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UNA PIZZA PER L'AFRICA. la Pizza Bayti per sostenere i bambini di strada

E' nata una nuova iniziativa del CISS in collaborazione con la pizzeria “Antonio & Gigi Sorbillo” di Napoli per sostenere le iniziative a favore dei bambini di strada nella città di Casablanca.

 

La pizzeria SORBILLO di Antonio e Gigi ha aperto a Napoli in Via Tribunali 38, nel cuore del centro storico. Antonio e Gigi sono cugini, figli di 2 dei 21 figli di Luigi Sorbillo, capostipite della famiglia napoletana, definita storica per la loro attività di pizzaioli, che si tramanda ormai di generazione in generazione.

Per supportare la campagna del CISS "Una pizza per l’Africa" Antonio e Gisi Sorbillo hanno scelto di partecipare alla raccolta fondi a sostegno dei bambini di strada di Casablanca, proponendo la nuova pizza Bayti (casa mia), dal nome della ONG marocchina partner locale del progetto "Sostegno alle iniziative di sviluppo umano locale nella cittá di Casablanca nel settore dell'infanzia in difficoltà" che il CISS sta realizzando dal marzo 2007 in Marocco.
L'ONG Bayti da oltre 10 anni è presente in Marocco nel settore della protezione dell'infanzia in difficoltà. Il lavoro di Bayti si basa su un approccio sistemico che va dal lavoro di strada, ai contatti con le famiglie ed infine al reinserimento sociale e professionale dei giovani.
 
Dal 20 dicembre presso la pizzeria SORBILLO è possibile gustare, oltre alle pizze tradizionali, la pizza Bayti. Questa nuova pizza ha i colori della bandiera del Marocco ed è una pizza vegetariana, con le verdure del territorio campano.
Ordinando la pizza Bayti doni automaticamente 1 euro per le attività del progetto del CISS a sostegno dell'infanzia di strada a Casablanca.

E' possibile contribuire anche con un versamento sul conto corrente postale
numero 13683909 intestato al CISS,
Via Noto 12 - 90141 Palermo,
specificando la causale: "Casablanca"

puoi scaricare la locandina in pdf dell'iniziativa "Una pizza per l'Africa"

L'iniziativa 'Una pizza per l'Africa' fa parte della campagna per l’Africa:
NEL CONTINENTE VERO. STUDIARE GIOCARE CRESCERE. ANCHE IN AFRICA.
che include:

in Marocco|Casablanca il progetto, a favore di bambini e adolescenti di strada per contrastare un livello di mortalità infantile inaccettabile, garantire il soddisfacimento dei bisogni primari, insegnare un mestiere per il futuro, ‘Sostegno alle iniziative di sviluppo umano locale nella cittá di Casablanca nel settore dell'infanzia in difficoltà’

in Egitto|Cairo il progetto, di reinserimento scolastico e sociale dei bambini e degli adolescenti, ‘Promuovere il benessere dei bambini lavoratori, dei giovani e delle donne nell’area di Abu el Soud'.

in Congo|Kinshasa il progetto, di formazione di operatori sociali, di educazione e formazione di giovani, ‘Rafforzamento degli interventi pubblici e della società civile in favore dei bambini di strada di Kinshasa’.

in Costa d’Avorio|Grand Bassam il progetto, di costruzione di un ambulatorio e di una casa-famiglia, ‘Realizzazione di un centro per l’infanzia di strada a Grand Bassam’

L'INFANZIA IN MAROCCO

In Marocco, l’accelerazione dell’urbanizzazione si è manifestata con l’affollamento di agglomerati non preparati a ricevere un così forte afflusso di popolazione. Sono cresciute rapidamente le bidonville, frutto di una situazione socio economica complessa a cui si aggiungono problematiche di tipo sociale, quali l’impiego instabile, l’analfabetismo, l’alcolismo, la violenza.

I BAMBINI delle città sono bambini a rischio, vivono in luoghi non appropriati all’uso abitativo e sotto la minaccia costante d’espulsione, non hanno facile accesso all’acqua potabile e alle cure sanitarie, sono esposti alle infezioni che si diffondono nelle zone sovrappopolate. Devono lavorare ed evitano la scuola, che spesso non li prepara al lavoro. Nei tuguri e sui marciapiedi delle città, non possono giocare come dovrebbero; lo spazio interno è sovrappopolato e lo spazio esterno è contaminato e sporco.

RAGAZZI e RAGAZZE sopravvivono grazie a impieghi occasionali e a piccoli mestieri; alcuni trovano qualche volta lavoro nei garage o come domestici, a meno che non badano nella prostituzione o nell’accattonaggio.

Il PROGETTO del CISS Sostegno alle iniziative di sviluppo umano locale nella cittá di Casablanca nel settore dell'infanzia in difficoltà’mira a sottrarre dalla strada
i bambini in estrema povertà familiare delle aree periferiche di Casablanca, con un’azione di recupero e di soddisfacimento dei bisogni immediati (sicurezza, igiene, nutrizione, ecc.) prospettando loro attività volte alla formazione personale, per l’acquisto di fiducia in sé stessi e della consapevolezza di essere soggetti di diritto,
formazione scolare ep rofessionale.

L’obiettivo sarà raggiunto attraverso attività di prevenzione, protezione e di riabilitazione e reintegrazione dei bambini (laboratori di base: ascolto e cura, creazione di una sas – rue, animazione culturale e sportiva, dibattiti a tema, un laboratorio audiovisivo e uno di fotografia, laboratori di educazione all'indipendenza ed alla responsabilità); formazione scolastica e professionale; rafforzamento delle associazioni locali e delle istituzioni.