alla legislazione sui minori migranti degli ultimi dieci anni e analisi della relazione tra le leggi e le politiche relative all'infanzia.

3. Ricerca bibliografica degli studi scientifici e delle inchieste locali sulle condizioni di vita dei minori migranti, realizzati nei cinque paesi individuati, e confronto con le ricerche internazionali condotte su questi temi.

4. Analisi istituzionale degli attori e delle organizzazioni che, nei paesi in esame, lavorano sul tema dei minori migranti al fine di creare una cartografia dei tipi di interventi e delle modalità di accoglienza e di sostegno sperimentati. Questa parte della ricerca si propone di coinvolgere direttamente gli attori locali che lavorano sulla creazione di percorsi di integrazione e di protezione dei minori migranti, per costruire una banca dati degli attori coinvolti e delle pratiche utilizzate al fine di creare percorsi di sostegno e tutela transnazionale.
Saranno scelte alcune esperienze particolari, ma rappresentative delle politiche sociali che inspirano tali interventi, sottolineando i limiti e i problemi incontrati, le buone prassi, l'origine e la storia che hanno caratterizzato le pratiche utilizzate. Vi sarà un maggiore interesse per le esperienze degli operatori che lavorano direttamente con i bambini, per comprendere le motivazioni, la formazione, le opinioni e le valutazioni sulle pratiche politiche e sociali che sono chiamati ad attuare nel loro lavoro, le risorse a disposizione e l'esperienza umana e personale con i minori.


La dott.ssa Fulvia Antonelli, durante il lavoro di ricerca, ha iniziato a scrivere una sorta di diario per condividere, attraverso la sua voce dal campo, l'esperienza vissuta. Parte di questo diario è rappresentato dai racconti "Esfi: dispacci", che è possibile leggere sul blog del CISS, cliccando qui!

di seguito un breve accenno dei racconti "Esfi: dispacci"...

Safi, o meglio in arabo Esfi, è una città della costa del Marocco, famosa meta turistica degli appassionati del surf... Sembra tutto bene all'apparenza, ma Safi non è così felice come potrebbe apparire.

Capitolo primo - Marsa
Abelrahim ha 27 anni, per tre volte è riuscito ad uscire dal Marocco, tre volte l'hanno rimpatriato...vorrebbe aiutare la sua famiglia e non vedere i suoi fratelli rovinati come lui...

Capitolo secondo - 'Nora': la mia ragazza.
Noureddine ha 21 anni, da tre mesi è sulla strada... "...mi vergogno di stare per strada, la colla mi dà coraggio, non ci penso più a come mi guardano. È la povertà che mi ha spinto per strada, ma io non sono questo e voglio uscire per dimostrarlo."

Capitolo terzo - I figli del bledi
Momo avrà circa 8 anni, Absamad è più piccolo forse 6 o 7 anni. La colla li rende meno timidi e più spavaldi.

Capitolo quarto - Said il pescatore
Said ha 6 anni, è seduto sul bordo della banchina fra i pescherecci e sta pescando nell'acqua sporca e piena di carburante del porto... è uno dei bambini della banda della stazione, vive in strada..
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Responsabile del progetto in Marocco è Massimiliano Di Tota.
E-mail: marocco@cissong.org