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Non più schiave. Empowerment femminile e prevenzione anti-tratta in Nigeria

Paese: Nigeria
Finanziatore: Fondi otto per mille della chiesa Valdese (Unione delle chiese Metodiste e Valdesi)
Data Inizio: Dicembre 2013
Durata: 1 anno
Settore: FORMAZIONE, BAMBINI E ADOLESCENTI, DIRITTI UMANI, GENERE
Beneficiari: Circa 700 tra giovani donne e uomini abitanti delle aree rurali di Ondo
Partner: Pellegrino della Terra; Hope of Joy & Associates
In Corso: No

Il progetto vuole contribuire a prevenire il fenomeno della tratta legato allo sfruttamento della prostituzione, in particolare prevede la creazione di attività lavorative per giovani donne rientrate in Nigeria.

La Nigeria è il paese più popoloso del continente africano; la povertà è molto diffusa, nonostante il paese rappresenti la seconda realtà economica dell’Africa Sub – Sahariana. La povertà e la profonda disparità di genere ha favorito, nel corso degli anni, l’intrusione e il rafforzamento di reti di organizzazioni criminali dedite al favoreggiamento della prostituzione.
Molte famiglie povere scelgono volontariamente di affidare le proprie figlie alle organizzazioni criminali, nella prospettiva di un qualsiasi tipo di impiego all’estero che possa permettere di mantenere economicamente la famiglia. L’assenza di informazione, di istruzione e l’influenza delle credenze tradizionali facilita il diffondersi del fenomeno, voluto dai gruppi criminali che operano attraverso la menzogna, l’inganno, la violenza psicologica e fisica.

Tali condizioni hanno reso la Nigeria un paese di origine, transito e destinazione della tratta di esseri umani, e in particolare della tratta legata allo sfruttamento della prostituzione. La Nigeria è il principale paese di origine delle ragazze e donne vittime dello sfruttamento della prostituzione registrate in Italia, dove si stima che siano circa 8.000/10.000 ogni anno e nella città di Palermo se ne contano 500.

Il progetto, in particolare, affronterà il problema della tratta nel distretto della città di Ondo, Stato Federale di Ondo, situato nel sud est della Nigeria; le attività in programma risponderanno alla mancanza di programmi di accoglienza e reinserimento delle vittime della tratta che hanno fatto ritorno nelle comunità di origine, alle poche opportunità di reddito esistenti, alla scarsa informazione sul fenomeno della tratta tra le adolescenti e le famiglie più povere delle aree rurali, all’incapacità di “fare rete” tra le vittime che sono rientrate nel paese e le potenziali nuove vittime del fenomeno e alla fragilità delle associazioni locali, che non riescono a fronteggiare il fenomeno a causa delle poche risorse disponibili.

Qualsiasi percorso di reinserimento economico e sociale delle vittime dello sfruttamento della prostituzione deve prendere in considerazione la fragilità psicologica delle donne. Dal momento della partenza fino al rientro in patria, le donne subiscono violenze psicologiche, fisiche e sessuali. Nall'ambito del progetto, grazie al supporto dell’Associazione “Pellegrino della Terra”, che da anni gestisce un Centro di Ascolto a Palermo, il centro di ascolto gestito da "Hope of Joy" in Nigeria sarà supportato nell'assistenza individuale e di gruppo delle ragazze.

Alle attività di ascolto si unirà la creazione di attività economiche, in particolare nel settore agricolo.

Saranno organizzati percorsi di sensibilizzazione e informazione per prevenire il fenomeno, con il coinvolgimento attivo delle donne vittime della tratta che hanno partecipato al percorso di reintegrazione psicosociale ed economico, rivolti agli studenti scuole secondarie delle aree rurali circostanti il centro di Ondo.

Saranno per informare sulle violazioni di diritti umani subite dalle vittime della tratta e sui rischi dei viaggi migratori poco affidabili.

Il progetto si baserà su un lavoro di rete e di collaborazione internazionale, anche attraverso momenti di formazione e scambio tra gli operatori delle associazioni sui metodi e gli approcci di ascolto e di recupero psicosociale.

 

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