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INIZIATIVA DI EMERGENZA A SUPPORTO DELLA POPOLAZIONE VULNERABILE PALESTINESE RESIDENTE NELLA STRISCIA DI GAZA

Paese: Palestina
Finanziatore: MINISTERO AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Data Inizio: DICEMBRE 2013
Durata: 10 MESI
Settore: BAMBINI E ADOLESCENTI, ISTRUZIONE
Beneficiari: 8 GIOVANI ANIMATORI, 6 PSICOLOGI, 2 FIELD FACILITATOR, 519 MINORI, 80 DONNE
Partner: EL-WEDAD SOCIETY FOR COMMUNITY REHABILITATION
In Corso: No

Il progetto interviene a favore dei bambini e degli adulti colpiti da Sindrome Post Traumatica da Stress (PTSD) e disagio psicosociale nella Striscia di Gaza, in particolare nei Governatorati di Beit lahya, Gaza e Jabalya dove le operazioni militari israeliane “Piombo Fuso” e “Colonna di Difesa” hanno avuto pesanti conseguenze nelle condizioni di vita della popolazione.
Durante l’operazione militare del 2008/2009, 313 minori hanno perso la vita e oltre 1.400 sono stati feriti. La maggioranza di questi viveva in aree densamente popolate di Gaza City e del Governatorato Nord. L’operazione militare dello scorso novembre (2012) ha causato la morte di 47 bambini, oltre alla distruzione di circa 2.000 abitazioni e 136 scuole e il ferimento di 516 tra bambini e adolescenti.

Il CISS interviene per migliorare le condizioni psicosociali dei bambini (circa 350 dagli 8 ai 12 anni di età) e delle loro famiglie attraverso la creazione di servizi di assistenza psicosociale, educativa e psicologica nelle ludoteche, negli ospedali e a domicilio.

Le attività previste dal progetto sono:

- Supporto psicosociale ed educativo all’interno delle ludoteche

Saranno realizzati dei laboratori pedagogici per i bambini all'interno delle ludoteche create nel corso di un precedente progetto, le quattro Community Based Organizations (CBO) di Toot el Ardi, Future Commission, Beit lahya Development Center e Ibn Khaldun, utilizzando:
1) l’arte terapia: gli animatori aiuteranno i bambini nella decorazione degli spazi.
2) la ludoterapia: le ludoteche hanno al loro interno numerosi giochi creati dai bambini stessi, continuerà anche quest'anno la produzione di giochi insieme ai bambini con lo scopo di fare sentire lo spazio della ludoteca come proprio “patrimonio” e come luogo creato da essi stessi.
3) la drammaterapia, centrata sull’utilizzo del Teatro dell’oppresso e del teatro forum. I bambini metteranno in scena delle situazioni legate alla vita quotidiana e che in molti casi rappresentano dei fattori di stress, alternandosi nell’interpretazione delle diverse parti.

Saranno organizzati corsi di alfabetizzazione per le madri dei bambini.

- Supporto psicologico tramite la clinica mobile rivolto ai minori e alle loro famiglie

Saranno condotte delle visite di supporto psicologico a domicilio a favore di minori, tra gli 8 e i 17 anni di età, e delle loro famiglie; si interverrà direttamente all’interno di alcune strutture ospedaliere, con attività di tipo pedagogico attraverso l'utilizzo della clownteraphy (comicità, umorismo, burattini, musica, teatralità) e di tipo psicologico attraverso interventi di supporto specifici sia individuali che di gruppo.

- Rafforzamento della rete tra le Community Based Organizations (CBO), le organizzazioni di base e gli ospedali

Si coinvolgeranno diversi soggetti nella creazione di una rete di protezione legata principalmente al disagio psicologico, con l'obiettivo di raggiungere le famiglie che solitamente non hanno accesso ai servizi di supporto psicosociale e di superare i pregiudizi riguardo il disagio psichico creando una risposta all’interno della comunità stessa; questo avverrà attraverso l’individuazione di referenti nelle organizzazioni di base che individueranno e indirizzeranno i casi più gravi verso i servizi di supporto psicologico specifico già esistenti e presso i centri coinvolti nel progetto.
La rete agirà come struttura preventiva e/o di identificazione di casi a rischio.

Si realizzerà una campagna di sensibilizzazione sulla protezione dell’infanzia, rivolta alle comunità e agli operatori sociali, e un manuale operativo che raccoglierà gli strumenti psicoeducativi e di diagnosi utilizzati nel corso delle attività con i bambini e le loro famiglie.

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