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CAMBIO: SVILUPPO UMANO SOSTENIBILE

Paese: Italia
Finanziatore: MINISTERO AFFARI ESTERI
Data Inizio: NOVEMBRE 2007
Durata: 1 ANNO + 6 MESI
Settore: EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO
Beneficiari: CIRCA 16.000 STUDENTI E 80 INSEGNANTI DI SCUOLE SUPERIORI DELLA CAMPANIA, SICILIA, PUGLIA, PIEMONTE E EMILIA ROMAGNA, 48 OPERATORI ALLO SVILUPPO, FUNZIONARI E OPERATORI SOCIALI DI 40 COMUNI, RAGAZZI E OPERAORI DEI PROGETTI CONTATTATI NEI PVS
Partner: MOVIMENTO PER L’AUTOSVILUPPO, L’INTERSCAMBIO E LA SOLIDARIETÀ (MAIS), GRUPPO VOLONTARIATO CIVILE (GVC)
In Corso: No

Tema centrale del progetto è lo SVILUPPO SOSTENIBILE.

Nel Rapporto Brundtland, presentato nel 1987 su incarico delle Nazioni Unite dal Presidente della Commissione Mondiale su Ambiente e Sviluppo, Gro Harlem Brundtland, lo Sviluppo Sostenibile viene definito come:

• uno sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni;

• un processo nel quale lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l'orientamento dello sviluppo tecnologico ed il cambiamento istituzionale sono tutti in armonia ed accrescono le potenzialità presenti e future per il soddisfacimento delle aspirazioni e dei bisogni umani.

Sviluppo sostenibile non significa, quindi, soltanto creazione di ricchezza, ma conservazione delle risorse ed equa distribuzione di costi e benefici fra le generazioni, ne consegue che ognuno dovrebbe impegnarsi per il miglioramento della qualità della vita e dell'ambiente.

Gli obiettivi del seguente progetto sono:

1. Promuovere, diffondere e sostenere progetti di sviluppo sostenibile nei Paesi in via di Sviluppo (PVS), in particolare sud e centro America e Africa.

2. Aumentare la consapevolezza dell’importanza e del concetto di sostenibilità per un reale sviluppo nei Paesi in via di Sviluppo.

3. Facilitare e sostenere un lavoro integrato tra diverse istituzioni territoriali (ente locale, scuola, terzo settore) nella realizzazione di azioni di sensibilizzazione e di interventi di cooperazione decentrati.

4. Integrare la formazione di educatori ed operatori dello sviluppo in Campania, Sicilia, Puglia, Lazio, Emilia Romagna e Piemonte.

Il progetto si propone di avviare un’azione di SENSIBILIZZAZIONE, CONFRONTO, DIALOGO e SCAMBIO tra studenti, insegnanti e docenti, funzionari degli enti locali, operatori del terzo settore, personale delle associazioni di categoria, cittadini, sul tema dello SVILUPPO SOSTENIBILE, che produca numerosi materiali di comunicazione e diffusione.

Le attività previste si articoleranno in parte su scala regionale, in parte coinvolgendo insieme le cinque aree territoriali interessate.

Il processo si articolerà in 5 fasi

1. Costituzione del gruppo di lavoro di progetto, comune per tutte le realtà coinvolte dell’iniziativa.

2. Attività propedeutiche
• Ricerca e contatto con le scuole e i comuni da coinvolgere
• Contatto con i partner nei Paesi in via di Sviluppo
• Selezione e formazione dei formatori e operatori dello sviluppo

3. Lavoro con il contesto territoriale
• Incontri di formazione/informazione con i docenti e i funzionari coinvolti nel progetto
• Laboratori nelle scuole: presentazione del progetto e coinvolgimento degli studenti, che insieme ad operatori dello sviluppo, funzionari e insegnanti decideranno la tematica relativa allo sviluppo sostenibile su cui lavorare.

4. Diffusione
• Realizzazione di azioni di sensibilizzazione (es. mostre, video, eventi, fiere, cd-rom)
• Realizzazione sito web e dell’Helpdesk (materiali di ricerca, informazioni sui progetti nei Paesi in via di Sviluppo, processi di costruzione delle campagne del progetto, idee e realizzazione delle campagne).

5. Monitoraggio e valutazione

I risultati attesi sono:

• per gli STUDENTI, gli INSEGNANTI e l’OPINIONE PUBBLICA, un aumento della consapevolezza che lo sviluppo sostenibile sia uno strumento di miglioramento delle condizioni di vita nei Paesi in via di Sviluppo; una riflessione sull’attualità delle problematiche che caratterizzano il mal sviluppo del Sud del mondo e ne condizionano le relazioni con i paesi industrializzati; la 'dotazione' di strumenti di interpretazione delle tematiche legate a uno sviluppo giusto.

• per i FUNZIONARI e gli OPERATORI dei comuni coinvolti, si mira a portare alla loro attenzione la possibilità di utilizzare anche nei nostri contesti il patrimonio d’innovatività e sperimentazione positiva che emerge dal Sud del mondo e dagli attori locali della cooperazione. 

• per TUTTI i destinatari diretti, la creazione di una rete tra gli attori del progetto che possa proseguire le sue attività anche al termine dell’intervento, promuovendo lo scambio continuo di esperienze, le sinergie in azioni concrete e un lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema trattato.

Il CISS, come capofila del progetto, si occuperà del coordinamento nazionale e di tutti gli aspetti amministrativi del progetto; curerà la metodologia dell’intervento e l’ideazione e la produzione del sito web, oltre alla realizzazione delle azioni previste sul territorio siciliano e campano.
Le Ong MAIS e GVC oltre a partecipare al coordinamento generale e monitoraggio del progetto nella sua globalità, organizzeranno e gestiranno le attività previste nei territori di competenza.

MAIS
L’apporto di MAIS che si intende dare in questo progetto, riguarda la competenza specifica acquisita nel corso degli anni sul significato della bio-diversità e dell’agro-ecologia, di salvaguardia e sviluppo del territorio rurale, sulla produzione e la tutela di prodotti tradizionali ed in estinzione dei Paesi in Via di Sviluppo attraverso gli apporti e le informazioni provenienti dai progetti in atto in Guatemala, Nicaragua, Brasile e Senegal.

GVC
Il contributo a questo progetto deriva sia dagli ambiti di intervento nei programmi di sviluppo; sia dalle molteplici attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nazionale intorno ai problemi dello sviluppo e dell’integrazione, della cooperazione internazionale, della pace e della solidarietà internazionale.

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