CAPACITY BUILDING AND ACTIONS FOR WOMEN’S EMPOWERMENT IN HEBRON
| Paese: | Palestina |
| Finanziatore: | REGIONE PUGLIA |
| Data Inizio: | GENNAIO 2007 |
| Durata: | 2 ANNI |
| Settore: | FORMAZIONE, DIRITTI UMANI, GENERE |
| Beneficiari: | CIRCA 610 PERSONE: DIPENDENTI COMUNALI, DIPENDENTI E VOLONTARI DI ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, GIOVANI DONNE |
| Partner: | AMMINISTRAZIONE MUNICIPALE DI HEBRON |
| In Corso: | No |
Il progetto nasce dalla volontà di sostenere la comunità palestinese residente nella città di Hebron e nel suo distretto, ed in particolare la sua popolazione femminile, che è tra le più colpite dalla stato di occupazione dei Territori Palestinesi da parte delle forze militari israeliane ed in generale dal conflitto Israelo-Palestinese.
Il progetto intende aiutare la capacity building della Municipalità di Hebron nei settori dei servizi sociali e dei diritti della popolazione femminile, nonché sostenere le attività delle associazioni femminili di Hebron.
Il progetto sarà realizzato in due fasi: nella prima verranno trasferite competenze alla Municipalità di Hebron, rafforzandone la capacità di affrontare e gestire le tematiche del progetto stesso, nella seconda fase saranno organizzate e gestite attività di empowerment della popolazione femminile, sia attraverso il sostegno alle attività di un 'Centro per le donne' di Hebron, sia attraverso l’organizzazione di attività gestite direttamente dalla Municipalità.
Gli avvenimenti occorsi in Palestina a partire dalla seconda Intifada (esplosa il 28 settembre 2000) hanno portato ad un deterioramento della già complessa situazione del paese, a causa soprattutto di una profonda crisi economica e istituzionale. Le incursioni militari israeliane hanno portato alla interruzione dei servizi comunali essenziali (come acqua, luce, telefono, smaltimento dei rifiuti) in pressoché tutte le città palestinesi. I carri armati, i mezzi blindati ed i bulldozer israeliani hanno distrutto le pompe dell’acqua, i generatori e le centrali elettriche, le linee telefoniche e le fognature. Molti di questi servizi non sono stati riabilitati per espresso divieto del governo israeliano. Le case, le famiglie, i negozi, le fabbriche, gli ospedali, le scuole e gli uffici pubblici sono stati privati di questi servizi vitali. L’effetto combinato della perdita del reddito, delle proprietà e della profonda depressione economica non può che ridurre ulteriormente la qualità della vita della popolazione palestinese già da tempo in condizioni precarie. Le donne palestinesi sono state tra le più colpite dalla crisi economica; molte di loro hanno perso il lavoro.
Nell’area di Hebron (la più grande città della Cisgiordania con circa 166.000 abitanti), il contesto appare particolarmente difficile per lo sviluppo di una cultura di genere partecipata dalla comunità. L’area soffre di una gravissima crisi economica legata all’occupazione militare israeliana ed al conflitto in corso. In particolare, a causa della crisi delle manifatture legate soprattutto all’artigianato locale (ad es. le vetrerie che in passato hanno costituito una delle ricchezze della città) ed alla quasi totale chiusura del suo centro storico, che essendo di grande importanza storica ed artistica ha sempre avuto un polo di attrazione non indifferente per i turisti. In questo contesto di precarietà e di emergenza sociale, la condizione femminile, le politiche di genere, i diritti delle donne, sono passati in secondo piano nelle politiche locali, portando la già scarsa partecipazione femminile alla vita sociale e politica della città ad una totale marginalizzazione.
L’Amministrazione comunale di Hebron ha iniziato timidamente ad attivare programmi e progetti specificamente rivolti alle donne, ma è evidente che si tratta soltanto di un inizio e che questi programmi e progetti necessitano di un supporto.
I problemi più urgenti che il progetto intende affrontare sono:
A. Debole capacità istituzionale dell’Amministrazione comunale, in materia di organizzazione dei servizi sociali in generale, e in particolare di quelli rivolti alle donne. L’assenza di uno specifico Dipartimento responsabile delle politiche sociali ostacola fra gli impiegati il consolidamento di esperienze già realizzate all’interno del territorio comunale nel settore delle politiche di genere, come pure impedisce l’acquisizione e la condivisione di nuove metodologie già positivamente sperimentate in altre aree dei Territori Palestinesi. Infine, la mancanza di uno staff impiegato stabilmente nella elaborazione e nella realizzazione di politiche ed attività sociali e di genere, impedisce una specifica competenza pianificativa, progettuale e valutativa di programmi ed attività rivolti al miglioramento della situazione femminile in ambito comunale e distrettuale.
B. Le persistenti difficoltà economiche della popolazione femminile, dovute alle scarse opportunità di lavoro ed alla mancanza di specifiche attività formative orientate all’inserimento lavorativo delle donne.
C. L’assenza di coordinamento e di attività di rete tra l’amministrazione comunale e le altre strutture, sia istituzionali che non, che si occupano in qualche modo delle questioni di genere e delle politiche sociali (Ministero degli Affari delle Donne, ONG e associazioni femminili) crea potenziali pericoli di duplicazione o di sovrapposizione degli interventi in alcune aree del territorio municipale, lasciandone molte altre senza attenzione alcuna.
Le attività previste sono:
Redazione di uno studio di fattibilità sulle modalità costitutive di un Dipartimento dei Servizi Sociali dell’Amministrazione municipale di Hebron e successivo arredamento e corredo del primo nucleo del Dipartimento.
Realizzazione di un programma formativo, rivolto a dipendenti dell’amministrazione municipale e degli altri organismi sociali attivi dell’area di Hebron, con il fine di migliorarne le conoscenze e le competenze su tematiche di genere e sociali e sulle azioni volte a garantire i diritti delle donne.
Realizzazione di una campagna informativa dedicata alle questioni di genere, con la produzione di materiali a stampa; la realizzazione di 6 incontri pubblici rivolti alla cittadinanza; la creazione di una sezione bilingue (arabo ed inglese) dedicata alle questioni di genere del sito web dell’amministrazione comunale.
Realizzazione di un corso di formazione professionale per 20 giovani donne tra i 18 e 30 anni nei seguenti 5 moduli: lingua inglese, conoscenze informatiche di base, strumenti informatici per la gestione contabile, design nel settore produttivo artigiano e marketing.

