Viaggio di scambio delle associazioni locali di Tata - maggio 2009 (MAROCCO)
Il CISS ha organizzato un viaggio di scambio in cui rappresentanti di associazioni locali di Tata si sono recati nella zona desertica di Lhassi Labiad, Merzouga, per conoscere un progetto di riabilitazione di una khetara (tradizionale sistema di estrazione e trasporto dell’acqua).
Nell'ambito del progetto “Rafforzamento delle capacità d’intervento delle organizzazioni di base per la preservazione dell’ecosistema delle oasi in Marocco” finanziato dall'Unione Europea e in collaborazione con il partner locale ALCESDAM, il CISS ha organizzato un viaggio di scambio per permettere alle associazioni locali di Tata di studiare il progetto di riabilitazione della khetara Bourchouk, realizzato dall'ONG italiana 'I Bambini nel Deserto' in partenariato con il PNUD e la Cooperazione Italiana.
Sotto la coordinazione di Mohamed Maharach, incaricato CISS per l'ambiente nel quadro del progetto, 18 rappresentanti di associazioni locali di Tata, tra cui 5 donne, hanno partecipato con entusiasmo e motivazione al viaggio di scambio formativo a Lhassi Labiad.
Il viaggio ha permesso di approfondire e conoscere altre esperienze di conservazione e gestione dell’ecosistema oasiano realizzate nel quadro di un progetto di cooperazione internazionale, in particolar modo ha consentito di conoscere il risultato dei lavori di riabilitazione della Khetara Bourchouk e di organizzare una due giorni di formazione sulla conoscenza e preservazione dell’ecosistema oasiano.
L’Ing. Carlo Carollo, impegnato a Tata in un'attività di studio e di consulenza sulle risorse idriche locali, ha presentato la problematica della desertificazione e le tecniche di costruzione ed uso di una carta piezometrica nel monitoraggio della falda freatica, tecnica che è stata alla base del suo studio sulla gestione sostenibile delle risorse idriche. Parimenti gli ingegneri dell'ONG 'I Bambini del Deserto', hanno replicato alle proposte dell'ing. Carollo, offrendo ai rappresentanti delle associazioni locali una sintesi delle tecniche usate per realizzare il rilievo piezometrico della zona di Lhassi Labiad, essenziale e preliminare alla riabilitazione della Khetara Bourchouk.
I rappresentanti delle associazioni locali di Tata hanno chiesto di poter replicare l’esperienza, manifestando la forte esigenza di mettere in rete queste esperienze con altre similari a livello nazionale ed internazionale, per poter meglio riflettere sulla problematica della lotta alla desertificazione e cercare di trovare la migliore soluzione possibile.

