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SOSTEGNO ALLE INIZIATIVE DI SVILUPPO UMANO LOCALE NELLA CITTÁ DI CASABLANCA NEL SETTORE DELL'INFANZIA IN DIFFICOLTA' - UNIONE EUROPEA

Paese: Marocco
Finanziatore: UNIONE EUROPEA
Data Inizio: MARZO 2007
Durata: 3 ANNI
Settore: FORMAZIONE, BAMBINI E ADOLESCENTI, ISTRUZIONE
Beneficiari: 1.500 RAGAZZI E 1.200 RAGAZZE DI STRADA, 100 EDUCATORI, 40 QUADRI DI 20 ASSOCIAZIONI MAROCCHINE, 10 FUNZIONARI DI PARTNER ISTITUZIONALI
Partner: BAYTI (ONG LOCALE)
In Corso:

In Marocco, l’accelerazione dell’urbanizzazione si è manifestata con l’affollamento di agglomerati non preparati a ricevere un così forte afflusso di popolazione. Sono cresciute rapidamente le bidonville, frutto di una situazione socio economica complessa a cui si aggiungono problematiche di tipo sociale, quali l’impiego instabile, l’analfabetismo, l’alcolismo, la violenza che compromettono la sopravvivenza dei più giovani.

I bambini delle città sono bambini a rischio, vivono in luoghi non appropriati all’uso abitativo, non hanno facile accesso all’acqua potabile e alle cure sanitarie, sono esposti alle infezioni che si diffondono nelle zone sovrappopolate. Devono lavorare ed evitano la scuola, che spesso non ha una vera relazione con la loro cultura d’appartenenza e non li prepara al lavoro. Nei tuguri e sui marciapiedi delle città, non possono giocare come dovrebbero; lo spazio interno è sovrappopolato e lo spazio esterno è contaminato e sporco.

Ragazzi e ragazze sopravvivono grazie a impieghi occasionali e a piccoli mestieri; alcuni trovano qualche volta lavoro nei garage o come domestici, a meno che non badano nella prostituzione o nell’accattonaggio. Il progetto del CISS mira a sottrarre dalla strada i bambini in estrema povertà familiare delle aree periferiche di Casablanca, con un’azione di recupero e di soddisfacimento dei bisogni immediati (sicurezza, igiene, nutrizione, ecc.) prospettando loro attività volte alla formazione personale, per l’acquisto di fiducia in sé stessi e della consapevolezza di essere soggetti di diritto, formazione scolare e professionale.

Il progetto ha come ambizione, nel contesto urbano della città di Casablanca, di sostenere le politiche sociali al servizio della lotta contro la precarietà e l’esclusione dei gruppi maggiormente marginalizzati. Grazie ad una equipe multidisciplinare, educatori, assistenti sociali, psicologi, medici, insegnanti, artisti e animatori, il progetto realizzerà dei programmi di riabilitazione e di integrazione sociale dei gruppi più vulnerabili. Le azioni sono volte da una parte al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini di strada, dall’altra parte all’elaborazione di un progetto di vita, attraverso un approccio psico-pedagogico e socio-educativo personalizzato, e la messa in pratica di una pluralità di alternative socioprofessionali.

L’azione si articola su due livelli di intervento distinti ma fortemente complementari:
- un livello locale che mira alla prevenzione, la protezione, la riabilitazione, la responsabilizzazione sociale  e la reintegrazione dei bambini delle periferie urbane di Casablanca
- un livello nazionale che mira al rafforzamento delle capacità tecniche delle associazioni locali e dei partenariati statali. Il progetto appoggerà le associazioni, riflessioni collettive e il networking, al fine di garantire un’effettiva conoscenza delle specificità.

Principali attività previste

Componente locale:
- avvicinamento ai bambini, identificazione dei nuovi luoghi di raggruppamento, presa in affidamento
- sessione Hammam (igiene, pulizia)
- sessione di ascolto individuale e indagine famigliare
- riunioni di educazione parentale
- animazione (sportiva, artistica, etc.)
- corsi di alfabetizzazione, educazione informale e reinserimento scolastico
- formazione professionale
- laboratorio audiovisivo e fotografico
- sessioni di informatica e di giornalismo

Componente nazionale:
- formazione di 40 quadri di associazioni locali e di 10 funzionari di partner statali
- formazione di 100 educatori
- identificazione e capitalizzazione delle esperienze, delle tecniche e delle buone pratiche esistenti in materia d'infanzia difficile
- attività di messa in rete

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